FELETTINO, LA SPEZIA, 28.08.1944
Descrizione
Il sottotenente Donato Bergamini e il tenente Nello Pratici della Brigata Nera spezzina sono colpiti, nei pressi della casa di cura del Felettino alla Spezia, da raffiche di mitra provenienti dalla boscaglia circostante. Bergamini muore e Pratici rimane ferito. Come immediata rappresaglia, decisa senza interpellare le autorità locali della RSI, le Brigate Nere fermano e uccidono con modalità brutali quattro dipendenti dell'Ospedale sospettati di collaborare con la Resistenza (l'infermiere Arduino Cecchi, il fuochista Edoardo Mordacci, il manovale Natale Maggiani e il contadino Stefano Sanguinetti).
Dati dell’episodio
- Matrice della strage
- Fascista
- Modalità di uccisione
- arma da taglio,uccisione con armi da fuoco
- Tipo di massacro
- rappresaglia
Vittime
Distribuzione delle vittime per genere ed età
Elenco vittime
Cecchi Arduino di 33 anni, della Spezia (ma nato a Firenze), fornaio, collaboratore dei partigiani.
Maggiani Natale di 24 anni (nato il 27/11/1920), della Spezia, operaio, collaboratore dei partigiani (della brigata Garibaldi “M.Vanni”).
Mordacci Edoardo di 36 anni (nato il 2/08/1908), della Spezia, fuochista, collaboratore dei partigiani (riconosciuto come sappista, curava i partigiani feriti).
Sanguineti (o Sanguinetti) Stefano, di anni 26 anni, della Spezia, contadino, civile. (Noto nel 1944 come Papavero Stefano, il cognome Sanguineti o Sanguinetti era stato riconosciuto con decisione del Tribunale solo nel 1943)
Vittime civili · 1
Sanguineti (o Sanguinetti) Stefano
Vittime legate ai partigiani · 3
Cecchi Arduino
Maggiani Natale
Mordacci Edoardo
Responsabili o presunti responsabili
Persone
Oreste Marcobello
- Nome
- Oreste
- Cognome
- Marcobello
- Nazionalità
- Italiana
- Ruolo nella strage
- Autore
- Stato
- imputato in procedimento
- Note
Il sergente della Brigata Nera Oreste Marcobello è condannato a morte per l'episodio e per altri crimini (condanna poi commutata) dalla Corte d'Assise Straordinaria della Spezia
- Note sul procedimento
Oreste Marcobello – Sentenza della CAS della Spezia del 25/7/46 (condanna a morte). Amnistia parziale per reati minori il 22/6/46, commutazione in ergastolo ad opera della CAS della Spezia il 22/3/48, riduzione a 21 anni di reclusione con sentenza n.32 del 1948, riduzione a 19 anni da parte della Corte d'Appello di Genova il 13/12/50, riduzione a 10 anni da parte della Corte d'Assise d'Appello di Genova il 3/6/54.
- Tipo di reparto
- Brigata Nera
- Reparti
- 33. Brigata Nera “Tullio Bertoni” di La Spezia
Remo Orlandini
- Nome
- Remo
- Cognome
- Orlandini
- Nazionalità
- Italiana
- Ruolo nella strage
- Autore
- Stato
- imputato in procedimento
- Note
Maggiore BBNN
- Note sul procedimento
Remo Orlandini – La sentenza CAS della Spezia del 22/7/47, pur condannandolo a 24 anni di reclusione per altri reati, lo assolve per l'episodio in questione per insufficienza di prove.
- Tipo di reparto
- Brigata Nera
- Reparti
- 33. Brigata Nera “Tullio Bertoni” di La Spezia
Reparti
- Tipo di reparto
- Brigata Nera
Documentazione giudiziaria
Estremi e note penali
Gli autori dell'episodio appartengono alla 33. Brigata Nera “Tullio Bertoni” della Spezia, presumibilmente al 1. Btg. a cui appartenevano i fascisti la cui morte scatenò la rappresaglia.
Il sergente della Brigata Nera Oreste Marcobello è condannato a morte per l'episodio e per altri crimini (condanna poi commutata) dalla Corte d'Assise Straordinaria della Spezia. Il suo superiore maggiore Remo Orlandini è assolto dalla stessa corte per insufficienza di prove.
Oreste Marcobello – Sentenza della CAS della Spezia del 25/7/46 (condanna a morte). Amnistia parziale per reati minori il 22/6/46, commutazione in ergastolo ad opera della CAS della Spezia il 22/3/48, riduzione a 21 anni di reclusione con sentenza n.32 del 1948, riduzione a 19 anni da parte della Corte d'Appello di Genova il 13/12/50, riduzione a 10 anni da parte della Corte d'Assise d'Appello di Genova il 3/6/54.
Remo Orlandini – La sentenza CAS della Spezia del 22/7/47, pur condannandolo a 24 anni di reclusione per altri reati, lo assolve per l'episodio in questione per insufficienza di prove.
Memorie
Commemorazione
- Descrizione
L'anniversario dell'episodio è solitamente commemorato dalle associazioni partigiane e dal Comune della Spezia.
Lapide · La Spezia, Felettino, ospedale
- Descrizione
Esistono due lapidi che ricordano l'episodio: una presso il muro di cinta dell'Ospedale del Felettino e una nell'atrio orientale dello stesso nosocomio (inaugurata nel 1989 e voluta dal Comitato provinciale unitario della Resistenza e dall'Azienda san
Fonti e riferimenti
Bibliografia
Antonio Bianchi, La Spezia e Lunigiana. Società e politica dal 1861 al 1945, Angeli 1999, p. 385.
Mirco Bottero (a cura di), Memoria nella pietra. Monumenti alla Resistenza Ligure 1945-1995, Istituto storico della Resistenza in Liguria, Genova 1996, p. 243.
Sirio Guerrieri e Luigi Ceresoli, Dai Casoni alla Brunella. La Brigata Val di Vara nella storia della Resistenza, Sarzana, Zappa 1986, p. 192.
Fonti archivistiche
Archivio di Stato della Spezia, Gab. Prefettura, b.168, Relazione mensile del Capo della Provincia della Spezia
Archivio ISR La Spezia, fasc. 241-242, Elenco partigiani e collaboratori caduti della IV Zona Operativa