Treviso, 16.4.1945

(Treviso - Veneto)

Descrizione

Località Treviso, Treviso, Treviso, Veneto

Data 16 aprile 1945

Matrice strage Fascista

Numero vittime 1

Numero vittime uomini 1

Numero vittime bambini 1

Numero vittime uomini adulti 1

Descrizione: Con l’approssimarsi della fine del conflitto, contrariamente a qualsiasi logica, le BBNN intensificarono la loro attività uccidendo spietatamente gli avversari sino all’ultimo giorno. Una delle vittime fu Luigi Cattarin (‘Volpe’) - partigiano attivamente ricercato dai fascisti - il quale per evitare la cattura si era da tempo trasferito a Mantova, tuttavia era appena tornato a Treviso nell’intento di unirsi ai compagni nell’ormai prossima insurrezione.
Nel tardo pomeriggio del 15 aprile quattro squadristi, ricoverati nell’Ospedale Militare per degli accertamenti, stavano giocando a carte all’esterno dell’osteria ‘Alla Nene’, nei pressi del nosocomio quando, nel cortile entrò Cattarin accompagnato da un amico. Uno dei fascisti di nome Paolo Borea (‘Stilli’), ex partigiano e traditore, lo riconobbe ma si affrettò ad andare a salutarlo, rassicurandolo che mai l’avrebbe denunciato. Invece poco dopo incaricò uno dei suoi amici di dare l’allarme e nel giro di breve un reparto di militi agli ordini di Emanuele Gerardi (‘Barba’) circondò il quartiere catturando molti giovani, bastonandoli e minacciandoli di fucilazione se non si fosse trovato ‘Volpe’.
Fu ‘Stilli’ che individuò Cattarin mescolato tra i catturati e, indicandolo, esclamò: “Adesso abbiamo preso il boccone buono!”. ‘Volpe’ fu portato alla caserma BN del Pio X, ma il mattino dopo (16 aprile) il suo cadavere fu rinvenuto all’esterno di Porta SS. Quaranta, lungo il fossato che costeggia le mura medioevali della città.
Il mistero della sua morte fu chiarito solo nel dopoguerra dalla staffetta partigiana Noris Guizzo ‘Carmen’, all’epoca prigioniera dei fascisti, la quale riferì ai giudici che Paolo Borea (‘Stilli’) le aveva confidato di essere stato lui a uccidere il prigioniero perché non era riuscito a farlo parlare neppure con la tortura.

Modalità di uccisione: uccisione con armi da fuoco

Tipo di massacro: punitivo
--> Per saperne di più sulle tipologie

Estremi e note penali: CAS Treviso, sentenza n.19/45 del 4.7.1945 - R.G.26/45 - R.G.P.M. 223-224-409/45, a carico di Brevinelli (‘Lince’), Gerardi Emanuele (‘Barba’) e altri, e relativa istruttoria;
CAS Udine, sentenza n. 125 del 17 dicembre 1946 a carico di Valent Alfredo, Federale di Treviso e di ufficiali e militi della XX Brigata Nera, e relativa istruttoria.
Nel dicembre 1946 Borea (’Stilli’) fu condannato a 30 anni di reclusione, subito ridotti a 20 per condono; nel giugno 1948 la Cassazione applicò un ulteriore condono di 10 anni; la Corte di Appello di Venezia ridusse ulteriormente la sua pena di 1 anno nel marzo 1950.
Gerardi (‘Barba’) fu condannato a morte dalla CAS di Treviso nel luglio 1945 ma decedette poco dopo in carcere a causa di una setticemia.

Annotazioni: Per una visione migliore della vicenda si suggeriscono le seguenti schede:
“Catture a Zero Branco” - 18.11.1944/26.11.1944.

Scheda compilata da Federico Maistrello
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-07-07 11:12:01

Vittime

Elenco vittime

Cattarin Luigi (‘Volpe’), classe 1924, di Breda di Piave, operaio Brigata ‘Bottacin’.

Elenco vittime partigiani 1

Cattarin Luigi (‘Volpe’), classe 1924, di Breda di Piave, operaio Brigata ‘Bottacin’.

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Elenco persone responsabili o presunte responsabili


  • Emanuele Gerardi

    Nome Emanuele

    Cognome Gerardi

    Stato imputato in procedimento

    Note responsabile Capitano BN Gerardi Emanuele (‘Barba’), classe 1910, di Pasiano di Pordenone.

    Note procedimento CAS Treviso, sentenza n.19/45 del 4.7.1945 - R.G.26/45 - R.G.P.M. 223-224-409/45, a carico di Brevinelli (‘Lince’), Gerardi Emanuele (‘Barba’) e altri, e relativa istruttoria; CAS Udine, sentenza n. 125 del 17 dicembre 1946 a carico di Valent Alfredo, Federale di Treviso e di ufficiali e militi della XX Brigata Nera, e relativa istruttoria. Nel dicembre 1946 Borea (’Stilli’) fu condannato a 30 anni di reclusione, subito ridotti a 20 per condono; nel giugno 1948 la Cassazione applicò un ulteriore condono di 10 anni; la Corte di Appello di Venezia ridusse ulteriormente la sua pena di 1 anno nel marzo 1950. Gerardi (‘Barba’) fu condannato a morte dalla CAS di Treviso nel luglio 1945 ma decedette poco dopo in carcere a causa di una setticemia.

    Tipo di reparto fascista Brigata Nera

    Nome del reparto 20. Brigata nera “Amerino Cavallin” di Treviso

  • Paolo Borea

    Nome Paolo

    Cognome Borea

    Stato imputato in procedimento

    Note responsabile Milite BN Borea Paolo (‘Stilli’), classe 1907, di Montesanto (FE).

    Note procedimento CAS Treviso, sentenza n.19/45 del 4.7.1945 - R.G.26/45 - R.G.P.M. 223-224-409/45, a carico di Brevinelli (‘Lince’), Gerardi Emanuele (‘Barba’) e altri, e relativa istruttoria; CAS Udine, sentenza n. 125 del 17 dicembre 1946 a carico di Valent Alfredo, Federale di Treviso e di ufficiali e militi della XX Brigata Nera, e relativa istruttoria. Nel dicembre 1946 Borea (’Stilli’) fu condannato a 30 anni di reclusione, subito ridotti a 20 per condono; nel giugno 1948 la Cassazione applicò un ulteriore condono di 10 anni; la Corte di Appello di Venezia ridusse ulteriormente la sua pena di 1 anno nel marzo 1950. Gerardi (‘Barba’) fu condannato a morte dalla CAS di Treviso nel luglio 1945 ma decedette poco dopo in carcere a causa di una setticemia.

    Tipo di reparto fascista Brigata Nera

    Nome del reparto 20. Brigata nera “Amerino Cavallin” di Treviso

Memorie
Bibliografia


Federico Maistrello, XX Brigata Nera - attività squadrista in Treviso e provincia (luglio 1944/ aprile 1945), Istresco, Treviso, 2006, pp.180-181;

Elio Fregonese, I caduti trevigiani nella guerra di Liberazione 1943-1945, Istresco, Treviso, 1993, p. 57.

Sitografia


Fonti archivistiche

Fonti

CAS Treviso, sentenza n.19/45 del 4.7.1945 - R.G.26/45 - R.G.P.M. 223-224-409/45, a carico di Brevinelli (‘Lince’), Gerardi Emanuele (‘Barba’) e altri, e relativa istruttoria;

CAS Udine, sentenza n. 125 del 17 dicembre 1946 a carico di Valent Alfredo, Federale di Treviso e di ufficiali e militi della XX Brigata Nera, e relativa istruttoria.