Urbania, 06.07.1944

(Pesaro e Urbino - Marche)

Urbania, 06.07.1944

Urbania, 06.07.1944
Descrizione

Località Urbania, Urbania, Pesaro e Urbino, Marche

Data 6 luglio 1944

Matrice strage Nazista

Numero vittime 14

Numero vittime uomini 14

Numero vittime uomini ragazzi 1

Numero vittime uomini adulti 6

Numero vittime uomini anziani 7

Descrizione: Nella notte tra il 5 e il 6 luglio un maresciallo delle SS tedesche perse la vita nel corso di un’azione partigiana lungo la strada Urbania-Piobbico, in località Ponte dei Tre Archi, un altro solato tedesco rimase gravemente ferito e il terzo riuscì a fuggire. Era accaduto che una quindicina di partigiani del distaccamento Matteotti fossero rimasti sorpresi nell’attraversare la strada e attaccati dai tedeschi. Tutti a eccezione di Severino Cangini riuscirono alla fine a mettersi in salvo, soprattutto grazie al coraggio dimostrato da Pandolfi Pacifico che da solo con il suo fucile mitragliatore, permise ai suoi compagni di sganciarsi. Sarà poi catturato e fucilato il 2 agosto.
Ne seguì un immediato rastrellamento che si concluse con l’uccisione di 4 civili e l’incendio di diverse case coloniche. Basilio Aluigi, Francesco Bedini, Carlo Bettini e Giuseppe Sideri furono presi in località Val Pietro, fucilati e poi bruciati insieme alle loro case. Mentre l’abitazione del podere “Le case” bruciava, la contadina Concetta Ioni cercò di raggiungere il fabbricato per salvare i suoi bambini che dormivano nella loro cameretta ma venne fermata da un soldato tedesco e colpita violentemente con un calcio del fucile alla bocca. Ciò nonostante riuscì nell’azione di salvataggio suo figlio, il piccolo Giuseppe Canti di otto anni, che superando la sorveglianza, portò in salvo il fratellino Mario, di due anni e la sorellina Maria, di uno. Per il coraggio dimostrato, nel dopoguerra, gli verrà concessa la medaglia di bronzo al valor civile.
In seguito i tedeschi si spostarono presso San Lorenzo in Torre e lì fucilarono altri undici rastrellati. Solo uno di essi, Canti Francesco, colpito agli arti inferiori e gravemente ferito nella prima raffica, cadde sotto gli altri cadaveri, senza che i militari si accorgessero che fosse ancora vivo. Alcuni uomini, testimoni oculari dell’episodio di violenza, vennero invece rilasciati: tra essi vi erano don Oddo Morena, il fratello Celso, un ufficiale dell’aeronautica e un altro sacerdote.

Modalità di uccisione: fucilazione

Violenze connesse: incendio di abitazione

Trattamento dei cadaveri: Occultamento dei cadaveri

Tipo di massacro: rappresaglia

Scheda compilata da Chiara Donati
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-03-25 14:19:49

Vittime

Elenco vittime

Caduti a Val Pietro:
Aluigi Basilio, n. a Piobbico il 08/08/1864, paternità Giovanni, Il suo nome non è presente nel Ricompart.
Bedini Francesco, n. a Piobbico il 05/12/1926, paternità Giuseppe, qualifica Caduto per rappresaglia, riconosciutagli il 15/06/1947 a Macerata.
Bettini Carlo, n. a Piobbico il 12/07/1924, paternità Giuseppe, qualifica Caduto per rappresaglia, riconosciutagli il 15/06/1947 a Macerata.
Sideri Giuseppe, n. a Urbania il 16/06/1909, paternità Giovanni, qualifica Caduto per rappresaglia, riconosciutagli il 15/06/1947 a Macerata.

Caduti a San Lorenzo in Torre:
Canti Andrea, n. a Sassocorvaro il 02/02/1887, paternità Vincenzo, qualifica Caduto per rappresaglia, riconosciutagli il 15/06/1947 a Macerata.
Cuccarini Pietro, n. ad Apecchio il 15/07/1925, paternità Ubaldo, qualifica Caduto per rappresaglia, riconosciutagli il 15/06/1947 a Macerata.
Cuccarini Quinto, n. a Piobbico 23/04/1928, paternità Ubaldo, qualifica Caduto per rappresaglia, riconosciutagli il 15/06/1947 a Macerata.
Cuccarini Ubaldo, n. a Cagli il 22/05/1888, paternità Mattia, qualifica Caduto per rappresaglia, riconosciutagli il 15/06/1947 a Macerata.
Ioni Francesco, n. a Urbania il 04/10/1926, paternità Giovanni, qualifica Caduto per rappresaglia, riconosciutagli il 15/06/1947 a Macerata.
Monceri Cignali Francesco, n. a Urbania il 04/10/1926, paternità Giuseppe, qualifica Caduto per rappresaglia, riconosciutagli il 15/06/1947 a Macerata, Sergente maggiore presso il presidio repubblichino.
Morelli Salvatore, n. a Urbania il 28/12/1890, paternità Ignazio, qualifica Caduto per rappresaglia, riconosciutagli il 15/07/1947 a Pesaro.
Morena Giuseppe, n. a Cantiano il 10/10/1875, paternità Raffaele, qualifica Caduto per rappresaglia, riconosciutagli il 15/06/1947 a Macerata.
Riminucci Giovanni, n. a Lunano il 15/06/1873, paternità Cesare, qualifica Caduto per rappresaglia, riconosciutagli il 15/06/1947 a Macerata.
Rossi Biagio, n. a Piandimeleto il 03/02/1874, paternità Antonio. Il suo nome non è presente nel Ricompart.

Elenco vittime civili 14

Aluigi Basilio,
Bedini Francesco,
Bettini Carlo,
Canti Andrea,
Cuccarini Pietro,
Cuccarini Quinto,
Cuccarini Ubaldo
Ioni Francesco
Monceri Cignali Francesco,
Morelli Salvatore,
Morena Giuseppe
Riminucci Giovanni
Rossi Biagio
Sideri Giuseppe,

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


5. Gebirgs-Division

Tipo di reparto: Wehrmacht
Appartenenza: Heer Wehrmacht

Memorie

Memorie legate a questa strage

  • lapide a Urbania

    Tipo di memoria: lapide

    Ubicazione: Urbania

    Descrizione: Sul luogo della fucilazione, all’esterno della chiesa della Torre, è stata posta una lapide la cui epigrafe dice: “Qui all’all’alba del 6 luglio 1944 violentemente strappati alle loro case in fiamme venivano immolati vittime innocenti di rappresaglia tede

Bibliografia


Amministrazione comunale di Urbania (a cura di), Urbania. Medaglia di bronzo al valor militare 4 giugno 1978, giugno 1978.
Silvia Cuppini, Giacomo De Marzi, Paola Desideri, La memoria storica tra parola e immagine. I monumenti celebrativi nella provincia di Pesaro e Urbino dal Risorgimento alla liberazione, catalogo a cura di Marcello Tenti, QuattroVenti, Urbino 1995.
Ermanno Dini, Tempo di guerra: ricordi in lontananza, Provincia di Pesaro e Urbino; Comune di Piobbico, Piobbico 1994.
Ruggero Giacomini, Ribelli e partigiani. La Resistenza nelle Marche 1943-1944, Affinità elettive, Ancona 2008.
Umberto Marini, La resistenza nel Candigliano, Metauro, Fossombrone 2000.
Luisella Pasquini, Nazareno Re (a cura di), I luoghi della memoria. Itinerari della Resistenza marchigiana, Il lavoro editoriale, Ancona 2007.

Sitografia


www.storiamarche900.it/main?p=storia_territorio_urbania

Fonti archivistiche

Fonti

Archivio Centrale dello Stato, Fondo Ricompart - Ufficio per il servizio riconoscimento qualifiche e per le ricompense ai partigiani, Marche, schedario e pratica:
n. 5620 (Cuccarini Ubaldo);
n. 5631 (Sideri Giuseppe);
n. 5637 (Bettini Carlo);
n. 5639 (Bedini Francesco);
n. 5767 (Canti Andrea);
n. 5815 (Cuccarini Pietro);
n. 5816 (Cuccarini Quinto);
n. 5819 (Riminucci Giovanni);
n. 6542 (Cignali Francesco);
n. 6544 (Ioni Francesco);
n. 16151 (Morena Giuseppe);
n. 19174 (Morelli Salvatore).
Archivio Anpi di Pesaro, fasc. “comune di Urbania”.
Archivio dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito, N 1/11, b. 2132.
Procura Militare Territoriale La Spezia, CPI, f. 49/16, 16/197.