CANEVINO, 23-30.11.1944
Descrizione
Il grosso rastrellamento compiuto congiuntamente da italiani e tedeschi partendo da diverse località, risale le valli, convergendo verso l’Alto Oltrepò. Da Castel San Giovanni nel piacentino, punta verso l’Alta Val Tidone. La manovra ha come punto di convergenza la zona tra il Carmine e Zavattarello. Una volta conquistato il centro di gravità del movimento partigiano punta da una parte a Varzi, dall’altra a Bobbio. Lo schieramento partigiano dopo alcuni tentativi di resistenza si ritira. Varzi viene occupata il 29 novembre e finisce l’esperienza della zona libera. Le formazioni GL passano alla destra del Trebbia nel piacentino, e le garibaldine alla sinistra del torrente Staffora e nell’alessandrino. Le truppe dell’Est della Divisione Turkestan si abbandonano a saccheggi e stupri (quelli di Zavattarello denunciati anche dal card. Schuster). Non si sa dare un numero approssimativo delle violenze carnali, non si sa quali sono state le conseguenze sia fisiche che psicologiche su donne di età tanto diverse. Si sa solo che il CLN si è incaricato di far abortire le donne che lo chiedevano. Numerosi e quasi sistematici sono i saccheggi.
Dati dell’episodio
- Matrice della strage
- Nazifascista
- Modalità di uccisione
- uccisione con armi da fuoco
- Violenze connesse
- furto e-o saccheggio,incendio di abitazione,stupro
- Tipo di massacro
- rastrellamento
Vittime
Distribuzione delle vittime per genere ed età
Elenco vittime
Segalini Luigi, 5 ottobre 1878, Farini d’Olmo (PC), residente a Canevino. Ucciso da un colpo di mortaio presso la sua abitazione.
Villani Luciano, 14 luglio 1929, Torricella Vergate. Ucciso da un colpo di mortaio presso l’abitazione in località Fontana di Canevino
Vittime civili · 2
Segalini Luigi,
Villani Luciano
Responsabili o presunti responsabili
Persone
Felice Fiorentini
- Nome
- Felice
- Cognome
- Fiorentini
- Nazionalità
- Italiana
- Note
Comandante della Sichereit fucilato dai partigiani il 3 maggio 1945
- Tipo di reparto
- Reparto speciale
- Reparti
- Polizia autonoma Sicherheits-Abteilung
Raffaele Delogu
- Nome
- Raffaele
- Cognome
- Delogu
- Note
Colonnello comandante
- Tipo di reparto
- Esercito
- Reparti
- Reggimento dei bersaglieri “Luciano Manara”
Ralph von Heygendorff,
- Nome
- Ralph
- Cognome
- von Heygendorff,
- Nazionalità
- Tedesca
- Note
La 162. Divisione Turkestan era comandata dal gen. Ralph von Heygendorff
- Tipo di reparto
- Wehrmacht
- Reparti
- 162. Turkistan-Infanterie-Division
Reparti
- Tipo di reparto
- Reparto speciale
- Tipo di reparto
- Esercito
- Tipo di reparto
- Wehrmacht
- Sottoreparto
- Heer Wehrmacht
- Tipo di reparto
- Wehrmacht
- Sottoreparto
- Heer Wehrmacht
Memorie
Lapide · Canevino
- Descrizione
Lapide in ricordo di Segalini
Fonti e riferimenti
Bibliografia
Arturo Barioli, Ambrogio Casti, Marisa Cassinelli, Storia della Resistenza in provincia di Pavia, Pavia, Amministrazione provinciale, 1959, pp. 81-92.
Le Brigate Garibaldi nella Resistenza. Documenti, Milano, Feltrinelli, 1979, vol. III (a cura di Claudio Pavone), vol. 3, doc. 466, 481, 489, 510, 515, 517, 590.
Luigi Campanini, Le bestie matte a Pej (diario di un maestro), in Ugoberto Alfassio Grimaldi (a cura di), Il coraggio del no. Figure e fatti della Resistenza nella provincia di Pavia, Pavia, Amministrazione provinciale, 1981, pp. 258-259.
Fausto Cossu, Relazione sui fatti d’arme verificatisi dal 22 novembre 1944 in poi nelle valli dell’Oscuro Passo, Versa, Tidone e Trebbia, in Giovanni De Luna, Piero Camilla, Danilo Cappelli, Stefano Vitali (a cura di) Le Formazioni GL nella Resistenza. Documenti, Milano, Franco Angeli, 1985, doc. 86, pp. 224 e sgg.
Franco Costa, Un diario partigiano, in Ugoberto Alfassio Grimaldi (a cura di), Il coraggio del no. Figure e fatti della Resistenza nella provincia di Pavia, Pavia, Amministrazione provinciale, 1981, pp. 208-212.
Angelo Dal Boca, Di un modo scorretto di fare storia, in «Studi Piacentini», 14, 1993, pp. 227-238.
Franco Draghi, L’Oltrepò, i Mongoli e gli “aborti di guerra”, in «La Provincia Pavese», 14.03.1993.
Giulio Guderzo, L’altra guerra. Neofascisti, tedeschi, partigiani, partigiani, popolo in una provincia padana. Pavia 1943 – 1945, Il Mulino, Bologna, 2002, cap. VII, “Arrivano i mongoli”, pp. 463 e sgg.
Carlo Gentile, Wehrmacht und Waffen-SS im Partisanenkrieg: Italien 1943-45, Padeborn, Schöningh, 2012
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Albert Materazzi, Americani dell’OSS e partigiani nella Zona operativa ligure, in «Quaderni delle FIAP», n. 55, Foggia, Bastogi, 1993.
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Ugo Scagni, Il Comandante “Americano” e la Resistenza garibaldina in Oltrepò pavese, Varzi, Guardamagna, 1998, pp. 219-223.
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Ugo Scagni, La Resistenza scolpita nella pietra, Guardamagna, Varzi, 2003, pp. 71-75.
Ildefonso Schuster, Gli ultimi tempi di un regime, Milano, Le Vie, 1946, pp. 73-79..
Sitografia
“La presenza militare tedesca in Italia, a cura di Carlo Gentile, Istituto Storico Germanico di Roma: http://www.dhi-roma.it/ortdb.html?&L=11
Fonti archivistiche
BA-MA di Friburgo, RH 2/673, Ic-M, 23, 25, 27, 29, 30; RH 2/675, Ic-M, 01, 02, 03.12.44; RH 24-204/1, 22-30.11.1944, 01-10.12.44; /4; /5; RH24-204-5, f. 45, Anlage 3 zu Gen. Kdo. [Generalkommando] Lombardia, n. 538/44 g. kdos.
INSMLI, Fondo Garibaldi, b. 7, f. 1, relazione del comandante della Divisione Aliotta Americano, 30 dicembre 1944.
Archivio dell’ufficio storico dello Stato Maggiore dell’esercito, RSI, c. 6, f. 1, Diario storico militare dal 18-7-44 al 31-12-44, Comando Co.Gu.
Archivio Comunale di Varzi, 1944, f. Ordine pubblico, Manifesto firmato dal commissario prefettizio Fortunato Repetti, 25 novembre 1944.
Annotazioni
Carlo Gentile, nella banca dati sulle “OPERAZIONI ANTIPARTIGIANE 1943-1945”, calcola la durata della Heygendorff fino al 9 dicembre, includendo le puntate compiute contro i partigiani fino all’inizio del secondo grande rastrellamento invernale: “Aachen”
L’episodio si inserisce nel rastrellamento dello Heygendorff