Caserma Borgolocchi, Bologna, 16.09.1944

(Bologna - Emilia-Romagna)

Caserma Borgolocchi, Bologna, 16.09.1944

Caserma Borgolocchi, Bologna, 16.09.1944
Descrizione

Località Caserma Borgolocchi, Bologna, Bologna, Emilia-Romagna

Data 16 settembre 1944

Matrice strage Fascista

Numero vittime 1

Numero vittime uomini 1

Numero vittime uomini adulti 1

Descrizione: Giuseppe Gulotta, milite della XXIII brigata nera Eugenio Facchini, viene accusato di diserzione e rapina a mano armata con abuso della qualifica e dell’uniforme; giudicato da un Tribunale militare straordinario costituito il 16 settembre 1944 nella caserma Borgolocchi e presieduto dal federale Pietro Torri, comandante delala XXIII brigata nera, è condannato alla pena di morte mediante fucilazione al petto. L’esecuzione è eseguita il giorno stesso nel cortile della caserma Borgolocchi da un plotone composto da militi della brigata nera.

Modalità di uccisione: fucilazione

Tipo di massacro: punitivo

Estremi e note penali: CAS Bologna
f. 346/1945 - Ugo Spaccialbello sentenza n. 248 del 26/11/1945
Spaccialbello, vice federale e ten. col. Capo di Stato Maggiore BBNN, responsabile Ufficio matricola e amministrativo di via Gandino, è accusato di aver partecipato come giudice al tribunale fascista costituito illegalmente nella caserma Borgolocchi che nel settembre 1944 condanna a morte il milite delle BBNN Gullotta e di aver presenziato all’esecuzione.
Date le deposizioni dei testi Graziosi, Giovetti e Fantozzi che negano il coinvolgimento dell’imputato sia nel giudizio di condanna a morte sia nell’esecuzione, la Corte lo assolve per insufficienza di prove dai reati ascrirttigli.
f. 374/1945 - Giovetti Giuseppe (MANCA)
sentenza n. 94 del 19/06/1946
L’imputato, sottufficiale BBNN, è accusato di aver concorso nelle uccisioni di Cullotta Giuseppe e Mengoli Francesco, eseguite il 16 e il 23 settembre 1944 a seguito di condanna a morte comminata da un tribunale speciale costituitosi nella caserma delle BBNN, presieduto dal federale Pietro Torri. L’imputato nega di aver partecipato al fatto sostenendo che il tribunale speciale era composto dal cap. Gennaro e dal ten. Filippini, quest’ultimo al comando del plotone d’esecuzione che eseguì la sentenza di condanna e responsabile del colpo di grazia al condannato.
La Corte assolve l’imputato per insufficienza di prove dallo specifico capo d’accusa, ma lo condanna a 30 anni di reclusione.

Annotazioni: L’esecuzione di Gullotta viene spesso confusa con quella di Francesco Mengoli, partigiano della 1. Brigata Garibaldi Irma Bandiera, ucciso con le stesse modalità nel medesimo luogo la settimana seguente. Si veda la scheda Caserma Borgolocchi, Bologna, 23.09.1944

Scheda compilata da Toni Rovatti
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2017-05-07 13:22:23

Vittime

Elenco vittime

Giuseppe Gullotta (Culotta o Gulotta), disertore
Non è stato possibile individuare dati anagrafici, la vittima è però da considerarsi adulta dato che è condannata per diserzione e dunque doveva avere almeno 16 anni.

Elenco vittime disertori 1

Giuseppe Gullotta

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Elenco persone responsabili o presunte responsabili


  • Giuseppe Giovetti

    Nome Giuseppe

    Cognome Giovetti

    Ruolo nella strage Autore

    Stato imputato in procedimento

    Note responsabile Giuseppe Giovetti, sottoufficiale BBNN (Presente all’esecuzione)

    Note procedimento CAS Bologna f. 374/1945 - Giovetti Giuseppe (MANCA) sentenza n. 94 del 19/06/1946 L’imputato, sottufficiale BBNN, è accusato di aver concorso nelle uccisioni di Cullotta Giuseppe e Mengoli Francesco, eseguite il 16 e il 23 settembre 1944 a seguito di condanna a morte comminata da un tribunale speciale costituitosi nella caserma delle BBNN, presieduto dal federale Pietro Torri. L’imputato nega di aver partecipato al fatto sostenendo che il tribunale speciale era composto dal cap. Gennaro e dal ten. Filippini, quest’ultimo al comando del plotone d’esecuzione che eseguì la sentenza di condanna e responsabile del colpo di grazia al condannato. La Corte assolve l’imputato per insufficienza di prove dallo specifico capo d’accusa, ma lo condanna a 30 anni di reclusione.

    Tipo di reparto fascista Brigata Nera

    Nome del reparto 23. Brigata nera “Eugenio Facchini” di Bologna

  • Pietro Torri

    Nome Pietro

    Cognome Torri

    Note responsabile com. Pietro Torri, Federale di Bologna e Comandante BBNN (Presidente del Tribunale militare straordinario)

    Tipo di reparto fascista Brigata Nera

    Nome del reparto 23. Brigata nera “Eugenio Facchini” di Bologna

  • Ugo Spaccialbello

    Nome Ugo

    Cognome Spaccialbello

    Ruolo nella strage Autore

    Stato imputato in procedimento

    Note responsabile ten. col. Ugo Spaccialbello, Vice federale di Bologna e CSM BBNN (Giudice tribunale militare straordinario Presente all\'esecuzione)

    Note procedimento CAS Bologna f. 346/1945 - Ugo Spaccialbello sentenza n. 248 del 26/11/1945 Spaccialbello, vice federale e ten. col. Capo di Stato Maggiore BBNN, responsabile Ufficio matricola e amministrativo di via Gandino, è accusato di aver partecipato come giudice al tribunale fascista costituito illegalmente nella caserma Borgolocchi che nel settembre 1944 condanna a morte il milite delle BBNN Gullotta e di aver presenziato all’esecuzione. Date le deposizioni dei testi Graziosi, Giovetti e Fantozzi che negano il coinvolgimento dell’imputato sia nel giudizio di condanna a morte sia nell’esecuzione, la Corte lo assolve per insufficienza di prove dai reati ascrirttigli.

Memorie
Bibliografia


Alessandro Albertazzi, Luigi Arbizzani, Nazario Sauro Onofri, Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel Bolognese (1919-1945), Dizionario biografico Vol. II, Istituto per la storia di Bologna, Bologna, 1985-1998, ad nomen

Sitografia


Fonti archivistiche

Fonti

Giustizia fascista. Indegno ex camerata passato per le armi, “Il Resto del carlino” , 20.09.1944
AS Bologna, Corte d’Appello penale, CAS Bologna, sentenze 1945, n. 248 del 26/11/1945; sentenze 1946, n. 94 del 19/06/1946.
AS Bologna, Corte d’Appello penale, CAS Bologna, fascicoli 1945, b. 7, f. 346.