JESOLO, 27-28.04.1945
Descrizione
La sera del 26 aprile 1945 un gruppo di partigiani del Battaglione “Azzurro” si recò in località Caposile per far arrendere il locale presidio tedesco, ne nacque un conflitto a fuoco ed Egidio Montagner e Michelangelo Vitale furono catturati; trasferiti al Comando tedesco di polizia di Jesolo, dopo essere stati interrogati e torturati, alle prime ore dell’alba del 28 aprile 1945 vennero fucilati e i loro corpi gettati nelle acque del Piave.
Dati dell’episodio
- Matrice della strage
- Nazista
- Modalità di uccisione
- fucilazione
- Trattamento dei cadaveri
- Occultamento
- Tipo di massacro
- rappresaglia
Vittime
Distribuzione delle vittime per genere ed età
Elenco vittime
Montagner Egidio, classe 1925, residente a Musile di Piave (Ve), partigiano del Battaglione “Azzurro”.
Vitale Michelangelo, nato a Portocannone (Cb) il 31 marzo 1909, maresciallo del 25° Reggimento di Fanteria di stanza a Cervignano (Ud); aveva partecipato al locale movimento partigiano fin dall’ottobre 1943, nelle fila del Battaglione “Azzurro”, collaborando al servizio informazioni e compiendo alcuni atti di sabotaggio.
Vittime partigiane · 2
Montagner Egidio,
Vitale Michelangelo
Responsabili o presunti responsabili
Persone
Jurt Ewinger
- Nome
- Jurt
- Cognome
- Ewinger
- Stato
- nominativo generico o non identificato emerso da testimonianze orali
- Note
Maresciallo
Una descrizione fisica dei presunti responsabili, rilasciata nel dopoguerra dall’interprete del Comando tedesco, è pubblicata in M. Biason, Un soffio di libertà. La Resistenza nel Basso Piave, Nuova Dimensione - Iveser - Anpi S. Donà, Portogruaro 2007, p. 362- Tipo di reparto
- Polizei
- Reparti
- Kommando Jesolo
Sconosciuto Kloth
- Nome
- Sconosciuto
- Cognome
- Kloth
- Stato
- nominativo generico o non identificato emerso da testimonianze orali
- Note
Tenente
Una descrizione fisica dei presunti responsabili, rilasciata nel dopoguerra dall’interprete del Comando tedesco, è pubblicata in M. Biason, Un soffio di libertà. La Resistenza nel Basso Piave, Nuova Dimensione - Iveser - Anpi S. Donà, Portogruaro 2007, p. 362- Tipo di reparto
- Polizei
- Reparti
- Kommando Jesolo
Sconosciuto Onkel
- Nome
- Sconosciuto
- Cognome
- Onkel
- Stato
- nominativo generico o non identificato emerso da testimonianze orali
- Note
Maresciallo
Una descrizione fisica dei presunti responsabili, rilasciata nel dopoguerra dall’interprete del Comando tedesco, è pubblicata in M. Biason, Un soffio di libertà. La Resistenza nel Basso Piave, Nuova Dimensione - Iveser - Anpi S. Donà, Portogruaro 2007, p. 362- Tipo di reparto
- Polizei
- Reparti
- Kommando Jesolo
Sconosciuto Steigler
- Nome
- Sconosciuto
- Cognome
- Steigler
- Stato
- nominativo generico o non identificato emerso da testimonianze orali
- Note
Tenente
Una descrizione fisica dei presunti responsabili, rilasciata nel dopoguerra dall’interprete del Comando tedesco, è pubblicata in M. Biason, Un soffio di libertà. La Resistenza nel Basso Piave, Nuova Dimensione - Iveser - Anpi S. Donà, Portogruaro 2007, p. 362- Tipo di reparto
- Polizei
- Reparti
- Kommando Jesolo
Reparti
- Tipo di reparto
- Polizei
Memorie
Monumento · Jesolo, Piazzetta Partigiani d’Italia
- Anno di realizzazione
- 1966
- Descrizione
Nel 1966 l’ANPI di Jesolo realizzò un piccolo monumento nel luogo dove i due partigiani furono recuperati dalle acque del Sile. Quel luogo è ora “Piazzetta Partigiani d’Italia” e innanzi a quel monumento ogni 25 aprile si ricorda la Liberazione. Dal 1966 al 1985 sono stati aggiunti i nominativi di altri 5 partigiani ed un altro nel 1996.
Commemorazione · Jesolo, Piazzetta Partigiani d’Italia
- Descrizione
Nel 1966 l’ANPI di Jesolo realizzò un piccolo monumento nel luogo dove i due partigiani furono recuperati dalle acque del Sile. Quel luogo è ora “Piazzetta Partigiani d’Italia” e innanzi a quel monumento ogni 25 aprile si ricorda la Liberazione.
Memorie di pietra
Fonti e riferimenti
Bibliografia
Morena Biason, Un soffio di libertà. La Resistenza nel Basso Piave, Nuova Dimensione - Iveser - Anpi S. Donà, Portogruaro 2007, pp. 291, 308-311, 362.
Fonti archivistiche
Diversi documenti sono citati nel volume di Morena Biason segnalato in bibliografia.
