CANALE, 26-27.08.1944
Descrizione
Tra fine luglio e inizio agosto 1944 giungono nei Roeri, (al confine tra le province di Cuneo, Torino e Asti) zona d’importanza per le comunicazioni e ormai “infestata” dai ribelli, enormemente cresciuti nelle Langhe e anche nella pianura al nord del Cuneese, importanti formazioni della RSI: 1° Reggimento CARS (ovvero i Cacciatori degli Appennini), la Brigata Nera “Ricciarelli”, due compagnie della Muti, reparti di SS. Italiane assieme a forze tedesche, prime avvisaglie di reparti della Divisione Monterosa. Inizia da parte nazifascista una vera e propria caccia all’uomo di partigiani (Gianni Alessandria e Franco Casetta morti in combattimento) e loro collaboratori, in una zona ove agiscono reparti partigiani poco coordinati fra loro, in un momento di confusione in cui si arriva a sottoscrivere una tregua con la Muti, la cui conseguenza porterà a catturare gli elementi più rappresentativi della Resistenza roerina e braidese: Leonardo Cocito, Marco Lamberti, Osvaldo De Zardo, Giorgio Porello (tutti impiccati a Carignano il 7 settembre 1944) e Pietro Chiodi, deportato. In questo clima di “sbandamento” e, nello stesso tempo di guerriglia diffusa e spontanea, le forze della RSI operano rastrellamenti quotidiani, catture con fucilazioni e deportazioni di civili e partigiani.
Dati dell’episodio
- Matrice della strage
- Fascista
- Modalità di uccisione
- INDEFINITA
- Tipo di massacro
- rastrellamento
Vittime
Distribuzione delle vittime per genere ed età
Elenco vittime
Berbotto Matteo, nato Baldissero (CN) 22/07/1924, residente Baldissero, contadino, ucciso Canale (CN) 26/08/1944, 12. Divisione Autonoma BRA, 45. brigata;
Bertone Pietro, nato Torino 11/07/1924, residente Torino, disegnatore, ucciso Canale (CN) 27/08/1944, Divisione Matteotti “Cattaneo”, 1. brigata “Borgognone”;
Vittime partigiane · 2
Berbotto Matteo
Bertone Pietro
Responsabili o presunti responsabili
Reparti
- Tipo di reparto
- Waffen-SS
- Tipo di reparto
- Esercito
- Tipo di reparto
- Reparto speciale
Fonti e riferimenti
Bibliografia
Guido Argenta, Nicola Rolla, Le due guerre 1940-1943, 1943-1945. Censimento “cippi e lapidi” in provincia di Cuneo, Istituto storico della Resistenza in provincia di Cuneo, Cuneo, 1985, pp. 12, 34, 44-56,104, 121-122, 130-131, 234 , 331-332, 487, 612;
Luciano Bertello, La “23ª brigata Canale”e la Resistenza nel Roero, Comune di Canale, 1995;
Michele Calandri (a cura di), Vite spezzate. I 15510 morti nella guerra 1940-45. Un censimento in provincia di Cuneo, Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Cuneo, Cuneo, 2007 (seconda edizione);
Giuseppe Farinetti, Senza esitazione né tregua.., in “Il presente e la storia”, cit., n°86, dicembre 2014, pp. 17-130;
Libero Porcari, La figura di un comandante di banda: Gianni Alessandria, in “Notiziario dell’Ist. storico”, cit., n° 13, giugno 1978, pp. 3-7.
Fonti archivistiche
Registro Atti di Morte di Baldissero,Bra, Canale, Monteu Roero, Sanfrè.