via Trieste, Alvignano, 09.10.1943

(Caserta - Campania)

via Trieste, Alvignano, 09.10.1943

via Trieste, Alvignano, 09.10.1943
Descrizione

Località Alvignano, Alvignano, Caserta, Campania

Data 9 ottobre 1943

Matrice strage Nazista

Numero vittime 1

Numero vittime uomini 1

Numero vittime uomini adulti 1

Descrizione: Ubicata a ridosso del settore orientale della linea difensiva tedesca Viktor, la cittadina di Alvignano, tra la prima e la seconda decade di ottobre 1943, fu teatro di numerosi episodi di violenza sui civili. In quei giorni, scontri cruenti avvenivano lungo le sponde del Volturno, il cui corso s’incunea nelle sue pertinenze territoriali.
Dalla metà di settembre e fino alla notte del 2/3 ottobre, un’antica residenza nobiliare extra-urbana (Villa Ortensia) fu utilizzata come Quartier Generale (Führungsstab) dell’Armeeoberkommando 10 (AOK10), al comando del generale von Vietinghoff. Una base operativa era stata collocata, invece, nel palazzo Florio, ubicato sul corso Umberto I, il principale asse viario del centro abitato.
In esecuzione dell’ordinanza emanata il 4 ottobre dal comando del XIV. Panzerkorps, che stabiliva l’evacuazione di tutta la popolazione in una fascia profonda 5 km. dalla linea Viktor (Volturno), prevedendo la fucilazione per tutti coloro che si fossero trovati in quell’area dopo il termine stabilito, il comando locale emanò l’ordine di sgombero dell’intero abitato a partire dal 5. Nei giorni successivi, numerose abitazioni ed edifici pubblici, tra cui il Municipio, ubicati lungo gli assi viari principali furono incendiati e/o minati allo scopo di rallentare l’avanzata americana.
L’ordinanza del 4 ottobre stabiliva pure di “radunare” tutti gli uomini abili al lavoro da impiegare per il potenziamento della linea Bernhardt. Alcuni testimoni ritengono che l’inizio dei nuovi rastrellamenti, dopo quelli conseguenti all’emanazione dell’ordinanza del 20 settembre (fatta applicare nel casertano a partire dal 23), abbiano innescato forme di reazione contro le truppe tedesche. Il 9 un abitante del paese, forse per evitare la deportazione, provocò una profonda ferita alla bocca ad un soldato tedesco. Questa vicenda, secondo alcuni testimoni, segnò l’escalation della violenza contro i civili. I tedeschi erano già indispettiti verso i civili perché pochi giorni prima erano stati rubati circa 200 pneumatici in un loro deposito. Tramite il parroco, tutta la refurtiva fu restituita ma i tedeschi, per ritorsione, fecero saltare in aria alcune abitazioni. Successivamente, anche la casa canonica della chiesa di S. Sebastiano fu depredata: tra gli oggetti sottratti, pure un orologio d’oro del parroco. Questi si recò al comando tedesco protestando per l’accaduto: in poche ore, riuscì ad ottenere la restituzione dell’orologio e di altri oggetti.
Il 9 venne ucciso un artigiano, forse per rappresaglia consequenziale al ferimento del soldato tedesco.

Modalità di uccisione: uccisione con armi da fuoco

Violenze connesse: furto e-o saccheggio,minamenti e esplosioni,stupro

Tipo di massacro: rappresaglia

Estremi e note penali: Responsabili delle uccisioni potrebbero essere stati soldati appartenenti alla compagnia comando reggimentale del I./Pz.Gren.Rgt. 29. In quei giorni, infatti, questa unità combatté nell’area centrale del settore di pertinenza della Kampfgruppe MOELLER ed il nucleo di comando è documentato nel territorio di Alvignano anche con testimonianze orali. Negli elenchi delle perdite tedesche (Namentliche Verlustmeldungen, NVM) conservati al DD(Wast) di Berlino, risultano registrati, alle date del 13/10/1943 e del 17/10/1943, in totale, 8 soldati feriti (7 e 1), tutti afferenti alla detta compagnia comando. Tuttavia è da segnalare che, tra il 14 ed il 18 ottobre, sono registrati pure i nominativi di feriti e prigionieri afferenti alle quattro compagnie (1., 2., 3., 4.) del I battaglione, ed un morto, il 14 ottobre, dell’11. compagnia. Le dette compagnie, con molta probabilità, erano in movimento in seguito allo sfondamento della linea Viktor da parte degli alleati. Su una Lagenkarte del 13 ottobre, nell’area occidentale di Alvignano è attestato anche il Panzer-Aufklärungs-Abteilung 103, sempre della KG Moeller.
Bisogna sottolineare che alla 3. compagnia del I Battaglione appartenevano pure i responsabili della strage perpetrata la sera del 13 ottobre sul Monte Carmignano, nei pressi di Caiazzo, in cui vennero trucidate 22 persone.
In aggiunta, va segnalato che il Pz.Aufk.Abt.103 (reparto esplorante corazzato) il 1° ottobre si trovava nei pressi di Mugnano, a nord di Napoli, ed è quasi sicuramente l’unità responsabile dell’eccidio che ivi viene consumato (Gentile, pp. 17-18).

Scheda compilata da Giuseppe Angelone
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2015-07-29 09:18:44

Vittime

Elenco vittime

Cipriano Nicola, artigiano, nato il 17/02/1909, anni 34

Elenco vittime civili 1

Cipriano Nicola, artigiano, nato il 17/02/1909, anni 34

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Memorie
Bibliografia


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G. Capobianco, La giustizia negata. L’occupazione nazista in Terra di Lavoro dopo l’8 settembre 1943, Centro C. Graziadei, Caserta, s. d. [1989]

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M.N. Rossi, Alvignano e il suo arciprete. I giorni della paura e della morte 8 settembre - 19 ottobre 1943, Segni Arti Grafiche, Caserta 20122

Sitografia


Fonti archivistiche

Fonti

CPI 58/3
BA-MA, RH 20-10/67K Lagenkarten (6/10 - 20/10/1943)
DD(WASt), Gren.Rgt. (mot.) 29, NVM nr. 3, 13.10.43
DD(WASt), Gren.Rgt. (mot.) 29, NVM nr. 4, 13.10-18.10.43
DD(WASt), Gren.Rgt. (mot.) 29, NVM n. 13, 14.10-18.10.43
DD(WASt), III./Gren.Rgt. (mot.) 29, NVM n. 8, 13.10-19.10.43