Locanda Firmino, Cavaglià, 29-30.04.1945

(Biella - Piemonte)

Locanda Firmino, Cavaglià, 29-30.04.1945

Locanda Firmino, Cavaglià, 29-30.04.1945
Descrizione

Località Locanda Firmino, Cavagli, Biella, Piemonte

Data 29 aprile 1945 - 30 aprile 1945

Matrice strage Nazista

Numero vittime 9

Numero vittime uomini 9

Numero vittime uomini adulti 9

Descrizione: All’origine dei fatti di Santhià vi fu l'ordine di iniziare la ritirata pervenuto il 24 aprile al 75o Corpo d'armata, di cui facevano parte la XXXIV divisione Brandenburg e la V divisione Gebirgsjager tedesche, oltre a vari reparti della Rsi, al comando del generale Hans Schlemmer. In particolare il comando della V divisione, in sintonia con il comando del Corpo d'armata, nel pomeriggio del 28 aprile stabilì di creare uno sbarramento difensivo lungo il torrente Elvo sulla linea Salussola-Santhià, al fine di consentire il raggruppamento del Corpo d'armata nella zona a sud di Ivrea. La sera del 28 a Tronzano il comando partigiano di zona e i comandi tedeschi concordarono una tregua. Il giorno dopo, verso le h. 23 un battaglione del reggimento 100, comandato dal colonnello Ernst, giunse verso le h.23 a Cavaglià, dove si trovavano partigiani garibaldini e GL. Secondo alcune fonti uno sfollato, certo Sarti, sparò dalla locanda Firmino contro i tedeschi con un fucile da caccia, innescando la loro reazione che causò la morte di 10 uomini, vari arresti, la demolizione parziale del municipio dove erano state trovate armi partigiane. Tre partigiani furono uccisi nei pressi della locanda Firmino, mentre transitavano sulla strada proveniente da Salussola, dopo essere stati fermati da una pattuglia tedesca; un altro dopo essere stato fermato su una vettura proveniente da Santhià; altri tre furono arrestati, messi al muro e fucilati, sempre dopo essere stati fermati per strada su una vettura proveniente da Biella; un civile fu ucciso nei pressi del peso pubblico, un altro fu trovato morto nel territorio di Salussola dopo essere stato fermato presso la locanda Firmino; l’ultimo civile, padre di un partigiano, fu fermato presso la locanda Firmino e fucilato.

Modalità di uccisione: uccisione con armi da fuoco

Violenze connesse: minamenti e esplosioni

Tipo di massacro: ritirata

Estremi e note penali: Inchiesta della 5a armata U.S.A: il 24 giugno 1945 si costituisce presso il quartier generale del 4° Corpo d’armata U.S. una commissione per le investigazioni sui crimini denunciati; l’1 luglio viene trasmessa alla suddetta commissione la documentazione relativa ai crimini di guerra commessi a Santhià il 29 aprile 1945; il 6 luglio la commissione, sentite alcune testimonianze in loco, emette un certificato in cui si afferma che, a giudizio della commissione, non si sono riscontrati gli elementi per definire atrocità o crimini di guerra gli eventi di Santhià. Il comando alleato trasmette l’inchiesta alla Procura generale militare di Roma.
Indagini della Procura generale militare di Roma:
costituzione del fascicolo processuale n. 2084/Rg, procedimento contro ignoti militari tedeschi; reato di violenza con omicidio; ente denunciante: comando militare alleato; parte lesa: circa 50 persone di Santhià; fatto: una colonna tedesca razziando le case di detta località uccise barbaramente una cinquantina di persone.
14 gennaio 1967 il Procuratore generale militare ordina la “provvisoria archiviazione degli atti”, poiché nonostante il lungo tempo trascorso dalla data del fatto anzidetto, non si sono avute notizie utili per la identificazione dei loro autori e per l'accertamento della responsabilità Il 31 maggio 1995 il suddetto fascicolo processuale, "rinvenuto presso l'archivio dei Tribunali militari di guerra soppressi", viene trasmesso alla Procura militare di Torino.
Il 3 giugno 1995 la Procura militare di Torino forma analogo fascicolo processuale per "violenza con omicidio commesso a Santhià il 30 aprile 1945 in danno di popolazione e partigiani in Santhià".
Il 13 giugno 1995 il Gip del tribunale militare, vista la richiesta di archiviazione del Pm e, rilevato che erano rimasti ignoti gli autori del reato, dichiara di "non doversi promuovere l'azione penale" e dispone la restituzione degli atti al Pm.
Tuttavia, prima di disporre la definitiva archiviazione e dedicando maggior attenzione ad una strage così grave, viene effettuato un ultimo tentativo per reperire i responsabili, mediante le seguenti richieste aventi come oggetto "Indagini sui crimini di guerra".
Il 2 marzo 2000 vengono richiesti ulteriori chiarimenti ai carabinieri di Santhià; il 21aprile 2000 viene richiesto al Nucleo operativo dei carabinieri di Torino di acquisire, anche mediante l'Interpol, notizie circa l'esistenza in vita e la reperibilità del colonnello Richard Ernst, già comandante del reggimento 100 Gebirgs-Jaeger e del capitano Singer, appartenente al 2o battaglione del predetto reggimento, appartenente alla V Gebirgs-Division.
Il 1 agosto, il 4 agosto e il 3 novembre 2000 vengono inviati solleciti al predetto nucleo operativo; il 14 novembre 2000 la Procura militare di Torino riceve via fax dal suddetto reparto operativo dei carabinieri di Torino un messaggio dal quale risulta che, in base ai dati degli atti civili, il colonnello Ernst era deceduto a Hirschau il 6 luglio 1986, mentre il capitano Singer, che era stato fatto prigioniero dagli americani e rinchiuso nel campo di Verona fino all'11 settembre 1945, era deceduto a Tuebingen il 6 settembre 1997.
A seguito della suddetta informativa, la Procura militare di Torino dispone la definitiva archiviazione del fascicolo processuale con il n. 8828.

Annotazioni: Secondo la ricostruzione di Ezio Manfredi vi sarebbe una decima vittima, un agricoltore di Salussola (Bi), Ernesto Macchieraldo, nato e residente a Cavaglià (Bi), classe 1878. Il Macchieraldo fu fermato alla locanda Firmino di Cavaglià e fatto salire su un autocarro tedesco diretto a Salussola. Non si conoscono le circostanze della morte; il cadavere fu rinvenuto la mattina del 30 aprile 1945 all’inizio della strada che porta a Salussola Monte. Il nome ricorre nel monumento dedicato alla strage.

Note sulla memoria (per maggiori informazioni vedi la sezione apposita): Divisioni sulla tesi dello sparo del civile sfollato, anche all’interno delle fonti partigiane; secondo alcuni l’azione fu indipendente e cominciò prima.

Scheda compilata da Enrico Pagano
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-09-05 20:13:05

Vittime

Elenco vittime

Cogo Luciano, di Giovanni e Maria Vaglio, nome di battaglia “Nucci”, nato a Santhià (Vc) il 24.01.1926, residente a Pralungo (Bi), XII divisione, 110° brigata, morto per fucilazione a Cavaglià (Vc) il 29 aprile 1945.
Monteferrario Renzo, di Adolfo e Ines Clara Falla, nome di battaglia “Tommy”, nato il 22.02.1922 a Sandigliano (Bi), residente a Vigliano Biellese (Bi), morto in imboscata a Cavaglià, V divisione, 2° brigata “Pensiero”, morto a Cavaglià (Bi) il 29 aprile 1945.
Negra Luigi Barbero, di Pietro e Palmira Barberis, nato a Trivero (Bi) il 17.04.1906, residente a Tollegno (Bi), morto per fucilazione a Cavaglià (Bi) il 29 aprile 1945.
Negro Silvio, di Angelo e Antonietta Mosen, nome di battaglia “Tigre”, nato a Tollegno (Bi) il 30.08.1925, ivi residente, ucciso a Santhià (Vc) o Cavaglià (Bi), V divisione, 2° brigata “Pensiero”.
Nerva Giovanni, di Riccardo e Adelaide Paggi, nato a Cavaglià (Bi) il 26.10.1922, ivi residente in via Salino 17, ucciso per rappresaglia a Cavaglià (Bi) il 29 aprile 1945.
Perona Oreste, Stavichi, di Antonio e Giulia Tua, nato a Occhieppo Superiore il 03.08.1920, ivi residente, V divisione, 2° brigata “Pensiero”, ucciso a Cavaglià (Bi) il 29 aprile 1945.
Prelle Mario, di Quinto e Clementina Zola, nato a Viverone (Bi) il 18.10.1914, residente a Cavaglià (Bi), V divisione, 75° brigata, morto in imboscata il 29 aprile 1945 a Cavaglià (Bi).
Ramella Valet Giovanni, di Ermenegildo e Amelia ramella Pralungo, nome di battaglia “Tabor”, nato a Pralungo (Bi) il 22.07.1920, residente a Biella, V divisione, 2° brigata “Pensiero”, ucciso a Cavaglià (Bi) il 29 aprile 1945.
Toso Giovanni, di Eligio e Maria Martinelli, nome di battaglia “Cappone”, nato a Mongrando (Bi) l’11.11.1913, ivi residente, V divisione, 75° brigata, ucciso a Cavaglià (Bi) il 29 aprile 1945.

Elenco vittime civili 2

Negra Luigi Barbero
Nerva Giovanni

Elenco vittime partigiani 7

Cogo Luciano,
Monteferrario Renzo,
Negro Silvio,
Perona Oreste
Prelle Mario
Ramella Valet Giovanni,
Toso Giovanni

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Gebirgs-Jäger-Regiment 100/5. Gebirgs-Division

Tipo di reparto: Wehrmacht
Appartenenza: Heer Wehrmacht

Elenco persone responsabili o presunte responsabili


  • Sconosciuto Ernst

    Nome Sconosciuto

    Cognome Ernst

    Ruolo nella strage Autore

    Stato imputato in procedimento

    Note responsabile Col. Ernst, deceduto a Hirschau il 6 luglio 1986

    Note procedimento Inchiesta della 5a armata U.S.A: il 24 giugno 1945 si costituisce presso il quartier generale del 4° Corpo d’armata U.S. una commissione per le investigazioni sui crimini denunciati; l’1 luglio viene trasmessa alla suddetta commissione la documentazione relativa ai crimini di guerra commessi a Santhià il 29 aprile 1945; il 6 luglio la commissione, sentite alcune testimonianze in loco, emette un certificato in cui si afferma che, a giudizio della commissione, non si sono riscontrati gli elementi per definire atrocità o crimini di guerra gli eventi di Santhià. Il comando alleato trasmette l’inchiesta alla Procura generale militare di Roma. Indagini della Procura generale militare di Roma: costituzione del fascicolo processuale n. 2084/Rg, procedimento contro ignoti militari tedeschi; reato di violenza con omicidio; ente denunciante: comando militare alleato; parte lesa: circa 50 persone di Santhià; fatto: una colonna tedesca razziando le case di detta località uccise barbaramente una cinquantina di persone. 14 gennaio 1967 il Procuratore generale militare ordina la “provvisoria archiviazione degli atti”, poiché nonostante il lungo tempo trascorso dalla data del fatto anzidetto, non si sono avute notizie utili per la identificazione dei loro autori e per l\'accertamento della responsabilità Il 31 maggio 1995 il suddetto fascicolo processuale, \"rinvenuto presso l\'archivio dei Tribunali militari di guerra soppressi\", viene trasmesso alla Procura militare di Torino. Il 3 giugno 1995 la Procura militare di Torino forma analogo fascicolo processuale per \"violenza con omicidio commesso a Santhià il 30 aprile 1945 in danno di popolazione e partigiani in Santhià\". Il 13 giugno 1995 il Gip del tribunale militare, vista la richiesta di archiviazione del Pm e, rilevato che erano rimasti ignoti gli autori del reato, dichiara di \"non doversi promuovere l\'azione penale\" e dispone la restituzione degli atti al Pm. Tuttavia, prima di disporre la definitiva archiviazione e dedicando maggior attenzione ad una strage così grave, viene effettuato un ultimo tentativo per reperire i responsabili, mediante le seguenti richieste aventi come oggetto \"Indagini sui crimini di guerra\". Il 2 marzo 2000 vengono richiesti ulteriori chiarimenti ai carabinieri di Santhià; il 21aprile 2000 viene richiesto al Nucleo operativo dei carabinieri di Torino di acquisire, anche mediante l\'Interpol, notizie circa l\'esistenza in vita e la reperibilità del colonnello Richard Ernst, già comandante del reggimento 100 Gebirgs-Jaeger e del capitano Singer, appartenente al 2o battaglione del predetto reggimento, appartenente alla V Gebirgs-Division. Il 1 agosto, il 4 agosto e il 3 novembre 2000 vengono inviati solleciti al predetto nucleo operativo; il 14 novembre 2000 la Procura militare di Torino riceve via fax dal suddetto reparto operativo dei carabinieri di Torino un messaggio dal quale risulta che, in base ai dati degli atti civili, il colonnello Ernst era deceduto a Hirschau il 6 luglio 1986, mentre il capitano Singer, che era stato fatto prigioniero dagli americani e rinchiuso nel campo di Verona fino all\'11 settembre 1945, era deceduto a Tuebingen il 6 settembre 1997. A seguito della suddetta informativa, la Procura militare di Torino dispone la definitiva archiviazione del fascicolo processuale con il n. 8828.

    Nome del reparto nazista Wehrmacht

    Nome del reparto 5. Gebirgs-Division

  • Sconosciuto Singer

    Nome Sconosciuto

    Cognome Singer

    Ruolo nella strage Autore

    Stato imputato in procedimento

    Note responsabile capitano Singer, che era stato fatto prigioniero dagli americani e rinchiuso nel campo di Verona fino all\'11 settembre 1945, era deceduto a Tuebingen il 6 settembre 1997.

    Note procedimento Inchiesta della 5a armata U.S.A: il 24 giugno 1945 si costituisce presso il quartier generale del 4° Corpo d’armata U.S. una commissione per le investigazioni sui crimini denunciati; l’1 luglio viene trasmessa alla suddetta commissione la documentazione relativa ai crimini di guerra commessi a Santhià il 29 aprile 1945; il 6 luglio la commissione, sentite alcune testimonianze in loco, emette un certificato in cui si afferma che, a giudizio della commissione, non si sono riscontrati gli elementi per definire atrocità o crimini di guerra gli eventi di Santhià. Il comando alleato trasmette l’inchiesta alla Procura generale militare di Roma. Indagini della Procura generale militare di Roma: costituzione del fascicolo processuale n. 2084/Rg, procedimento contro ignoti militari tedeschi; reato di violenza con omicidio; ente denunciante: comando militare alleato; parte lesa: circa 50 persone di Santhià; fatto: una colonna tedesca razziando le case di detta località uccise barbaramente una cinquantina di persone. 14 gennaio 1967 il Procuratore generale militare ordina la “provvisoria archiviazione degli atti”, poiché nonostante il lungo tempo trascorso dalla data del fatto anzidetto, non si sono avute notizie utili per la identificazione dei loro autori e per l\'accertamento della responsabilità Il 31 maggio 1995 il suddetto fascicolo processuale, \"rinvenuto presso l\'archivio dei Tribunali militari di guerra soppressi\", viene trasmesso alla Procura militare di Torino. Il 3 giugno 1995 la Procura militare di Torino forma analogo fascicolo processuale per \"violenza con omicidio commesso a Santhià il 30 aprile 1945 in danno di popolazione e partigiani in Santhià\". Il 13 giugno 1995 il Gip del tribunale militare, vista la richiesta di archiviazione del Pm e, rilevato che erano rimasti ignoti gli autori del reato, dichiara di \"non doversi promuovere l\'azione penale\" e dispone la restituzione degli atti al Pm. Tuttavia, prima di disporre la definitiva archiviazione e dedicando maggior attenzione ad una strage così grave, viene effettuato un ultimo tentativo per reperire i responsabili, mediante le seguenti richieste aventi come oggetto \"Indagini sui crimini di guerra\". Il 2 marzo 2000 vengono richiesti ulteriori chiarimenti ai carabinieri di Santhià; il 21aprile 2000 viene richiesto al Nucleo operativo dei carabinieri di Torino di acquisire, anche mediante l\'Interpol, notizie circa l\'esistenza in vita e la reperibilità del colonnello Richard Ernst, già comandante del reggimento 100 Gebirgs-Jaeger e del capitano Singer, appartenente al 2o battaglione del predetto reggimento, appartenente alla V Gebirgs-Division. Il 1 agosto, il 4 agosto e il 3 novembre 2000 vengono inviati solleciti al predetto nucleo operativo; il 14 novembre 2000 la Procura militare di Torino riceve via fax dal suddetto reparto operativo dei carabinieri di Torino un messaggio dal quale risulta che, in base ai dati degli atti civili, il colonnello Ernst era deceduto a Hirschau il 6 luglio 1986, mentre il capitano Singer, che era stato fatto prigioniero dagli americani e rinchiuso nel campo di Verona fino all\'11 settembre 1945, era deceduto a Tuebingen il 6 settembre 1997. A seguito della suddetta informativa, la Procura militare di Torino dispone la definitiva archiviazione del fascicolo processuale con il n. 8828.

    Nome del reparto nazista Wehrmacht

    Nome del reparto 5. Gebirgs-Division

Memorie

Memorie legate a questa strage

  • monumento a Cavaglià, cimitero

    Tipo di memoria: monumento

    Ubicazione: Cavaglià, cimitero

    Descrizione: Sacrario al cimitero di Cavaglià, dedicato ai caduti del comune e non specificamente alla strage

  • lapide a Cavaglià, via Rondolino

    Tipo di memoria: lapide

    Ubicazione: Cavaglià, via Rondolino

    Descrizione: Monumento ubicato in via Rondolino con la scritta: “Cogo Luciano, Negro Silvio, Prelle Mario,Toso Giovanni, Perona Oreste, Nerva Giovanni, Barbero Negro Luigi, Macchieraldo Ernesto, Monteferrario Renzo, Ramella Valet Giovanni Vittime della furia nazifas

  • lapide a Cavaglià, via Rondolino

    Tipo di memoria: lapide

    Ubicazione: Cavaglià, via Rondolino

    Descrizione: Monumento ubicato in via Rondolino con la scritta: “Cogo Luciano, Negro Silvio, Prelle Mario,Toso Giovanni, Perona Oreste, Nerva Giovanni, Barbero Negro Luigi, Macchieraldo Ernesto, Monteferrario Renzo, Ramella Valet Giovanni Vittime della furia nazifas

Bibliografia


Anello Poma, Gianni Perona, La Resistenza nel Biellese, Guanda, Parma, 1972
Elvo Tempia, L'ultima infamia nazifascista, in l’impegno, a.5, n.1 (marzo 1985)
Elvo Tempia, L'ultimo e tragico tributo pagato dal Vercellese per la Liberazione, in La Sesia, a.64, n.32 (19 aprile 1985)
Ugo Giono - Ricordi della tragica sera del 29 aprile '45 a Cavaglià. In: "l'impegno", a. VI, n. 2, giugno 1986 e in http://www.storia900bivc.it/pagine/ritornoeditonlineie.html
Ezio Manfredi, Dalle Alpi occidentali a Santhià.La strage dell'aprile 1945 e la resa del 75o Corpo d'armata, in "l'impegno", a. XXI, n. 3, dicembre 2001
Monografie
Ezio Manfredi, Terrore a Santhià, Vercelli, Chiais, s.d.
Ezio Manfredi, La strage di Santhià, Anpi Santhià, 2013

Sitografia


https://picasaweb.google.com/gualaluciano/BIELLESERIBELLE

Fonti archivistiche

Fonti

Archivio dell\'Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell\'Esercito, N 1/11, b. 2131
Database del partigianato piemontese-
Procura militare Torino, Rg 2084; fonte CPI 23/68; fonte cit. 50/2
Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea di biella e Vercelli, fondo Medaglia d’oro città di Biella