Valle Zancati, Paliano, 16.05.1944

(Frosinone - Lazio)

Valle Zancati, Paliano, 16.05.1944

Valle Zancati, Paliano, 16.05.1944
Descrizione

Località Valle Zancati, Paliano, Frosinone, Lazio

Data 16 maggio 1944

Matrice strage Nazista

Numero vittime 1

Numero vittime uomini 1

Numero vittime uomini adulti 1

Descrizione: Il 28 gennaio 1944 un gruppo di tedeschi, dopo aver razziato 18 capi di bestiame in contrada Camarrone di Castro dei Volsci (FR), viene fatto segno a colpi di arma da fuoco da parte di alcuni sfollati organizzati e guidati dal giovane cepranese Franco Valeri, i quali circondando la pattuglia tedesca e la disarmano dopo un breve combattimento. I soldati catturati, tra cui si contano due feriti, vengono presto rilasciati, ma all'alba del 30 gennaio, duecento tedeschi rastrellano a tappeto tutta l'area nel triangolo Castro dei Volsci-Ceprano-Falvaterra, fermando ottanta persone che vengono prima portate al comando tedesco – situato tra Ripi e Ceprano – e poi rinchiuse nel convento dei Carmelitani di Ceprano. Dopo i primi accertamenti, il giorno seguente il fermo si tramuta in arresto e tutti quanti sono trasferiti ad Arce, dopodiché, il 1° febbraio, gli arrestati vengono tradotti nel carcere di Paliano. Accertate le responsabilità, Alfredo Andreozzi, Giovanni Ricci, Giovanni Ceccarelli, Costantino Valeri, Francesco Rossi, Antonio Ricci e Luigi Ignagni vengono messi sottoprocesso che viene celebrato all’interno del carcere di Paliano da ufficiali del tribunale militare di Velletri in due udienze: il 28 marzo e il 14 aprile. Accusati di essere gli autori dell’attentato del 28 gennaio contro militari germanici, Andreozzi, Ricci Giovanni, Ceccarelli e Valeri vengono condannati a morte mediante fucilazione. Rossi, Ignagni e Ricci Antonio si salvano perché dimostrano di aver combattuto nella Campagna di Russia a fianco degli (ex) alleati tedeschi, e di essere stati decorati proprio da quest’ultimi, ma vengono condannati a pene variabili tra i sei e i dieci anni di lavori forzati in Germania. La sentenza però, è soltanto rinviata, perché il giudizio è rimesso alle decisioni del feldmaresciallo Kesselring, il quale conferma la prima ma rigetta la seconda perché, dice, è troppo mite. Ricomparsi davanti al tribunale militare, questa volta Ignagni, Ricci e Rossi vengono condannati a morte, ma solo i primi due riescono, per ignote ragioni, a scampare all’esecuzione. Alle 3 di notte del 16 maggio ‘44, Francesco Rossi viene prelevato dal carcere di Paliano e portato in contrada Santa Maria Pugliano, da lì a piedi fino alla cava di pozzolana in località Valle Zancati, dove era già stata scavata la fossa. Alle 4:30 cadeva colpito dalla scarica del plotone d’esecuzione.

Modalità di uccisione: fucilazione

Trattamento dei cadaveri: Occultamento dei cadaveri

Tipo di massacro: punitivo

Scheda compilata da Roberto Salvatori
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2017-07-11 12:38:05

Vittime

Elenco vittime

1. ROSSI Francesco, nato il 24 novembre 1920 (anni 23). Nato e residente a Ceprano (FR). Ex soldato, reduce della Campagna di Russia.

Elenco vittime civili 1

ROSSI Francesco

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Memorie
Bibliografia


R. SALVATORI, Guerra e Resistenza a sud di Roma. Monti Prenestini e alta Valle del Sacco, 8 settembre 1943-5 giugno 1944, pp. 169-171, 184-185.
N. MARIANECCI, La 2a guerra mondiale nella zona prenestina: passaggio per Cave. E.d.a., Cave (RM) 1945, pp. 30-31.
C. JADECOLA, Linea Gustav. Centro studi sorani, Sora 1994, pp. 75-76.

Sitografia


Fonti archivistiche

Fonti