VILLA ORTEr, TARCENTO, 29.04.1945
Descrizione
Alla vigilia della liberazione Romano Zoffo “Barbe Livio”, comandante della VI Brigata Osoppo, nell’imminenza dell’attacco finale ai nazifascisti, ingaggiò delle trattative con il Comando cosacco di Tarcento con lo scopo di evitare inutili spargimenti di sangue. Dopo un incontro privato, il comandante partigiano si recò con Virgilio Treppo al distaccamento cosacco di Buvoletta; secondo le informazioni raccolte i cosacchi sembrarono disposti ad arrendersi. I partigiani vennero quindi condotti a Villa Orter per parlamentare. Quello che successe dopo non è noto. Si evince solo che Zoffo venne catturato e barbaramente seviziato dai cosacchi; con lui vennero uccisi anche altri partigiani che erano stati presi prigionieri nel periodo precedente e che erano stati rinchiusi nella villa; tali partigiani appartenevano sia della Brigata Osoppo che alle formazioni garibaldine. Zoffo fu ucciso con Giuseppe Turrini “Benzina”, Onorio Pontotti “Ardito”, Sergio Villani “Bucaniere”, Dario Treppo “Virgilio, Guglielmo Novelli “Willi”, Stelio Sartori, Leone De Zanna, Sergio Pallaoro, Eugenio Troi, Leo Cardini. I corpi delle vittime vennero rinvenuti a Villa Orter, che tedeschi e cosacchi fecero saltare dopo aver compito l’eccidio; accanto ai cadaveri dei partigiani furono rinvenute le salme di un militare tedesco e di un militare cosacco.
Dati dell’episodio
- Matrice della strage
- Nazista
- Modalità di uccisione
- fucilazione,tortura a morte
- Trattamento dei cadaveri
- Occultamento
- Tipo di massacro
- ritirata
Vittime
Distribuzione delle vittime per genere ed età
Elenco vittime
Cardini Leo, di Cortina d’Ampezzo. Partigiano della Divisione Garibaldi, non meglio identificato.
De Zanna Leone, di Cortina d’Ampezzo. Partigiano della Divisione Garibaldi, non meglio identificato.
Guglielmo Novelli, di Francesco e Buttignoni Maria. Nata 24/4/10. Nato e residente a Monfalcone, celibe. Professione impiegato. Partigiano della Divisione Garibaldi Friuli, btg. “Picelli”, nome di battaglia “Willi”. Tumulato a Monfalcone.
Pallaoro Sergio, di Merano. Partigiano della Divisione Garibaldi, non meglio identificato.
Pontotti Onorio, di Luigi e di Vidoni Letizia. Nato il 4/7/1910. Nato ad Artegna e residente a Tarcento, celibe. Professione autista. Partigiano della Garibaldi Friuli, nome di battaglia “Ardito”. Tumulato a Tarcento.
Stelio Sartori, di Nicolò e Fornasari Rosina. Nato 17/4/1917. Nato a Trieste e residente a Gorizia, coniugato. Professione meccanico. Partigiano della VI brigata Osoppo Friuli. Tumulato a Tarcento.
Treppo Dario, di Giovanni e Treppo Teresa. Nato il 4/9/1921. Nato e residente a Sedilis di Tarcento, celibe. Professione contadino. Partigiano della VI brigata Osoppo Friuli, nome di battaglia “Virgilio”. Tumulato a Tarcento.
Troi Eugenio. Partigiano della Divisione Garibaldi, non meglio identificato.
Turrini Giuseppe, di Antonio e Croatto Luigina. Nato il 28/10/1919. Nato e residente a Tarcento, celibe. Professione meccanico. Partigiano della VI brigata Osoppo, nome di battaglia “Benzina”. Tumulato a Tarcento.
Villani Sergio, di Giovanni e Trevisan Lidia. Nato il 20/6/1921. Nato e residente a Monfalcone, celibe. Partigiano della Divisione Garibaldi Friuli, btg. “Picelli”, nome di battaglia “Bucaniere”. Tumulato a Monfalcone.
Zoffo Romano, di Gioacchino e De Filippo Anna. Nato il 11/11/1912. Nato ad Amaro e residente ad Artegna. Professione insegnante. Partigiano della Osoppo Friuli, comandante della VI brigata, nome di battaglia “Barba Livio”. Tumulato a Udine.
Vittime partigiane · 11
Cardini Leo,
De Zanna Leone,
Guglielmo Novelli,
Pallaoro Sergio,
Pontotti Onorio,
Stelio Sartori,
Treppo Dario,
Troi Eugenio,
Turrini Giuseppe,
Villani Sergio,
Zoffo Romano
Responsabili o presunti responsabili
Reparti
Documentazione giudiziaria
Estremi e note penali
nessun procedimento noto
Memorie
Una via di Udine porta il nome del comandante partigiano Romano Zoffo “Barbe Livio”
memoria consolidata
Fonti e riferimenti
Bibliografia
Antifascismo e resistenza nel tarcentino, Sezione ANPI-Centro iniziative culturali di Tarcento, Tarcento 1985.
Alberto Buvoli - Franco Cecotti - Luciano Patat (a cura di), Atlante storico della lotta di liberazione italiana nel Friuli Venezia Giulia: una Resistenza di confine, 1943-1945, Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione - Centro Isontino di ricerca e documentazione storica e sociale L. Gasparini - Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione nel Friuli Venezia Giulia - Istituto Provinciale per la Storia del Movimento di Liberazione e dell’età contemporanea, Udine-Gradisca d’Isonzo-Trieste-Pordenone 2006.
Giovanni Angelo Colonnello, Guerra di liberazione, Friuli, Udine 1965.
Stefano Di Giusto, Operationszone Adriatisches Küsterland. Udine, Gorizia, Trieste, Pola, Fiume e Lubiana durante l’occupazione tedesca 1943-1945, Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione, Udine 2005.
Michael Wedekind, Nationalsozialstische Besatzungs und Annexionspolitik in Norditalien 1943 bis 1945: die Operationszone «Alpenvorland» und «Adriatisches Küsterland», Oldenbourg, München 2003.
Fonti archivistiche
Archivio Osoppo della Resistenza in Friuli, b. P 3, fascicolo 61 a Tarcento
Archivio Osoppo della Resistenza in Friuli, b. Z, Album con diverse fotografie di Villa Orter e delle vittime
IFSMLI, Fondo Partito d’Azione, federazione di Udine, b. 11, fascicolo 535
IFSMLI, Fondo Diari storici parrocchiali, Diario della parrocchia di Sedilis
IRSMLI Friuli Venezia-Giulia, Fondo Zoffo Romano, b. 1, fascicolo 1