Caselle di Sommacampagna, 25.04.1945
Description
Vittorino a Tranquilla Manzini, sposatisi nel 1937, vivono in via Ghetto, a Santa Lucia di Verona con i figli Riccardo e Anna Maria. L'uomo, ferito al fronte, diventa guardia-fili ferroviari a Verona, ma di nascosto dà informazioni agli Alleati. Nei giorni precedenti la ritirata dei nazisti, nell'aprile 1945, i bombardamenti Alleati si intensificato su Santa Lucia. Vittorino decide di spostarsi «alle Caselle» in campagna dai parenti ritenendolo più sicuro: ha sentito, facendo la guardia ai fili, che c'è l'intenzione di far saltare forte Gisella lì vicino. La famiglia si trasferisce nella campagna di Caselle dove c'è anche un rifugio anti-bombardamenti. Ma alle 7 del 25 aprile arrivano alcuni nazisti nella corte rurale. Sono in ritirata. Per diverse ore mettono a ferro e fuoco la corte, perquisiscono la casa e ritengono i Manzini partigiani. Donne e bambini si ritirano nel pozzo anti-bombardamenti. Il cognato di Tranquilla, Alaimo, che conosce il tedesco essendo stato prigioniero in Germania, si avvicina ai soldati che lo massacrano di botte. Vittorino urla alla moglie di portare via i bambini. Poco dopo una raffica di mitra lo lascerà a terra con il fratello Alaimo e il cugino Guerrino Ugolini. Riccardo, 7 anni, vede tutto.
L'indomani, il comando Alleato rinchiude nelle carceri di Peschiera l'assassino di Vittorino che la moglie rifiuta di andare a riconoscere.
Event details
- Nature of the massacre
- Nazista
- Manner of killing
- uccisione con armi da fuoco
- Type of massacre
- ritirata
Victims
Victims by gender and age
List of victims
1. Vittorino Manzini, nato il 20 maggio 1913, sposato con Tranquilla Ortombina; due figli: Riccardo, 7 anni al tempo dei fatti, e Anna Maria, un anno.
2. Alaimo Manzini, fratello di Vittorino.
3. Guerrino Ugolini, nato il 18 dicembre 1889, sposato. Parente di Vittorino e Alaimo.
Civilian victims · 3
Vittorino Manzini,
Alaimo Manzini,
Guerrino Ugolini
Legal documentation
Legal references and notes
Uno degli assassini viene incarcerato a Peschiera dal comando Alleato. Non è noto il nome.
Commemoration
La memoria dei fatti è stata raccolta da Redi Maghenzani nel 2000 in un'intervista, a uso privato, a Tranquilla Manzini ed è tramandata dai figli Riccardo e Anna Maria che poco conoscono dell'accaduto: la signora Tranquilla non volle riconoscere l'aguzzino del marito né parlare più di quella vicenda.
Cippo · Verona, via Sommacampagna
- Description
Un cippo a ricordo dei tre assassinati era stato posto in via Sommacampagna, alla «Dogana», dove oggi sorgono gli edifici dell'interporto e del Quadrante Europa. Il cippo, di cui si possiedono fotografie, è stato rimosso durante i lavori di urbanizzazione dell'area.
Sources and references
Bibliography
L'Arena, 22 aprile 2017, «Tranquilla, la forza del perdono oltre il dolore per il marito ucciso», pag. 49.