BAGNILE CESENA 19.10.1944
Descrizione
Negli ultimi giorni di permanenza dei tedeschi nel territorio di Cesena partigiani e civili riuscirono a catturarne alcuni e a consegnarli alle truppe alleate. Giovanni Solfrini, attivo nel movimento partigiano della zona, catturò un militare tedesco e lo rinchiuse nella propria abitazione, ma il tedesco riuscì a fuggire e ad avvisare i suoi compagni. In seguito a tale avvenimento, e poiché sospettavano i civili di Bagnile di fare segnalazioni agli alleati, i tedeschi effettuarono un rastrellamento radunando alcune persone e concentrandole dietro ad una casa. Tre dei fermati furono uccisi: si trattava di Giovanni Solfrini, Luigi Benini e Angelo Sasselli.
Dati dell’episodio
- Matrice della strage
- Nazista
- Modalità di uccisione
- INDEFINITA
- Tipo di massacro
- rastrellamento
Vittime
Distribuzione delle vittime per genere ed età
Elenco vittime
Benini Luigi, nato a Forlì il 15/12/1916, impiegato. Riconosciuto partigiano nella 29. Gap “Sozzi” dall’11/02/1944 al 14/08/1944.
Sasselli Angelo, nato a Cesena il 04/04/1915, colono. Riconosciuto partigiano nella 29. Gap “Sozzi” dal 15/05/1944 al 19/10/1944.
Solfrini Giovanni, nato a Cesena il 28/11/1912, colono. Nonno materno di Antonio Cecchini, ucciso dai tedeschi il 26/07/1944 (v. Episodio di Bagnile (FC), 26 luglio 1944). Riconosciuto partigiano nella 29. Gap "Sozzi" dal 15/05/1944 al 19/10/1944.
Vittime partigiane · 3
Vittime complessive: 3
Responsabili o presunti responsabili
Reparti
Memorie
Lapide · Cesena, piazza del popolo, loggia del palazzo comunale
- Descrizione
Cesena, piazza del Popolo, loggia del palazzo comunale: lapidario dedicato ai partigiani caduti dove compaiono i nomi di Benini, Sasselli e Solfrini.
Altro · Forlì, piazza Saffi, portico San Mecuriale
- Descrizione
Forlì, piazza Saffi, portico di San Mercuriale: sacrario dei caduti partigiani; compaiono Benini, Sasselli e Solfrini.
Luogo della memoria · Cesena
- Descrizione
Cesena: strade intitolate a Solfrini e Benini.
Fonti e riferimenti
Bibliografia
Maurizio Balestra, Il passaggio del fronte e la resistenza a Cesena e dintorni. Testimonianze, Tosca, Arci solidarietà, Cesena, 2005, pp. 551-557.
Mattia Brighi, Mara Valdinosi, Memorie di una comunità. Bagnile 1900-1945, Edizioni Risguardi, 2015, pp. 225-230, 354-355.
Antonio Mambelli, Diario degli avvenimenti in Forlì e Romagna dal 1939 al 1945, a cura di Dino Mengozzi, Lacaita, Manduria, Bari, Roma, vol. II, p. 966.
Adler Raffaelli, Guerra e Liberazione. Romagna 1943-1945, vol. II, Epigrafia, Comitato regionale per le celebrazioni del 50° anniversario della Resistenza e della Liberazione Emilia-Romagna, Bologna, 1995, p. 117.
Sitografia
Dipartimento di Storia Culture Civiltà, Università di Bologna, Database dei partigiani dell’Emilia-Romagna:
http://www.storia-culture-civilta.unibo.it/it/biblioteca/fondi-1/partigiani
(schede relative alla provincia di Forlì, ad nomen).
Istituto per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea della provincia di Forlì-Cesena, Elenco dei caduti delle formazioni partigiane:
http://www.istorecofc.it/caduti-formazioni-partigiane2.asp
(ad nomen).
Fonti archivistiche
AISRFC, Eccidi, b. 5, f. 3, sf. 1.
Annotazioni
Mambelli include tra gli uccisi il 19 ottobre, senza che si capisca se intende che furono fucilati tutti nello stesso luogo, anche Secondo Fusignani, ucciso nel rastrellamento del 29/04/1944 a Bagnile (FC) (v. Episodio di Bagnile (FC), 29 aprile 1944) e Alieto Prati, partigiano, che nella scheda di riconoscimento dell’Anpi risulta morto per malattia contratta durante il periodo resistenziale.