Contrada La Rave, Mandela, 10.10.1943

(Roma - Lazio)

Contrada La Rave, Mandela, 10.10.1943

Contrada La Rave, Mandela, 10.10.1943
Descrizione

Località Contrada La Rave, Mandela, Roma, Lazio

Data 10 ottobre 1943

Matrice strage Nazista

Numero vittime 1

Numero vittime uomini 1

Numero vittime uomini anziani 1

Descrizione: Nel comune di Mandela, in val d’Aniene, dopo l’8 settembre si costituisce un gruppo partigiano di 20-25 uomini al comando di Alessandro Basili, il quale solo fino al 25 luglio precedente era stato un sottufficiale della milizia fascista. Informati della presenza della piccola formazione partigiana nonché del riparo che la popolazione locale offre ad una ventina di ex prigionieri alleati evasi dai campi di prigionia, il 10 ottobre i tedeschi, muovendosi dalla via Tiburtina, danno avvio a un ampio rastrellamento che fa perno su Mandela e si estende anche ai comuni limitrofi di Cineto Romano e Roccagiovane. La sera precedente, mentre le truppe tedesche hanno iniziato a concentrarsi a Mandela, due uomini guidati dal parroco del paese Camillo Testa avevano tentato di superare i blocchi stradali che sbarravano la via fuori dell’abitato per avvisare la formazione partigiana attestata sui rilievi circostanti del pericolo. Sebbene non riescano, i partigiani avvertono lo stesso la minaccia e decidono di sganciarsi in tempo verso il territorio di Anticoli. Tuttavia, verso le 16, in contrada La Rave i tedeschi avvistano due partigiani Vittorio Fabi e Beniamnino Pondri (Peppino), di 24 e 39 anni, che attaccano a colpi di mitraglia. I due sono armati, ma non è chiaro se riescano a rispondere al fuoco nemico. Fabi resterà ucciso sul colpo, mentre Pondri, ferito, riuscirà sul momento a farsi passare per morto, benché più tardi sarà riacciuffato dai tedeschi, sopravvivendo comunque alle ferite e alla cattura.
Nel corso dello stesso rastrellamento, nel comune di Cineto Romano viene ucciso dai tedeschi anche il civile Augusto Cianti mentre era intento a lavorare su di un suo fondo agricolo. I tedeschi, scambiandolo probabilmente per un partigiano, lo uccisero a colpi di mitra.

Modalità di uccisione: uccisione con armi da fuoco

Tipo di massacro: rastrellamento

Annotazioni: Non è chiaro se Vittorio Fabi e il compagno partigiano Beniamino Pondri siano stati colpiti dai tedeschi nel tentativo di difendersi o se invece perché sopresi da questi senza possibilità di rispondere al fuoco. Nel sopracitato lavoro di Scafetta è detto che il Fabi venne fucilato dai tedeschi.

Scheda compilata da Francesco Fusi
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2019-08-05 13:00:28

Vittime

Elenco vittime

Cianti Augusto, contadino, 65 anni.

Elenco vittime civili 1

Cianti Augusto

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Memorie
Bibliografia


- Giuseppe Panimolle, La Resistenza nell’alta Val d’Aniene, Tipografia Garroni, Roma 1966, pp. 76-80.
- Bruno Ghigi, La Tragedia della Guerra nel Lazio a Roma, Cassino, nettuno, Anzio, Aprilia, Cisterna, Cori, Velletri…1943-1944 attraverso i documenti, le testimonianze e le fotografie, Bruno Ghigi Editore, Rimini 1995, pp. 356-358
- Alessandro Scafetta, Storia Sublacense 1943-1945. Resistenza: bande clandestine, convivenza con la guerra, Edizioni Iter, Subiaco, s.a., p. 130.

Sitografia


http://www.memoriedipaese.it/mandela/

Fonti archivistiche

Fonti