RUBIGNACCO, CIVIDALE, 30.07.1944
Descrizione
Il 30 luglio 1944 Felice Di Giusto, un ex alpino, e Gino Lizzero “Ettore”, già comandante del battaglione garibaldino “Manara”, poi comandante della 2ª brigata della divisione Garibaldi Natisone e della 157ª brigata “Picelli”, scesero in macchina a Cividale per prendere contatto con alcune persone che sembravano intenzionate ad aderire al movimento di resistenza. Si trattava di alcuni militi repubblicani che diedero appuntamento ai due in un’osteria di Rubignacco, nei pressi di Cividale. Giunti sul luogo Di Giusto entrò nel locale, mentre Lizzero si attardò per fare manovra con la macchina e prepararla per il ritorno in montagna. Poco dopo essere entrato nell’osteria, Di Giusto si accorse che il proposito dei militi di aderire al movimento di liberazione non era altro che un inganno per farli cadere in trappola; allora Di Giusto saltò fuori da una finestra che dava sui campi per mettersi in fuga, i fascisti lo inseguirono sparando. Intanto Lizzero, sentiti i colpi, si diede precipitosamente alla fuga. I militi raggiunsero Di Giusto nei pressi della fornace di Rubignacco e lo uccisero. Secondo quanto riportato da Colonnello legarono il corpo oramai esanime del partigiano ad un’autoambulanza e lo trascinarono attraverso le vie di Rubignacco e Cividale in segno di scempio e disprezzo.
Dati dell’episodio
- Matrice della strage
- Fascista
- Modalità di uccisione
- fucilazione
- Trattamento dei cadaveri
- Esposizione
- Tipo di massacro
- rastrellamento
Vittime
Distribuzione delle vittime per genere ed età
Elenco vittime
Di Giusto Felice, di Federico e Mirolo Caterina. Nato il 20/8/1920. Nato e residente a Faedis, celibe. Professione contadino. Partigiano della Garibaldi Natisone, brigata “Buozzi”. Tumulato a Rubignacco di Cividale.
Vittime partigiane · 1
Di Giusto Felice
Responsabili o presunti responsabili
Reparti
- Tipo di reparto
- Guardia Nazionale Repubblicana
Documentazione giudiziaria
Estremi e note penali
nessun procedimento noto
Memorie
Cippo · Rubignacco, luogo dell'uccisione
- Descrizione
Nel luogo in cui Di Giusto è stato ucciso è stato posto un cippo con questa epigrafe: «Di Giusto Felice N. 20/8/1920 M. 30/7/1944 innocente vittima del barbaro invasore».
Fonti e riferimenti
Bibliografia
Giovanni Angelo Colonnello, Guerra di liberazione, Friuli, Udine 1965.
Giampaolo Gallo, La resistenza in Friuli 1943-1945, Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione, Udine 1988.
Sitografia
Annotazioni
Sull’episodio le fonti e le informazioni sono poche
probabilmente gli autori sono militi del 5° reggimento della Milizia Difesa Territoriale o del Reggimento Alpini “Tagliamento” che erano di stanza nella zona