CENTRALE DI ISSOLAZ CHALLAND SAINT VICTOR 01.05.1944

(Aosta - Valle d'Aosta)

CENTRALE DI ISSOLAZ CHALLAND SAINT VICTOR 01.05.1944

CENTRALE DI ISSOLAZ CHALLAND SAINT VICTOR 01.05.1944
Descrizione

Località Centrale di Issolaz, Challand-Saint-Victor, Aosta, Valle d'Aosta

Data 1 maggio 1944

Matrice strage Nazifascista

Numero vittime 1

Numero vittime uomini 1

Numero vittime uomini adulti 1

Descrizione: Per la data dal valore fortemente simbolico del Primo Maggio, il movimento partigiano della Bassa Valle d’Aosta prepara una serie di azioni coordinate. Di seguito all’occupazione partigiana del 1º maggio 1944 di Verrès (Valle d’Aosta) effettuata dalle bande partigiane di Verrès e di Arnad (si forma anche un corteo spontaneo per le vie della cittadina, centro industriale posto lungo l’asse della valle principale), la reazione nazifascista è forte: «Alle 11 del primo Maggio da Aosta giungono due camion di Gnr e da Torino due compagnie di ucraini operanti al servizio dei tedeschi. In loro appoggio viene inviato un treno blindato che giunge sul luogo prima che i partigiani riescano a sabotare la linea ferroviaria.» Il comandante tedesco di piazza di Aosta, colonnello Schmidt, raggiunge anch’egli Verrès. Si ingaggia battaglia quindi ad Arnad [a valle di Verrès], ove è ucciso un tedesco, e nei pressi del ponte di Champdepraz [a monte di Verrès] dove è ucciso Francesco Locatelli. I partigiani sono costretti a ripiegare sui monti Charogne e Saint-Gilles dai tiri dei mortai. I nazifascisti «trascinano Augusto Bertocchi […] fin nei pressi della centrale di Isollaz e lo fucilano. Le madri di alcuni partigiani [e altre donne] sono fermate ed incarcerate ad Ivrea. Stessa sorte tocca a Eugenio Corniolo».
Il 3 maggio 1944, «verso le ore 14» i nazifascisti rastrellano Arnad e «radunano sulla piazza di Ville una ventina di persone del paese, […] sotto la minaccia di una mitragliatrice». Un comandante dichiara «di aver ricevuto l’ordine di uccidere 13 persone per rappresaglia» e si avvicina a Virgilio Crétier, giovane operaio che lavora con regolare permesso del comando tedesco alla costruzione del canale di Échallod (Arnad), «lo fa allontanare dal gruppo, consegnandolo ad un altro scherano che, senza nemmeno prendere in considerazione i documenti che gli vengono presentati, […] lo assassina con due colpi di pistola alla nuca. […] La macabra operazione viene ripetuta con altri due giovani, Eligio Janin e Pietro Champurney, anch’essi occupati alla costruzione del canale di Échallod, e con Bernardo Bonel, padre di due partigiani». Agli uccisi, sono rubati i pochi averi. Altri militi hanno radunato e minacciato di morte altri civili a Pied-de-Ville (Arnad) e «lasciano poi tutti il paese inneggiando al duce». I caduti «giacquero per tre giorni sull’angolo della piazza esposti al sole e solo per motivi di igiene il dottor Alliod […] ottenne […] di farli rimuovere». La popolazione seppellisce «quasi clandestinamente» i quattro caduti, portati in una vicina cappella.
Il 4 maggio 1944 i nazifascisti, con in testa il colonnello Schmidt e per la prefettura di Aosta il tenente Edilio Cagni, si portano ad Issime (Valle del Lys, anche Valle di Gressoney), piazzando le mitragliatrici in diversi punti del paese e rastrellando una decina di persone per interrogarle. Devastano e svaligiano la casa di una famiglia ebrea (gli Jona) ed un altro edificio.
«Il 5 maggio 1944, è la volta di Perloz»: i fascisti, venuti da Lillianes, attraversano il Lys dirigendosi verso Versfey, bruciando delle case lungo il percorso. Si dirigono, preceduti da abilitanti dei paesi poi a Ruine, dove mettono il fuoco a parecchie case; scendono poi al capoluogo Perloz che viene saccheggiato; stessa sorte subisce la casa parrocchiale, dove il curato abbé Philippe Pramotton, è interrogato sulla dislocazione dei partigiani e sui loro nominativi. Al rifiuto del parroco ed essendo la notte ormai prossima, i fascisti si ritirano non senza prima aver incendiato la casa di un partigiano a Plan-de-Brun e aver proferito minacce di ulteriori incendi e fucilazioni.
«Nei giorni seguenti il rastrellamento si estende anche ad altri comuni della Valle del Lys, in particolare a Fontainemore».

Modalità di uccisione: fucilazione

Violenze connesse: furto e-o saccheggio,incendio di abitazione

Tipo di massacro: rappresaglia

Estremi e note penali: Non si ha notizia di istruttoria e avvio di procedimento penale

Annotazioni: Legato alla strage di Arnad del 3 maggio 1944

Note sulla memoria (per maggiori informazioni vedi la sezione apposita): Memoria condivisa

Scheda compilata da MARISA ALLIOD
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-10-13 16:07:44

Vittime

Elenco vittime

Augusto BERTOCCHI (Veloce), nato a Challand-Saint-Anselme il 1º ottobre 1918, partigiano della 176ª Brigata Garibaldi dal 30 aprile 1944

Elenco vittime partigiani 1

Augusto BERTOCCHI

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Reparto GNR non precisato

Tipo di reparto: Guardia Nazionale Repubblicana

Memorie
Bibliografia


Le Messager Valdôtain, almanacco, 1946, p. 61
Charles Passerin d’Entrèves, La tempêta dessu noutre montagne Épisodes de la Résistance en Vallée d’Aoste, réédition Institut d’histoire de la Résistance en Vallée d’Aoste, 1975 (première édition ANPI Vallée d’Aoste, Montes, Turin, 1946), pp. 43-45, che riporta il récit testimonianza di Charles Vinzio (Barba)
Elida Noro Désaymonet, Augusta Champurney Cossavella, Arnad in Valle d’Aosta Quasi un secolo di memoria, Priuli & Verlucca, Ivrea, prima edizione 1986, seconda edizione 2006: Arnad in Valle d’Aosta Più di un secolo di memoria
Valdo Azzoni, Intervista sul regionalismo. Cinque testimoni ricordano, Aosta, 1987
Roberto Nicco, La Resistenza in Valle d’Aosta, seconda edizione, Musumeci Editore, Quart, 1995, pp. 71-73
Grat Joseph Célestin Vesan, Dates inoubliables, Associazione Walser Augusta, 1997, p. 11
Canonico Filippo Pramotton, Pro Memoria per la storia di Perloz 1943 – 1945, Comune di Perloz Valle d’Aosta Vallée d’Aoste, 2005
Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta / Institut d’histoire de la Résistance et de la société contemporaine en Vallée d’Aoste, Silens Loquor Cippi, lapidi e monumenti a ricordo dei partigiani e dei civili morti nella Resistenza in Valle d’Aosta 1943-1945, Unione Europea Progetto Interreg III A Alcotra La Memoria delle Alpi I Sentieri della Libertà / La Mémoire des Alpes Les Chemins de la Liberté, Le Château, Aosta, 2007, pp. 25-27, ill.
Celeste Rolland, Irene Rolland, Le Brigate Garibaldi Protagonisti della Resistenza nella bassa Valle d’Aosta, Regione autonoma Valle d’Aosta Comitato Toujours 60ème anniversaire de la Libération et de l’Autonomie en Vallée d’Aoste, Le Château, Aosta, 2008

Sitografia


Fonti archivistiche

Fonti

-Archivio Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta / Institut d’histoire de la Résistance et de la société contemporaine en Vallée d’Aoste, Aosta
-Archivio Luigi Micheletti, Fondo Gnr, Brescia
-BA/MA, Mk 1005 Turin, RH 36/469, Relazione della Militärkommandantur di Torino sul periodo 16 maggio-15 giugno 1944
-Archivio della Pretura di Donnas, 1944, n. 156