San Vito Chietino, 11.12.1943

(Chieti - Abruzzo)

San Vito Chietino, 11.12.1943

San Vito Chietino, 11.12.1943
Descrizione

Località San Vito Chietino, San Vito Chietino, Chieti, Abruzzo

Data 11 dicembre 1943

Matrice strage Nazista

Numero vittime 1

Numero vittime uomini 1

Numero vittime uomini adulti 1

Descrizione: Dopo il passaggio anglo-americano del fiume Sangro (su cui insisteva la linea Bernhard), nel settore costiero abruzzese i tedeschi allestirono un ulteriore sbarramento difensivo in postazione intermedia tra la Bernhard e la linea di arresto più a Sud, la Gustav. Questo sbarramento correva tra Sant’Eusanio, Castel frentano e San Vito. La città di San Vito rimase perciò coinvolta nei combattimenti fino all’arrivo della Brigata irlandese che l’occupò il 3 dicembre 1943. Anche allora, per alcune settimane, la linea del fronte rimase piuttosto fluida, con gli scontri che continuarono in direzione di San Leonardo, di Orsogna e di Ortona. In questo contesto, l’11 dicembre 1943, a causa del lancio di una granata, fu ucciso il carabiniere De Santis Michele, colpito a morte mentre era in servizio ad un posto di blocco.

Modalità di uccisione: uccisione con armi da fuoco

Tipo di massacro: legato al controllo del territorio

Annotazioni: Sul luogo era presente la 90° Divisione Granatieri corazzati (posta nella parte sinistra del settore di competenza della 65° Divisione Fanteria) unitamente al gruppo di combattimento von Usedom.
----
La data di nascita di De Sanctis Michele, indicata nelle relazioni nei fascicoli della CPI e nei documenti dell’AUSSME e non modificata nella presente scheda, è errata. Dall’esame dei registri di nascita del Comune di San Vito Chietino per l’anno 1912, infatti, risultano:
1) De Santis Michele nato a San Vito Chietino il 29/04/1912;
2) De Sanctis Michele nato a San Vito Chietino il 17/05/1912.
Per ambedue non vi sono annotazioni di morte, quindi non si è potuto giungere ad una disambiguazione.
Nella storiografia (Cupido), DE SANCTIS, Michele, caduto nel 1943, di anni 31, viene indicato come “Caduto al fronte di guerra” (p.240).

Note sulla memoria (per maggiori informazioni vedi la sezione apposita): L’Amministrazione comunale ha ricordato negli ultimi anni i “Caduti di tutte le guerre” in occasione delle celebrazioni del 4 novembre, giorno dell’Unità nazionale e delle forze armate.

Scheda compilata da Alessandra De Nicola
Scarica la scheda in formato .pdf
Le schede monografiche in formato .pdf sono coperte da diritto d'autore.
Ogni uso improprio o non consentito è punibile ai sensi di legge

Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-06-07 20:24:46

Vittime

Elenco vittime

De Santis Michele, nato a San Vito Chietino il 17/03/1912

Elenco vittime carabinieri 1

De Santis Michele

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Memorie

Memorie legate a questa strage

  • monumento a San Vito Chietino

    Tipo di memoria: monumento

    Ubicazione: San Vito Chietino

    Descrizione: Monumento ai caduti presso l’area antistante della scuola elementare;

  • monumento a San Vito Chietino

    Tipo di memoria: monumento

    Ubicazione: San Vito Chietino

    Descrizione: Monumento ai caduti situato nei pressi della chiesa di “Santa Maria del Porto”;

  • monumento a San Vito Chietino, località Sant’Apollinare

    Tipo di memoria: monumento

    Ubicazione: San Vito Chietino, località Sant’Apollinare

    Descrizione: Monumento ai caduti situato in Piazza Mazzini in località Sant’Apollinare.

Bibliografia


Artese Giovanni, La guerra in Abruzzo e Molise (1943-1944), Edigrafital, Teramo, vol. 2, La battaglia del Sangro, la battaglia del Moro e di Ortona, i combattimenti nell'area a nord di Venafro, p. 111

Cupido Pietro, San Vito e la guerra: fatti e personaggi di San Vito, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Lanciano, Guardiagrele, Torricella Peligna, Menabò, Ortona 2012.

Gerhard Schreiber, La Wehrmacht nella battaglia sul fiume Sangro, in Costantino Felice (a cura di), La guerra sul Sangro. Eserciti e popolazione in Abruzzo 1943-1944, Franco Angeli, Milano 1994.

Sitografia


Fonti archivistiche

Fonti

AUSSME; N.1/11, b.2132 bis
CPI, 9/145