Montagnola di San Paolo, Roma, 09-10.09.1943

(Roma - Lazio)

Montagnola di San Paolo, Roma, 09-10.09.1943

Montagnola di San Paolo, Roma, 09-10.09.1943
Descrizione

Località Montagnola di San Paolo, Roma, Roma, Lazio

Data 9 settembre 1943 - 10 settembre 1944

Matrice strage Nazista

Numero vittime 11

Numero vittime uomini 6

Numero vittime uomini adulti 1

Numero vittime uomini anziani 3

Numero vittime uomini senza informazioni 2

Numero vittime donne 5

Numero vittime donne adulte 3

Numero vittime donne anziane 2

Descrizione: La sera dell’8 settembre 1943, poco dopo il messaggio radiofonico di Badoglio che annunciava la firma dell’armistizio di Cassibile, l’Alto Comando tedesco in Italia dava avvio all’attacco concentrico su Roma, affidato a sud della capitale alle truppe della 2. Fallschirmjäger Division. Mentre il Re e lo Stato Maggiore dell’Esercito italiano, coperti dal dispiegamento del grosso delle truppe italiane nell’area di Tivoli e lungo la Tiburtina, si davano alla fuga in direzione di Pescara, duri scontri tra reparti italiani e truppe tedesche si registrarono nella zona della Magliana e poi, tra il 9 e il 10 settembre, nella zona della Montagnola di San Paolo (o Borgata Laurentina), nell’area compresa grossomodo tra l’attuale EUR, la via Laurentina, via Cristoforo Colombo e via Ostiense. A contrastare l’avanzata tedesca in questo settore furono i soldati del 1° Reggimento Granatieri di Sardegna e del reparto corazzato “Montebello” della divisione “Ariete” asserragliati all’interno del Forte Ostiense e nell’ex Casa del Fascio rionale in via Trisulti. Ai combattimenti si unirono, dando apporto logistico o in alcuni casi impugnando le armi, anche popolani della borgata. Al termine degli scontri si conteranno tra le file italiane diverse decine di caduti, almeno undici dei quali civili, uccisi deliberatamente dai tedeschi o deceduti in circostanze non precisate durante i combattimenti. Nel corso della battaglia, i tedeschi bruciarono inoltre con lanciafiamme diversi edifici, tra cui le scuole elementari di via Marconi.
La sera del 9, una coppia di anziani coniugi, Carmine Dieli e Maria Barile, usciti di casa forse con l’intento di soccorrere qualche granatiere italiano rimasto ferito negli scontri, vengono raggiunti da una scarica di mitra e uccisi. Più o meno nelle stesse ore, anche la casalinga Domenica Cecchinelli perde la vita mentre è intenta a soccorrere un carrista italiano intrappolato in un automezzo in fiamme. È un soldato tedesco a spararle dopo che la donna aveva continuato imperterrita ad assistere il militare disattendendo l’ordine di allontanarsi impartitole dal primo.
Nella giornata del 10 settembre, sorte analoga tocca a Quirino Roscioni e a sua cognata Pasqua Ercolani. Roscioni, ex invalido della Guerra 1915-18, ai primi scontri si era subito unito ai combattenti facendo della propria abitazione e del suo forno posto all’angolo tra via Laurentina e via Colombo l’ultima trincea di resistenza ai tedeschi. Anche quando la capitolazione al nemico parve chiara, Roscioni non abbandonò i soldati italiani e anzi distribuì loro abiti borghesi così da poter eludere la cattura. Preso egli stesso prigioniero, Roscioni ottenne poi per sé e per la cognata il permesso di raggiungere la vicina chiesa di Gesù Buon Pastore. I due, però, giunti all’ingresso del tempio, vennero colpiti a tradimento alle spalle da una raffica di mitra che non lasciò loro scampo. Lo stesso giorno, un altro episodio di violenza aveva visto protagonista suor Teresina di S. Anna, al secolo Cesarina D’Angelo. Questa, nel corso della battaglia, aveva prestato servizio d’infermeria assieme ad altre consorelle per i granatieri asserragliati nel Forte Ostiense. Dopo la resa delle truppe italiane, la religiosa aveva sorpreso un militare tedesco intento a trafugare una catenina d’oro dalla salma di un granatiere che ella aveva appena finito di comporre nella cappella del forte. Di fronte al gesto, suor Teresina si era avventata contro il tedesco colpendolo ripetutamente al volto con un crocefisso di metallo. Il militare aveva reagito brutalmente ma poi era stato messo in fuga dal sopraggiungere di altre persone. La suora sul momento poté salvarsi, ma sarebbe deceduta qualche mese più tardi a causa dei traumi riportati nello scontro col soldato tedesco.

Modalità di uccisione: fucilazione,tortura a morte

Violenze connesse: furto e-o saccheggio,sevizie-torture

Tipo di massacro: violenze legate all’armistizio e all’occupazione del territorio

Annotazioni: Per alcune delle vittime non si è in grado di accertare se il decesso sia da imputare a un atto di deliberata uccisione di inermi da parte tedesca o se invece si sia prodotto fatalmente durante i combattimenti tra tedeschi e italiani. Tra le morti dubbie, in tal senso, si annoverano quelle di: Loreto Giammarini, deceduto l’11 settembre a causa di una ferita da proiettile riportata alla gamba durante gli scontri; Giacomo Fini, mitragliato mentre era intento a lavorare nei campi della tenuta di Ceribelli; Rosa Tozzi, ferita da raffiche di mitragliatrice e spirata il 17 settembre in ospedale; Caratelli Angelo e Carnevali Francesco, per i quali si ignorano del tutto le modalità di decesso. Si è invece escluso dal menzionare tra le vittime il nome di Calvani Antonio (un ragazzo di 16 anni che durante i combattimenti si era impossessato delle armi di un granatiere caduto e, cominciato a sparare al nemico, era stato ferito a morte) il quale compare nella lapide romana che commemora i caduti civili della Montagnola. In tal caso, trattandosi evidentemente di uccisione in battaglia, non si è censito il suo nome nella scheda.

Scheda compilata da Francesco Fusi
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2019-08-06 10:04:24

Vittime

Elenco vittime

1. Barile Maria, nata a Siepino (Campobasso) il 20/06/1872, coniugata con Carmine Dieli, casalinga.
2. Caratelli Angelo
3. Carnevali Francesco
4. Cecchinelli Domenica coniugata Conti, nata a S. Vincenzo Val di Roveto (L’Aquila) nel 1891, casalinga, residente in via Praglia, Roma
5. Suor Teresina di S. Anna, al secolo D’Angelo Cesarina nata ad Amatrice (Rieti) il 26/03/1914, suora francescana alcantarina.
6. Dieli Carmine, nato ad Altamura (Bari) nel 1866, coniuge di Barile Maria.
7. Ercolani Pasqua, coniugata D’Angeli, nata a Contigliano (Rieti) il 15/04/1900, casalinga, madre di quattro figli.
8. Fini Giacomo, nato a Fara Sabina (Rieti) nel 1870, agricoltore-mandriano, padre di otto figli.
9. Giammarini Loreto, nato a Montereale (L’Aquila) il 17/02/1887, manovale, residente in via delle Sette Chiese 41, Roma.
10. Roscioni Quirino, nato a Fiastra (Macerata) il 02/12/1894, fornaio, residente in via Farfa 41, Roma.
11. Tozzi Rosa, nata a Firenze nel 1866, casalinga.

Elenco vittime civili 10

Barile Maria,
Caratelli Angelo,
Carnevali Francesco,
Cecchinelli Domenica,
Dieli Carmine,
Ercolani Pasqua,
Fini Giacomo,
Giammarini Loreto,
Roscioni Quirino,
Tozzi Rosa

Elenco vittime religiosi 1

Suor Teresina di S. Anna, al secolo D’Angelo Cesarina

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


2. Fallschirm-Jäger-Division

Tipo di reparto: Wehrmacht
Appartenenza: Luftwaffe

Memorie

Memorie legate a questa strage

  • monumento a Montagnola, piazza dei caduti

    Tipo di memoria: monumento

    Ubicazione: Montagnola, piazza dei caduti

    Anno di realizzazione: 1966

    Descrizione: Nel 1966 è stato realizzato a Roma un monumento ai caduti della Montagnola ospitato nella omonima piazza. Oltre a una stele vi sono delle epigrafi che riportano i nomi dei caduti, militari e civili. Tra questi ultimi non compare quello di Loreto Giammarini, mentre è menzionato il nome del giovane resistente Antonio Calvani, ucciso in battaglia.

  • lapide a Roma, via Trisulti, angolo Laurentina

    Tipo di memoria: lapide

    Ubicazione: Roma, via Trisulti, angolo Laurentina

    Descrizione: Sulla ex casa del fascio di via Trisulti, angolo Laurentina, i familiari delle vittime e don Pietro Occelli parroco della Montagnola posero nel dopoguerra una epigrafe in memoria dei caduti, contenente una menzione particolare per Quirino Roscioni, Pasqua Ercolani e il giovane granatiere Luigi Perna.

  • monumento a Montagnola, chiesa parrocchiale di Gesù Buon Pastore

    Tipo di memoria: monumento

    Ubicazione: Montagnola, chiesa parrocchiale di Gesù Buon Pastore

    Anno di realizzazione: 1950

    Descrizione: Nella cripta della chiesa parrocchiale di Gesù Buon Pastore alla Montagnola realizzata nel 1950, è presente una scultura in bassorilievo che ritrae suo Teresina nell’atto di fronteggiare il soldato tedesco intento ad asportare i beni personali del granatiere italiano caduto.

  • altro a Montagnola, piazza dei caduti

    Tipo di memoria: altro

    Ubicazione: Montagnola, piazza dei caduti

    Anno di realizzazione: 2018

    Descrizione: Nel settembre 2018, in occasione del 75° anniversario della battaglia della Montagnola il VII Municipio di Roma, assieme all’associazione Blue Flow, ha inaugurato in piazza dei Caduti della Montagnola un murales dell’artista “Bifido” in memoria della battaglia combattuta contro i nazifascisti.

  • commemorazione a Montagnola, piazza dei caduti

    Tipo di memoria: commemorazione

    Ubicazione: Montagnola, piazza dei caduti

    Descrizione: In occasione della ricorrenza annuale della battaglia della Montagnola, il Municipio di Roma organizza una manifestazione commemorativa presso il Monumento dei caduti della Montagnola con i rappresentanti dell’Associazione “Granatieri di Sardegna”, l’ANPI Roma, la FIAP, l’Associazione Nazionale partigiani Cattolici e i rappresentanti degli ex Combattenti.

Bibliografia


- Pier Luigi Occelli, Rievocazione della battaglia della Montagnola. 10 settembre 1943 per l’inaugurazione di una targa commemorativa del Fatto d’arme, nella sede del Museo storico della lotta di Liberazione di Roma, Roma, s.d.
- Pierluigi Occelli, La battaglia della Montagnola, Roma-Eur, 1978 (terza edizione)
- Pierluigi Occelli, Il combattimento della Montagnola a Roma (10 settembre 1943), Associazione nazionale ex internati, Roma 1968.
- Cesare De Simone, Roma città prigioniera. I 271 giorni dell’occupazione nazista (8 settembre ’43-4 giugno ’44), Mursia, Milano 1994, pp. 16-18.
- Anna Baldinotti (a cura di), La difesa di Roma nel settembre 1943. I nomi e i luoghi della memoria, Comune di Roma, Roma 1997, pp. 18, 21, 22, 24, 25, 27, 29, 38, 42.

Sitografia


http://www.memoriedipaese.it/roma-battaglia-per-la-difesa/
https://it.wikipedia.org/wiki/Caduti_della_Montagnola
https://www.roma8settembre1943.it/il-10-settembre/scontro-alla-montagnola/
https://www.gesubuonpastore.it/montagnola/fotografi-della-montagnola/la-battaglia-della-montagnola-8-10-settembre-1943/
http://www.combattentiliberazione.it/memoria/?p=1414
https://web.archive.org/web/20140116062807/http://www.granatieridisardegna.it/tiraboschi240705.htm
http://www.chieracostui.com/costui/docs/search/schedaoltre.asp?ID=16604

Fonti archivistiche

Fonti