SERÒ, ZIGNANO, 24.01.1945
Descrizione
Nel corso grande rastrellamento tedesco e fascista iniziato il 20 gennaio 1945 avvengono duri scontri tra partigiani e tedeschi nell'area di Serò di Zignago, durante i quali i rastrellatori, rimasti bloccati in un canalone sotto il paese, subiscono probabilmente perdite.
Dopo il ripiegamento dei partigiani, il paese è occupato e perquisito dai tedeschi e la popolazione viene minacciata perché riveli informazioni sui partigiani. Alcuni civili sospetti sono fermati (saranno poi liberati a parte uno riconosciuto come partigiano e in seguito fucilato). Il 24 gennaio militari tedeschi utilizzano armi da fuoco all'interno del paese, indirizzando alcuni colpi di un'arma anticarro verso il campanile e la chiesa (senza fare molti danni) e sparando raffiche di armi automatiche verso le finestre delle case.
In questo modo è sterminata nella propria abitazione la famiglia Moggia (i genitori e il figlio di poco più di un anno, mentre si salva la figlia poco più grande) e il vicino di casa Guerrieri.
Le ragioni del comportamento dei tedeschi e gli eventuali collegamenti con gli scontri armati nell'area e le perdite subite rimangono sconosciuti.
Dati dell’episodio
- Matrice della strage
- Nazista
Vittime
Distribuzione delle vittime per genere ed età
Elenco vittime
Moggia Giuseppe, di 33 anni, di Zignago, contadino, civile.
Scrufari Giuseppina (moglie di Moggia Giuseppe), di 33 anni, della Spezia, casalinga, civile.
Moggia Livio di un anno, di Zignago, civile. (figlio di Moggia Giuseppe e di Scrufari Giuseppina)
Guerrieri Guerriero, di 44 anni (nato il 21/06/1900), residente alla Spezia, sottufficiale di Marina, informatore dei partigiani (SIM 1a Divisione Liguria).
Vittime civili · 4
Moggia Giuseppe,
Scrufari Giuseppina
Moggia Livio
Guerrieri Guerriero
Responsabili o presunti responsabili
Reparti
Memorie
Al rastrellamento del 20 gennaio partecipano numerosi reparti tedeschi e italiani: per i tedeschi aliquote della 162a divisione (i cosiddetti “mongoli”), della 148a divisione, della 135a brigata da fortezza, il battaglione Mittenwald e altri reparti.
Onorificenza alla città
- Descrizione
Nel 1984 è stata concessa al Comune di Zignago Croce al Valore Militare in considerazione del fondamentale contributo dato dalla popolazione locale alla lotta di Resistenza.
Lapide · Zignago, Serò
- Descrizione
A Serò di Zignago è presente una lapide che ricorda le vittime insieme ai caduti partigiani, immolatisi per la libertà “nell'ultimo sussulto/della rabbia tedesca/impotente a domare/la Lotta partigiana”.
Fonti e riferimenti
Bibliografia
AA. VV., La battaglia del Gottero, ISR La Spezia, La Spezia 1974, p. 74.
Mirco Bottero (a cura di), Memoria nella pietra. Monumenti alla Resistenza Ligure 1945-1995, Istituto storico della Resistenza in Liguria, Genova 1996, p. 275.
Aldo Farina, Zignago, gli statuti della Comunità e la Resistenza Armata, Erga, Genova 1988, p. 157.
Giulivo Ricci, La Colonna "Giustizia e Libertà", FIAP - Ass. Partigiani Mario Fontana- ISR La Spezia, La Spezia 1995, pp. 287-288.
Saverio Sampietro, Memorie del partigiano Falchetto della Brigata Garibaldina “M.Vanni” della Divisione Liguria Picchiara, testimonianza del 1974 conservata presso ISR La Spezia, pp. 40-41.
Isa Sivori Carabelli (a cura di), Racconti di guerra di gente comune, Comune di Rocchetta Vara, Comunità Montana della Val di Vara, La Spezia 2004, pp. 68-70 e pp. 100-102.
Testimonianze per proposta conferimento Medaglia d'Oro al Comune di Zignago, ISR La Spezia 1970, inedito.
Fonti archivistiche
Archivio ISR La Spezia, fasc. 241-242, Elenco partigiani e collaboratori caduti della IV Zona Operativa.
Archivio ISR La Spezia, fasc. 39, Comunicazione della I Div. Liguria “Picchiara” alla IV Zona del 2/2/1945.
Registro degli Atti di Morte del Comune di Zignago, anno 1945.