PRIOLA, 25-26.07.1944
(Cuneo - Piemonte)
Episodio di riferimento: Rastrellamento Valle Tanaro, 25-28.07.1944
Descrizione
Località Priola, Priola, Cuneo, Piemonte
Data 25 luglio 1944 - 26 luglio 1944
Matrice strage Nazista
Numero vittime 19
Numero vittime uomini 19
Numero vittime uomini adulti 13
Numero vittime uomini anziani 6
Descrizione: Esigenza primaria dei tedeschi era mantenere libere le comunicazioni tra Piemonte sud-occidentale e Liguria di Ponente, in particolare la strada statale n. 28 della Valle Tanaro, ma anche la strada del colle S. Bernardo tra Garessio e Albenga.
A questo obiettivo si aggiunge un piano tedesco per il reperimento di manodopera da inviare in Germania che individua nella Valle Tanaro (zona industrializzata) le maestranze già addestrate.
Tra il 25 e il 28 luglio 1944, le truppe tedesche risalgono la valle da Ceva e da Albenga: si tratta della 34° Infanterie-Division con le Kampfgruppen Klingemann (I./Grenadier-Regiment 253) e Henning (Panzerjäger-Abteillung 34). I tedeschi rastrellano i paesi, selezionano i prigionieri, fucilano alcuni di essi e rinchiudono gli altri, manifestando l’intenzione di sterminare e bruciare interi villaggi.
Il 26 luglio, infatti, le squadre incendiarie tedesche si mettono all'opera per ridurre il villaggio di Pievetta (nel comune di Priola) a un cumulo di macerie: saccheggiano e incendiano con i lanciafiamme cinquantacinque case. Cinquecento persone vengono così costrette a vivere per due anni tra le macerie.
Una colonna tedesca, partita da Bagnasco, risale la valle fino a Garessio; un’altra proveniente da Albenga scende direttamente su Garessio. In ogni paese attraversato si ripetono la caccia all'uomo e l'annientemanto.
Un gran numero di prigionieri viene catturato, in particolare tra gli operai dell’industria chimico-farmaceutica Lepetit, ma non solo. Dalla valle vengono deportati complessivamente 243 uomini, ridottisi poi a 64: di questi 62 vengono inviati a Kalha (in Turingia), dove – per quanto noto – ne morirono 17.
Durante le soste e il lungo tragitto ferroviario verso la Liguria, poi verso Milano e infine in Germania, molti riescono a fuggire.
Modalità di uccisione: fucilazione,uccisione con armi da fuoco
Violenze connesse: deportazione della popolazione,furto e-o saccheggio,incendio di abitazione,minamenti e esplosioni
Trattamento dei cadaveri: Esposizione,Occultamento dei cadaveri
Tipo di massacro: rastrellamento
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Estremi e note penali: Nel 1961, l’avvocato Josef Tochtrop, già sottufficiale della 13a compagnia del 253° Reggimento di fanteria condannato dal Tribunale di Paderborn per un reato amministrativo, chiese la grazia, rivendicando i suoi meriti umanitari, per aver contenuto a Garessio nel luglio del ’44 il numero delle vittime e dei deportati, disattendendo agli ordini. Il Tribunale di Paderborn trasmise a quello di Dortmund gli atti per un procedimento di omicidio a carico di Tochtrop stesso e dei nominativi da lui fatti, il NSF (Nationalsozialischer Führungsoffizier) capitano Hermann Blaul e il sottufficiale di polizia al seguito della Divisione “Lieb” (Geheime Feldpolizei-Gruppe 751) Robert Stahmer. Tochtrop, grazie alla testimonianza di due garessini scampati miracolosamente alla fucilazione, ebbe la soddisfazione di vedere riconosciuta la veridicità delle sue affermazioni ed essere discolpato, ma anche nei confronti degli altri imputati il Procuratore chiese (giugno 1964) l’archiviazione.
Contro Richard Henning aprì invece un procedimento la Procura di Hannover. Finì anche questo archiviato (1967).
Annotazioni: Anche se sono stati riconosciuti partigiani delle formazioni autonome, in quanto caduti, le vittime erano tutte civili. Alcuni avevano collaborato con la Resistenza.
Scheda compilata da MICHELE CALANDRI E LIVIO BERARDO
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2025-10-07 15:55:00
Vittime
Elenco vittime
Roberi Natale, nato a Priola (CN) il 05/12/1882, residente a Priola, contadino, ucciso a Priola il 25/07/1944;
Roberi Vincenzo, nato a Priola (CN) il 05/04/1867, residente a Priola, contadino, ucciso a Priola il 25/07/1944;
Moi Agostino, nato a Imperia il 17/01/1923, residente a Imperia, ucciso a Priola il 25/07/1944, II Divisione Garibaldi Cascione, I Brigata “Belgrano”;
Bonardo Vincenzo, nato a Ceva (CN) il 28/07/1883, residente a Priola, pensionato, fucilato a Priola il 26/07/1944;
Facchinetti Mario, nato a Trescore Balneario (BG) il 06/11/1908, residente a Trescore, manovale, fucilato a Priola (CN) il 26/07/1944;
Massironi Guglielmo, nato a Montello (BG) il 15/04/1905, residente a Pedrengo (BG), manovale, fucilato a Priola (CN) il 26/07/1944;
Bertino Pietro, nato a Ceva (CN) il 05/01/1916, residente a Ceva, contadino, fucilato a Priola (CN) il 26/07/1944, IV Divisione Autonoma, GRP Divisionale “Neri”;
Bruno Giuseppe, nato a Priola (CN) il 24/08/1886, residente a Priola, contadino, ucciso a Priola il 26/07/1944, IV Divisione Autonoma, GRP Divisionale “Neri”;
Canavese Giuseppe, nato a Priola (CN) il 14/09/1908, residente a Priola, operaio, ucciso a Priola il 26/07/1944, IV Divisione Autonoma, GRP Divisionale “Neri”;
Civalleri Paolo, nato a Peveragno (CN) il 01/01/1876, residente a Peveragno, contadino, ucciso a Priola (CN) il 26/07/1944, IV Divisione Autonoma, GRP Divisionale “Neri”;
Dematteis Domenico, nato a Priola (CN) il 21/08/1901, residente a Borghetto d’Arroscia (IM), falegname, fucilato a Priola il 26/07/1944, IV Divisione Autonoma, GRP Divisionale “Neri”;
Francesia Domenico, nato a Priola (CN) il 21/11/1903, residente a Priola, negoziante, ucciso a Priola il 26/07/1944, IV Divisione Autonoma, GRP Divisionale “Neri”;
Guido Luciano, nato a Novara il 25/03/1911, residente a Priola, capostazione, fucilato a Priola il 26/07/1944, IV Divisione Autonoma, GRP Divisionale “Neri”;
Micheletti Carlo, nato a Cavernago (BG) il 08/07/1900, residente a Priola, cementiere, fucilato a Priola il 26/07/1944, IV Divisione Autonoma, GRP Divisionale “Neri”;
Reagno Pietro, nato a Priola (CN) il 16/04/1896, residente a Garessio (CN), ferroviere, fucilato a Priola il 26/07/1944, IV Divisione Autonoma, GRP Divisionale “Neri”;
Roberi Alfonso, nato a Priola (CN) il 15/02/1903, residente a Priola, contadino, ucciso a Priola il 26/07/1944, IV Divisione Autonoma, GRP Divisionale “Neri”;
Roberi Benone, nato a Priola (CN) il 19/01/1892, residente a Priola, cuoco, ucciso a Priola il 26/07/1944, IV Divisione Autonoma, GRP Divisionale “Neri”;
Roberi Mario, nato a Priola (CN) il 15/09/1898, residente a Priola, contadino, ucciso a Priola il 26/07/1944, IV Divisione Autonoma, GRP Divisionale “Neri”;
Roberi Natale, nato a Priola (CN) il 05/03/1884, residente a Priola, contadino, fucilato a Priola il 26/07/1944, IV Divisione Autonoma, GRP Divisionale “Neri”.
Elenco vittime civili 18
Roberi Natale,
Roberi Vincenzo,
Bonardo Vincenzo,
Facchinetti Mario,
Massironi Guglielmo,
Bertino Pietro,
Bruno Giuseppe,
Canavese Giuseppe,
Civalleri Paolo,
Dematteis Domenico,
Francesia Domenico,
Guido Luciano,
Micheletti Carlo,
Reagno Pietro,
Roberi Alfonso,
Roberi Benone,
Roberi Mario,
Roberi Natale.
Elenco vittime partigiani 1
Moi Agostino.
Responsabili o presunti responsabili
Elenco reparti responsabili
Elenco persone responsabili o presunte responsabili
Richard Henning
Nome Richard
Cognome Henning
Ruolo nella strage Autore
Stato imputato in procedimento
Note procedimento Contro Richard Henning aprì invece un procedimento la Procura di Hannover. Finì anche questo archiviato (1967).
Nome del reparto nazista Wehrmacht
Nome del reparto Kampfgruppe Henning
Memorie
Memorie legate a questa strage
monumento a Pievetta, frazione di Priola (via 18 martiri)
Tipo di memoria: monumento
Ubicazione: Pievetta, frazione di Priola (via 18 martiri)
Descrizione: monumento in frazione Pievetta, via 18 martiri, del comune di Priola;
monumento a Priola, piazza Vincenzo Giusto
Tipo di memoria: monumento
Ubicazione: Priola, piazza Vincenzo Giusto
Descrizione: monumento in piazza Vincenzo Giusto del comune di Priola.
onorificenza alla città a Priola
Tipo di memoria: onorificenza alla città
Ubicazione: Priola
Descrizione: Medaglia di bronzo al V.C. al comune di Priola;

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