Contrada San Venanzo, Monte San Martino, 30.04.1944

(Macerata - Marche)

Contrada San Venanzo, Monte San Martino, 30.04.1944

Contrada San Venanzo, Monte San Martino, 30.04.1944
Descrizione

Località Contrada San Venanzo, Monte San Martino, Macerata, Marche

Data 30 aprile 1944

Matrice strage Nazista

Numero vittime 1

Numero vittime uomini 1

Numero vittime uomini adulti 1

Descrizione: Il 23 ottobre 1943, Riccardo Funari insieme al concittadino Gino “Guerrino” Pallotti si recarono a Piobbico di Sarnano dove si unirono al distaccamento partigiano denominato “1° Maggio”, guidato dal militare Carmine Di Palma. Verso la fine di aprile, Funari fece ritorno nel paese natale, Monte San Martino, in quanto gli era stato affidato dal suo comando il preciso compito di arruolare nuove reclute. Dunque il 29 aprile, approfittando di un’occasione propizia aveva fatto visita alla fidanzata, che abitava poco lontano dalla casa paterna. In realtà non si trattava di cosa inusuale che Funari andasse a fare visita alle persone care, come tra l’altro facevano anche altri componenti del gruppo partigiano. Di solito sostava poco tempo per ritornare, dopo qualche ora o una notte passata con i suoi, sulla montagna. Proprio quella notte, si presentarono all’abitazione dell’amata due persone sconosciute che si qualificarono come prigionieri inglesi fuggiaschi, in cerca di riparo. La famiglia offrì loro la possibilità di dormire nel fienile ma i due rifiutarono e se ne andarono, seguiti poco dopo dallo stesso Funari, diretto verso la casa paterna. Alcuni, pur non avendone prova diretta, hanno voluto vedere in questi due ignoti personaggi l’opera di spie fasciste. In ogni modo, intorno alle 4 di notte del 30 aprile, una pattuglia nazifascista di circa 50 soldati circondò la casa colonica di Funari Giuseppe, il padre di Riccardo. Una parte di essi entrò nell’abitazione ordinando a tutti gli abitanti della casa di alzarsi. Vennero prelevati suppellettili, conserve alimentari e bestiame. Infine senza fargli alcuna domanda portarono fuori Riccardo mettendolo al muro sottostante la sua camera da letto, dove venne fucilato.
I famigliari rimasero completamente soli nel vegliare il figlio caduto, senza il conforto di parenti o vicini, tanto era il terrore che l’episodio aveva scatenato nella contrada di San Venanzo. Fu addirittura negata la cerimonia religiosa per le esequie: la salma fu portata direttamente al cimitero, senza passare in chiesa, accompagnata dai famigliari più stretti.
Il 10 maggio 1944, come rappresaglia per l’uccisione del partigiano, i suoi compagni scesero in paese e fucilarono la guardia comunale Nicola Abbati, Emma Ferranti, Tullio Conti e Guido Pompei, ritenuti collaboratori del nemico.

Modalità di uccisione: fucilazione

Violenze connesse: furto e-o saccheggio

Tipo di massacro: legato al controllo del territorio

Annotazioni: Si ipotizza la presenza di spie locali.

Note sulla memoria (per maggiori informazioni vedi la sezione apposita): Nella comunità locale ci sono memorie contrapposte rispetto alla figura di Riccardo Funari. Più precisamente, una parte della comunità, in contrapposizione alla narrazione dell’ANPI, sosterrebbe che Funari sia stato indotto ad aderire alla formazione partigiana di Sarnano in quanto avrebbe avuto una soggezione morale nei confronti del concittadino e compagno di lotta, Gino Pallotti. In sostanza, che fosse stato fuorviato. In secondo luogo che si sarebbe pentito della scelta fatta e che prima della morte avrebbe lasciato la formazione, facendo completamente marcia indietro.

Scheda compilata da Chiara Donati
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2015-08-01 08:54:27

Vittime

Elenco vittime

Riccardo Funari, n. il 17/02/1920 a Monte San Martino, paternità Giuseppe, qualifica Partigiano fucilato, Btg. 1° Maggio (01/01/1944 – 30/04/1944), riconosciutagli il 26/03/1946 ad Ancona.

Elenco vittime partigiani 1

Riccardo Funari,

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Memorie

Memorie legate a questa strage

  • commemorazione a

    Tipo di memoria: commemorazione

    Descrizione: L’episodio di violenza che ha coinvolto Riccardo Funari è stato ricordato e commemorato dalle sezioni dell’ANPI di Fermo e di Macerata in una prima rievocazione il 27 aprile 2008. Il 4 maggio 2013, insieme all’Istituto Storico della Resistenza e dell’età

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    Tipo di memoria: lapide

    Ubicazione: Monte San Martino, Contrada San Venanzo, luogo dell\'uccisione

Bibliografia


ANPI Macerata, ANPI Fermo (a cura di), La storia di Riccardo Funari. Eroe antifascista di Monte San Martino, sl., sd.
Giacomo Boccanera, Sono passati i tedeschi. Episodi di guerra nel Camerinese, Università degli Studi di Camerino – Centro Interdipartimentale Audiovisivi e Stampa, Camerino 1994 (I ed. 1945), p. 53.

Sitografia


Fonti archivistiche

Fonti

Archivio Centrale dello Stato, Fondo Ricompart - Ufficio per il servizio riconoscimento qualifiche e per le ricompense ai partigiani, Marche, schedario e pratica n. 2658.