MONTORIO AL VOMANO 09.06.1944
Descrizione
I 4 uomini erano stati catturati dai tedeschi mentre lavoravano nei campi, in un podere tra Roccafinadamo, del comune di Penne, e Arsita, in quanto avevano aiutato dei giovani partigiani. Seguendo la ricostruzione fatta da Ammazzalorso dopo la guerra, nella zona della cattura operava la banda guidata dal vicebrigadiere Corrado Roberto, il cosiddetto quarto settore, che raccoglieva antifascisti di diversi comuni dell'entroterra, dalla valle del Vomano alla valle del Fino, e che operava in stretto contatto con la banda Ammazzalorso.
I 4 uomini erano antifascisti e collaboravano con la formazioni partigiane. Sei giorni prima della fucilazione, Di Donato stava lavorando in campagna con il figlio Raimondo di 15 anni, e Michele Marini, al quale aveva dato ospitalità (dato che era appena tornato dalla campagna di Russia), nei campi vicini invece c'erano Antosa e Astolfi.
A un centinaio di metri da loro avvenne uno scontro a fuoco tra un gruppo di partigiani e due tedeschi sbucati dalla curva in bicicletta. I partigiani iniziarono a scappare e nella fuga chiesero ai quattro contadini dell'acqua per bere e per lavarsi le ferite che si erano procurati scappando in mezzo ai rovi e al filo spinato, dileguandosi poi nei campi. I tedeschi videro la scena a arrestarono i contadini, colpevoli di aver aiutato i fuggiaschi. Solo Raimondo Di Donato scampò all'arresto scappando. I quattro uomini vennero portati a Teramo ed incarcerati. Il 9 giugno 1944 i quattro vennero prelevati dai militi del “Battaglione M” su ordine del comando Tedesco (ordine recapitato da Catucci Giuseppe), condotti a Montorio al Vomano, vennero fucilati dietro il muro di cinta del cimitero per rappresaglia.
I corpi dei quattro uomini vennero gettati nella fossa comune, segnalati come sconosciuti dal registro cimiteriale di Montorio al Vomano, vennero riesumati dopo 20 anni grazie ad Amerigo Di Donato, il figlio di Isidoro, e sepolti a Roccafinadamo.
Dati dell’episodio
- Matrice della strage
- Nazifascista
- Modalità di uccisione
- fucilazione
- Tipo di massacro
- rappresaglia
Vittime
Distribuzione delle vittime per genere ed età
Elenco vittime
Michele Marini.
Di Donato Isidoro.
Regolo Antosa.
Astolfi Corrado, detto Corradino.
Vittime civili · 4
Michele Marini.
Di Donato Isidoro.
Regolo Antosa.
Astolfi Corrado, detto Corradino.
Responsabili o presunti responsabili
Reparti
- Tipo di reparto
- Guardia Nazionale Repubblicana
Memorie
La vicenda risulta abbastanza conosciuta dai cittadini di Montorio al Vomano, che ha ricordato la fucilazione dei quattro uomini con l'apposizione di un cippo vicino al cimitero e pensando anche all'intitolazione di una strada in loro memoria.
Lapide · Montorio Al Vomano, via Duca degli Abruzzi
- Descrizione
Vicina alla sede del Comune.
Cippo · Montorio al Vomano
- Descrizione
cippo vicino al luogo dell'esecuzione.
Commemorazione · Montorio al Vomano
- Descrizione
Vengono svolte commemorazioni istituzionali promosse dal comune, nel giorno dedicato al ricordo dei morti, il 2 novembre e il 25 aprile.
Memorie di pietra
Fonti e riferimenti
Bibliografia
-Friedrich Andrae, La Wehrmacht in Italia. La guerra delle forze armate tedesche contro la popolazione civile 1943-1945, Editori Riuniti, Roma, 1997, p.133
- Alessandro Di Domenicantonio, Vincenzo Macedone, Lorenzo Di Domenicantonio, I caduti di Montorio al Vomano in tutte le guerre, Edizioni D'Errico, Teramo, 2013 pp.165-167
-Costantino Felice, Dalla Maiella alle Alpi -Guerra e Resistenza in Abruzzo-, Donzelli editore, Roma, 2014, pp.202-206
-Egidio Marinaro, La resistenza a Montorio e in alta montagna in La Resistenza nel teramano, 2°ed , Casa della cultura Carlo Levi, Teramo, 2012 p.54
-Sandro Melarangelo, La Resistenza a Teramo -documenti e immagini, Edizioni Menabò, Ortona, 2013 pp. 160-165
-Lucio Nallira, Speciale Montorio al Vomano, una pagina della nostra storia: i Martiri Pennesi, in Teramani, n.16, luglio 2005
-Nicola Palombaro, Secondo i nostri interessi: alleati e resistenza in Abruzzo nella documentazione dell'Allied Control Commission, Tinari, Villamagna (Chieti), 2009, pp.77-78
-Violenze e rappresaglie nazifasciste allegato a Anni di guerra: Teramo 1943-1944: fascismo, resistenza, liberazione: mostra storico-documentaria: aula magna del Convitto nazionale, Teramo, 19 novembre-3 dicembre 1994, Deltagrafica, Teramo, 1994 p.68
Sitografia
DHI Roma, La presenza militare tedesca in Italia 1943-1945.
http://ricerca.gelocal.it/ilcentro/archivio/ilcentro/2005/11/30/CC8PO_CC802.html
Fonti archivistiche
-ACS, ACC, s. 245, bob.1230B, fot.19.0, f.56
-ACS, ACC s. 245, bob. 1230B fot. 39.0 f. 66
-AS Teramo, Prefettura, versamento '89, b.14
-Comune di Montorio Al Vomano, RAM 1944
Annotazioni
Il rappresentante del Centro Militare, il maggiore Giacomo Lombardi, comandante della formazione partigiana in cui militavano i fucilati, il 6 ottobre 1944, trasmetteva agli alleati (Capitano Cotton) gli elenchi dei patrioti caduti nei ranghi delle bande al nord del fiume “Pescara”. All'interno di questo elenco ci sono i nomi dei 4 uomini fucilati a Montorio, ma risulta esserci un'imprecisione sui responsabili della fucilazione. Solo nel caso di Marini, si indicano come carnefici i militi del battaglione “M”, negli altri tre casi si indicano i tedeschi, che invece emisero soltanto l'ordine, eseguito materialmente dai fascisti repubblicani.
