scheda

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PIAN DI FOLLO, FOLLO, 14-15.02.1945

Data 14 febbraio 1945 – 15 febbraio 1945 Località Pian di Follo, Follo, La Spezia, Liguria
4Vittime complessive
NazistaMatrice della strage

Descrizione

Nel pomeriggio del 14 febbraio 1945 quattro partigiani scendono a Pian di Follo per approvvigionarsi e per prelevare tabacco e incrociano tre militari tedeschi in bicicletta sul vicino viale principale (l'attuale via Brigate Partigiane). Un partigiano apre il fuoco uccidendo un tedesco e ferendone seriamente un secondo, mentre il terzo riesce a darsi alla fuga.

Per rappresaglia nello stesso giorno i tedeschi bruciano cinque case vicine al luogo della sparatoria e il 15 febbraio impiccano agli alberi del viale quattro partigiani prelevati dalle carceri della Spezia.

La popolazione locale e i passanti sono costretti ad assistere alle esecuzioni e i corpi sono lasciati esposti fino al 17 febbraio.

Dati dell’episodio

Matrice della strage
Nazista
Modalità di uccisione
impiccagione
Trattamento dei cadaveri
Esposizione
Tipo di massacro
rappresaglia

Vittime

Distribuzione delle vittime per genere ed età
Uomini4
Uomini da 17 a 55 anni4
Elenco vittime

Gattoronchieri Sante, di 44 anni (nato il 10/06/1900), di Lerici,
Paita Alcide, di 18 anni (nato il 12/10/1926), di Calice al Cornoviglio,
Pietrapiana Albiano, di 39 anni, di Pitelli (SP), impiegato,
Pieracci Vasco, di 33 anni, della Spezia, carpentiere

Vittime partigiane · 4

Gattoronchieri Sante,
Paita Alcide,
Pietrapiana Albiano,
Pieracci Vasco

Responsabili o presunti responsabili

Persone

Sconosciuto Klein
Nome
Sconosciuto
Cognome
Klein
Stato
nominativo generico o non identificato emerso dalla documentazione
Note

Secondo la memorialistica partigiana, responsabile della rappresaglia sarebbe il tenente Klein (o Klain), comandante del presidio di Ceparana, catturato e ucciso dai partigiani il 18 aprile 1945.

Reparti

Memorie

Cippo
Descrizione

Un cippo che ricorda l'episodio e le vittime “che il cappio nazi-fascista tolse il 15/2/1945 alla nuova Italia libera” è stato posto dai partigiani di Follo sul luogo delle impiccagioni.

Fonti e riferimenti

Bibliografia

Daniele Bucchioni, Attività della Brigata “Val di Vara”, in La Resistenza nello Spezzino e nella Lunigiana, ISR La Spezia, La Spezia 1973, 2a Ed., pp. 179-180.
Sirio Guerrieri, Luigi Ceresoli, Dai Casoni alla Brunella. La Brigata Val di Vara nella storia della Resistenza, Sarzana, Zappa, 1986, pp. 175-179 e p. 317.
Istituto Comprensivo Follo, Comune di Follo, La Resistenza nel Comune di Follo, a.s. 2001-2002, p. 15, pp. 19-20.

Sitografia

Nel sito dell'Istituto spezzino per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea (www.isrlaspezia.it), nella sezione “Le vie della Resistenza” è presenta una scheda, curata da Maria Cristina Mirabello e dedicata alla via “XV Febbraio 1945” di Follo, che ricostruisce l'episodio.

Fonti archivistiche

Archivio di Stato della Spezia, busta 100, fasc. 13, Telegramma del 628° comando provinciale GNR della Spezia
Registri Atti di Morte del Comune di Follo.

Annotazioni

Secondo la memorialistica partigiana, le esecuzioni sarebbero state eseguite da militari tedeschi non meglio identificati per ordine del comandante del presidio tedesco di Ceparana.

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Scheda compilata da: Maurizio Fiorillo

Ultimo aggiornamento dei dati: 2015-10-07 10:41:42