Zazza, Malonno, 20.05.1944
Descrizione
Nominato cappellano della frazione Zazza di Malonno verso la fine del 1943, Don Giovanni Battista Picelli è da subito un attivo sostenitore delle formazioni partigiane (Fiamme Verdi) della Media e Alta Valcamonica. Il 20 maggio 1944 alcuni esponenti della banda Marta lo avvicinano spacciandosi per partigiani. Caduto nell’inganno, Don Picelli tenta in un primo momento la fuga, ma desiste quando la madre e la sorella vengono fatte oggetto di minacce. Arresosi ai fascisti, viene catturato e condotto verso Cevo, salvo però essere ucciso dopo aver percorso soltanto pochi passi. Il suo cadavere rimane senza sepoltura fino al giorno succcessivo.
Dati dell’episodio
- Matrice della strage
- Fascista
- Modalità di uccisione
- uccisione con armi da fuoco
- Trattamento dei cadaveri
- Esposizione
- Tipo di massacro
- punitivo
Vittime
Distribuzione delle vittime per genere ed età
Elenco vittime
Don Giovanni Battista Picelli, parroco di Zazza di Malonno. Nato a Losine (BS) il 26/04/1914
Vittime religiose · 1
Don Giovanni Battista Picelli
Responsabili o presunti responsabili
Reparti
- Tipo di reparto
- Reparto speciale
Fonti e riferimenti
Bibliografia
Giorgio Vecchio, ‘Vita e morte di un partigiano cristiano. Giuseppe Bollini e i giovani dell'Azione Cattolica nella Resistenza’, In Dialogo, 2015