Cavalier di Gorgo al Monticiano, 23.4.1945
Descrizione
La sera del 23 aprile 1945 i fascisti tesero un’imboscata a una squadra partigiana nei pressi di Fossalta Maggiore (TV) che si concluse con l’uccisione di un ‘ribelle’ (rimasto sconosciuto) e il ferimento di altri due, Carniel (non meglio identificato) e De Faveri, i quali furono portati alla sede del distaccamento opitergino della BN dove furono sottoposti a bastonature e sevizie per sapere dove si fossero ritirati i loro compagni.
La sera successiva (24 aprile) gli stessi fascisti attaccarono la zona dove si presumeva trovarsi l’accampamento della Brigata ‘Pivetta’, a Cavalier di Gorgo al Monticano, portando con sé De Faveri, ferito il giorno precedente e malmenato, perché facesse loro da guida.
Giunti nei pressi di Cavalier, le staffette partigiane della Brigata ricercata avvistarono i militi e diedero l’allarme, consentendo al reparto di allontanarsi in tutta fretta. I fascisti depredarono le case di quell’area, bastonando i capi famiglia, con l’accusa di avere favorito i ‘Banditi’. De Favero, approfittando della confusione e dell’oscurità, tentò la fuga ma a causa delle sue precarie condizioni fisiche fu presto raggiunto e abbattuto con due raffiche di mitra, una alla testa e una al ventre.
Dati dell’episodio
- Matrice della strage
- Fascista
- Modalità di uccisione
- uccisione con armi da fuoco
- Violenze connesse
- furto e-o saccheggio
- Tipo di massacro
- rastrellamento
Vittime
Distribuzione delle vittime per genere ed età
Elenco vittime
De Faveri Ampelio, classe 1921, di Ponte di Piave, macellaio, Brigata ‘Pivetta’.
Vittime partigiane · 1
De Faveri Ampelio, classe 1921, di Ponte di Piave, macellaio, Brigata ‘Pivetta’.
Responsabili o presunti responsabili
Reparti
- Tipo di reparto
- Brigata Nera
- Tipo di reparto
- Guardia Nazionale Repubblicana
Memorie
Onorificenza alla persona
- Descrizione
De Faveri Ampelio è stato insignito di medaglia d’argento al valor militare.
Fonti e riferimenti
Bibliografia
Federico Maistrello, Partigiani e nazifascisti nell’Opitergino, Cierre, Verona, 2001, pp. 150-151;
Elio Fregonese, I caduti trevigiani nella guerra di Liberazione 1943-1945, Istresco, Treviso, 1993, p. 78.
Fonti archivistiche
AISTRESCOTV, Fondo ‘Tribunale’, Busta ‘Oderzo’. Dichiarazione rilasciata il 27 aprile 1952 da Guido Modanese, ispettore della Brigata “Pivetta”.