Porta Fiorentina, Viterbo, 08.06.1944
Descrizione
L'8 giugno 1944, presso il passaggio a livello di Porta Fiorentina, furono falciati con una raffica di mitra Giacomo Pollastrelli (antifascista), Oreste Telli.
Dati dell’episodio
- Matrice della strage
- Nazista
- Modalità di uccisione
- uccisione con armi da fuoco
- Tipo di massacro
- ritirata
Vittime
Distribuzione delle vittime per genere ed età
Elenco vittime
Giacomo Pollastrelli, ANTIFASCISTA
Oreste Telli, CIVILE
Vittime civili · 1
Oreste Telli,
Vittime antifasciste · 1
Giacomo Pollastrelli
Responsabili o presunti responsabili
Reparti
Memorie
Monumento · Porta Fiorentina, Viterbo
- Anno di realizzazione
- 1984
- Descrizione
Monumento posto a sinistra della Porta Fiorentina dove la cerchia muraria curva verso via Raniero Capocci e prospiciente al vicino passaggio a livello ferroviario (9 giugno 1984)
Lapide · Viterbo, in piazzale Gramsci
- Descrizione
Lapide posta affianco della tabaccheria di Piazzale Gramsci ne ricorda oggi il sacrificio.
Fonti e riferimenti
Bibliografia
Biblioteca e società : rivista del Consorzio per la gestione delle biblioteche comunale degli Ardenti e provinciale Anselmo Anselmi di Viterbo, n. 26 [http://www.bibliotecaviterbo.it/biblioteca-e-societa/1997_3/inserto.pdf]
Sitografia
http://www.tusciaweb.eu/2015/05/in-ricordo-delleccidio-dell8-giugno-1944/
http://www.anpi.it/eventi/3896/una-donna-rimasta-sconosciuta
Fonti archivistiche
Archivio di Stato di Viterbo
Annotazioni
Nella strage era inizialmente stata conteggiata come vititma anche una donna, Antonia Tramontana, che però morì in circostanze diverse, come dimostra anche la data di morte sulla sua tomba.
Valeria Pacchiarotti ha raccolto per noi la testimonianza di sua madre Tiziana Mancini, secondo la quale la vicenda di Antonia Tramontana si può riassumere come segue:
"Il 17 gennaio 1944 la Antonia Tramontana era arrivata a Viterbo da Roma con il treno, insieme ad una cugina dovevano aspettare l'autobus per Farnese, ma nel frattempo iniziarono i bombardamenti; la cugina scappò, trovando riparo in un rifugio mentre Antonia, non si sa per quale motivo, cercò riparo nei bagni pubblici. Mentre si dirigeva verso i bagni incontrò un bambino, che cercò di portare con sé ma lo spostamento d'aria la scaraventò via. Dopo una settimana i genitori non vedendola arrivare, partirono per Viterbo e la andarono a cercare e... la trovarono tra le macerie, morta. "