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Villa Lupis di Pasiano, 05.11.1944

Data 5 novembre 1944 Località Villa Lupis, Pasiano di Pordenone, Pordenone, Friuli-Venezia Giulia
2Vittime complessive
FascistaMatrice della strage

Descrizione

L’episodio si svolse in una località della provincia di Pordenone (allora Udine), però ai confini della provincia di Treviso e consistette in uno scontro a fuoco tra un gruppo di repubblicani provenienti da Oderzo (TV) e una decina di partigiani, parte friulani e parte veneziani.

Il custode di Villa Lupis, a Rivarotta di Pasiano, partigiano, avvisò i fascisti che una decina di suoi compagni si sarebbero riuniti nell’edificio per distillare della grappa destinata alle formazioni ‘ribelli’ in montagna. Legionari della GNR e squadristi della BN di Oderzo si appostarono all’esterno della villa e, quando i partigiani uscirono all’aperto, aprirono il fuoco, uccidendone due, ferendone un terzo e mettendo in fuga i restanti.

Dati dell’episodio

Matrice della strage
Fascista
Modalità di uccisione
uccisione con armi da fuoco
Tipo di massacro
rastrellamento

Vittime

Distribuzione delle vittime per genere ed età
Uomini2
Uomini da 17 a 55 anni2
Elenco vittime

1. Mazzon Fortunato (‘Veneziano’), classe 1926, di Meolo (VE), già impiegato presso la SAVA di Porto Marghera (VE), comandante del Battaglione ‘Togliatti’/ Brigata ‘Ippolito Nievo B’;
2. Puiatti Gino (‘Tarzan’), classe 1920, di Pasiano (PN).

Vittime partigiane · 2

1. Mazzon Fortunato (‘Veneziano’), classe 1926, di Meolo (VE), già impiegato presso la SAVA di Porto Marghera (VE), comandante del Battaglione ‘Togliatti’/ Brigata ‘Ippolito Nievo B’;
2. Puiatti Gino (‘Tarzan’), classe 1920, di Pasiano (PN).

Responsabili o presunti responsabili

Persone

Cinzio Canetto
Nome
Cinzio
Cognome
Canetto
Stato
imputato in procedimento
Note

Canetto Cinzio, di Rivarotta di Pasiano (il delatore) dopo l’episodio fu inquadrato nella BN di Oderzo con le mansioni di autista e di informatore.

Note sul procedimento

CAS Treviso, sentenza n. 7/48 del 25 gennaio 1946, RG 7/47, RGPM 1336/45, a carico di Cappelli Dino detto ‘Occhio di Vetro’.
CAS Treviso, fasc. n. 1367, a carico di Geminiani Paolo e di Scudeler Alfredo, deposizione di Ros Amore e rapporto dei carabinieri di Oderzo n, 12/45.
(n.b.: il fascicolo venne chiuso perché risultò che gli imputati Geminiani e Scudeler, entrambi appartenenti alla BN di Oderzo, erano stati stati fucilati dai partigiani rispettivamente il 30 aprile e il 1° maggio 1945).

Dino Cappelletti
Nome
Dino
Cognome
Cappelletti
Stato
imputato in procedimento
Note

Dino Cappelli detto ‘Occhio di Vetro’, classe 1913, di San Pietro Agliana (Pistoia), legionario della GNR opitergina, Processato nel dopoguerra dalla CAS di Treviso, il 25 gennaio 1946 fu condannato alla pena di morte (mai eseguita).

Note sul procedimento

CAS Treviso, sentenza n. 7/48 del 25 gennaio 1946, RG 7/47, RGPM 1336/45, a carico di Cappelli Dino detto ‘Occhio di Vetro’.
CAS Treviso, fasc. n. 1367, a carico di Geminiani Paolo e di Scudeler Alfredo, deposizione di Ros Amore e rapporto dei carabinieri di Oderzo n, 12/45.
(n.b.: il fascicolo venne chiuso perché risultò che gli imputati Geminiani e Scudeler, entrambi appartenenti alla BN di Oderzo, erano stati stati fucilati dai partigiani rispettivamente il 30 aprile e il 1° maggio 1945).

Ignoto Ambrosi
Nome
Ignoto
Cognome
Ambrosi
Stato
imputato in procedimento
Note

Brigadiere Ambrosi, responsabile del distaccamento GNR di Oderzo e comandante della spedizione a Villa Lupis.

Note sul procedimento

CAS Treviso, sentenza n. 7/48 del 25 gennaio 1946, RG 7/47, RGPM 1336/45, a carico di Cappelli Dino detto ‘Occhio di Vetro’.
CAS Treviso, fasc. n. 1367, a carico di Geminiani Paolo e di Scudeler Alfredo, deposizione di Ros Amore e rapporto dei carabinieri di Oderzo n, 12/45.
(n.b.: il fascicolo venne chiuso perché risultò che gli imputati Geminiani e Scudeler, entrambi appartenenti alla BN di Oderzo, erano stati stati fucilati dai partigiani rispettivamente il 30 aprile e il 1° maggio 1945).

Reparti

Memorie

Onorificenza alla persona
Descrizione

Mazzon Fortunato (Veneziano’) fu insignito con una medaglia d’argento al valor militare.

Fonti e riferimenti

Bibliografia

Federico Maistrello, Partigiani e nazifascisti nell’Opitergino, Cierre, Verona, 2001, pp. 83-86;

Morena Biason, Un soffio di libertà – La Resistenza nel Basso Piave, Nuovadimensione, Portogruaro, 2007, pp. 244/247.

Fonti archivistiche

CAS Treviso, sentenza n. 7/48 del 25 gennaio 1946, RG 7/47, RGPM 1336/45, a carico di Cappelli Dino detto ‘Occhio di Vetro’;

Archivio del Tribunale di Treviso, CAS Treviso, fasc. n. 1367, a carico di Geminiani Paolo e di Scudeler Alfredo, deposizione di Ros Amore e rapporto dei carabinieri di Oderzo n, 12/45.

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Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-03-29 23:56:22