Monteu Roero , AGOSTO 1944

(Cuneo - Piemonte)

Monteu Roero , AGOSTO 1944

Monteu Roero , AGOSTO 1944
Descrizione

Località Monteu Roero, Monteu Roero, Cuneo, Piemonte

Data 1 agosto 1944 - 15 agosto 1944

Matrice strage Nazifascista

Numero vittime 1

Numero vittime uomini 1

Numero vittime uomini adulti 1

Descrizione: Tra fine luglio e inizio agosto 1944 giungono nei Roeri, (al confine tra le province di Cuneo, Torino e Asti) zona d’importanza per le comunicazioni e ormai “infestata” dai ribelli, enormemente cresciuti nelle Langhe e anche nella pianura al nord del Cuneese, importanti formazioni della RSI: 1° Reggimento CARS (ovvero i Cacciatori degli Appennini), la Brigata Nera “Ricciarelli”, due compagnie della Muti, reparti di SS. Italiane assieme a forze tedesche, prime avvisaglie di reparti della Divisione Monterosa. Inizia da parte nazifascista una vera e propria caccia all’uomo di partigiani (Gianni Alessandria e Franco Casetta morti in combattimento) e loro collaboratori, in una zona ove agiscono reparti partigiani poco coordinati fra loro, in un momento di confusione in cui si arriva a sottoscrivere una tregua con la Muti, la cui conseguenza porterà a catturare gli elementi più rappresentativi della Resistenza roerina e braidese: Leonardo Cocito, Marco Lamberti, Osvaldo De Zardo, Giorgio Porello (tutti impiccati a Carignano il 7 settembre 1944) e Pietro Chiodi, deportato. In questo clima di “sbandamento” e, nello stesso tempo di guerriglia diffusa e spontanea, le forze della RSI operano rastrellamenti quotidiani, catture con fucilazioni e deportazioni di civili e partigiani.

Modalità di uccisione: uccisione con armi da fuoco

Tipo di massacro: rastrellamento

Estremi e note penali: Il CO.GU, ovvero Comando Controguerriglia comandato dal colonnello Aurelio Languasco si sposta con due battaglioni del 2° Reggimento dei “Cacciatori degli Appennini” nella zona Bra, Roero e Alba e il 30 luglio 1944 inizia il rastrellamento tra Bra, Sanfrè e Pocapaglia. Il capitano Carlo Schieppati che comanda la compagnia mobile “Bardelli” della Muti, con sede ad Alba, prende i primi abboccamenti con il comandante partigiano Carlo Lamberti per una tregua. Le SS italiane comandate dal capitano Bini (probabilmente informate dallo Schieppati) pongono un posto di blocco a Tetti Bona di Bra in cui incappano Leonardo Cocito e compagni. I prigionieri vengono immediatamente passati nelle mani del colonnello delle SS Josef Heischmann, portati nel ramo tedesco delle carceri Nuove di Torino ove viene decisa la loro sorte.

Scheda compilata da MICHELE CALANDRI
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-03-31 19:58:03

Vittime

Elenco vittime

Ugo Massimiliano, nato Lanzo Torinese (TO) 29/07/1905, residente Monteu Roero (CN), contadino, ucciso Monteu Roero giorno imprecisato prima quindicina di agosto;

Elenco vittime civili 1

Ugo Massimiliano

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


SS italiane reparto non precisato

Tipo di reparto: Waffen-SS

Legione Autonoma mobile “Ettore Muti”

Tipo di reparto: Reparto speciale

Memorie

Memorie legate a questa strage

  • lapide a Monteu Roeso, frazione San Bernardo

    Tipo di memoria: lapide

    Ubicazione: Monteu Roeso, frazione San Bernardo

    Descrizione: lapide in frazione S: Bernardo di Monteu Roero, promossa da ente pubblico.

  • monumento a Cardè, via Moretta

    Tipo di memoria: monumento

    Ubicazione: Cardè, via Moretta

    Descrizione: Monumento in via Moretta a Cardè, promosso da ente pubblico;

  • lapide a Cardè, corso Vittorio Emanuele II

    Tipo di memoria: lapide

    Ubicazione: Cardè, corso Vittorio Emanuele II

    Descrizione: lapide in corso V. Emanuele II n°69 a Cardè, promossa da ente pubblico

Bibliografia


Guido Argenta, Nicola Rolla, Le due guerre 1940-1943, 1943-1945. Censimento “cippi e lapidi” in provincia di Cuneo, Istituto storico della Resistenza in provincia di Cuneo, Cuneo, 1985, pp. 12, 34, 44-56,104, 121-122, 130-131, 234 , 331-332, 487, 612;
Luciano Bertello, La “23ª brigata Canale”e la Resistenza nel Roero, Comune di Canale, 1995;
Michele Calandri (a cura di), Vite spezzate. I 15510 morti nella guerra 1940-45. Un censimento in provincia di Cuneo, Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Cuneo, Cuneo, 2007 (seconda edizione);
Giuseppe Farinetti, Senza esitazione né tregua.., in “Il presente e la storia”, cit., n°86, dicembre 2014, pp. 17-130;
Libero Porcari, La figura di un comandante di banda: Gianni Alessandria, in “Notiziario dell’Ist. storico”, cit., n° 13, giugno 1978, pp. 3-7.

Sitografia


Fonti archivistiche

Fonti

Registro Atti di Morte di Baldissero,Bra, Canale, Monteu Roero, Sanfrè.