VIA RIVA RENO 52, BOLOGNA, 17.04.1945

(Bologna - Emilia-Romagna)

VIA RIVA RENO 52, BOLOGNA, 17.04.1945

VIA RIVA RENO 52, BOLOGNA, 17.04.1945
Descrizione

Località via Riva Reno 52, Bologna, Bologna, Emilia-Romagna

Data 17 aprile 1945

Matrice strage Fascista

Numero vittime 6

Numero vittime uomini 6

Numero vittime uomini adulti 6

Descrizione: Il 12 aprile 1945 – nonostante parte delle autorità fasciste cittadine siano già in fuga verso nord – davanti ad un Tribunale militare straordinario di guerra appositamente costituito ha inizio l’imponente processo contro gli appartenenti alla Brigata Matteotti Città. In un artificiale contesto di apparente legalità 27 impu-tati (fra i quali 3 donne), perlopiù militanti nei gruppi armati socialisti catturati nell’ultima settimana di marzo, sono chiamati a rispondere di partecipazione a banda armata, diserzione, alto tradimento e nume-rosi reati minori.
La corte Il 16 aprile 1945 emette una giudizio di condanna di particolare rigore. La sentenza comminata in-fatti la pena capitale mediante fucilazione a Federico Benfenati, Otello Bonvicini, Salvatore Cabras, Cesa-rino e Pietro Gruppi, Alessandro Ventura; l’ergastolo a Vincenzo Baccaro, Mario Paganini, Giuseppe Poggi e Amedeo Simili; 15 anni a Ercole Venturi; 10 anni di reclusione a Paolina Simili, Gino Corsini, Alfredo Fanti e Ruggiero Malossi (mentre i restanti imputati sono assolti).
A tre giorni dall’entrata a Bolognadei reparti Alleati, la sera del 17 aprile 1945 militi della Brigata nera in col-laborazione con il Reparto Arditi della Polizia ausiliaria giustiziano i 6 condannati presso le rovine dell’Ospedale Maggiore di via Riva Reno, nel luogo eletto sede nell’autunno 1944 di una delle principali basi partigiane cittadine.

Modalità di uccisione: fucilazione

Trattamento dei cadaveri: Esposizione dei cadaveri

Tipo di massacro: punitivo

Estremi e note penali: CAS Bologna

f.97/1945 - Querzoli Elpidio [MANCA]
sentenza n. 23 del 2/07/1945
L’imputato, appartenente prima al Battaglione della Morte quindi al Reparto Arditi della Polizia ausiliaria (detto anche Reparto d’assalto) RAP, è accusato di aver preso parte al plotone d’esecuzione responsabile dell’uccisione di Otello Bonvicini e altri 5 patrioti.
Querzoli ammette di aver scortato i condannati dalla Questura al luogo dell’esecuzione e di aver fatto par-te del cordone d’isolamento, ma è identificato da numerosi testimoni come autore dell’esecuzione.
L’imputato è riconosciuto dalla corte colpevole del capo d’imputazione e condannato a 30 anni di reclu-sione (la Cassazione con sentenza del 6.04.1946 annulla e rinvia alla Sezione speciale di Corte d’Assise di Ancona).

f.125/1945 - Salvatori Augusto [MANCA]
sentenza n. 53 del 19/07/1945
L’imputato, appartenente prima al Battaglione della Morte quindi al Reparto Arditi della Polizia Ausiliaria RAP (detto anche reparto d’assalto), è accusato di aver preso parte all’esecuzione di Otello Bonvicini e al-tri 5 patrioti facendo parte del cordone di sbarramento.
Salvatori ammette di aver disposto e comandato il cordone di sicurezza attorno al luogo dell’esecuzione.
La corte assolve l’imputato dal reato di concorso in omicidio aggravato perché il fatto non costituisce rea-to, ma lo riconosce colpevole di collaborazionismo e lo condanna a 20 anni di reclusione (la Cassazione con sentenza del 15.06.1946 annulla e rinvia alla Sezione speciale di Corte d’Assise di Ancona).

f. 157/1945 - Bonzi Giulio
sentenza n. 56 del 23/07/1945
L’imputato, appartenente al Reparto Arditi della Polizia ausiliaria RAP e autista di fiducia del questore, è accusato di aver preso parte all’esecuzione di Cabras e dei sui compagni conducendo il torpedone dei de-tenuti sul luogo dell’esecuzione.
Bonzi ammette di aver scortato i detenuti in prossimità della chiesa dell’Ospedale Maggiore e di aver sen-tito gli spari.
La corte assolve l’imputato dal reato di concorso in omicidio aggravato perché il fatto non costituisce rea-to, ma lo riconosce colpevole di collaborazionismo e lo condanna a a 20 anni di reclusione (la Cassazione con sentenza del 23.08.1946 dichiara estinto il reato per amnistia).

f.212/1945 - Barbetti Giorgio
sentenza n. 164 del 13/09/1945
L’imputato, appartenente prima al Battaglione della Morte, poi alla GNR, quindi al Reparto Arditi della Po-lizia ausiliaria RAP (detto anche reparto d’assalto), è accusato di aver preso parte al plotone di esecuzione che uccide di Otello Bonvicini e altri 5 partigiani.
L’imputato dichiara di aver scortato dalla chiesa di San Vitale alla Prefettura, quindi al luogo dell’esecuzione il prete don Ivo Bottazzi perché confessassi i condannati. In dibattimento don Bottazzi di-chiara che il plotone di esecuzione è composto da militi della BBNN.
La corte assolve l’imputato dal reato di concorso in omicidio aggravato perché il fatto non sussiste, ma lo condanna a 25 anni di reclusione per i restanti capi d’imputazione.
Barbetti muore in ospedale il 31.10.1945 per meningite.

Scheda compilata da TONI ROVATTI
Scarica la scheda in formato .pdf
Le schede monografiche in formato .pdf sono coperte da diritto d'autore.
Ogni uso improprio o non consentito è punibile ai sensi di legge

Ultimo aggiornamento dei dati: 2017-04-29 15:23:49

Vittime

Elenco vittime

1- Federico Benfenati ‘Bill’,n. il 12/10/1924 a Minerbio - partigiano
Tornitore. Nel 1943 residente a Casalecchio di Reno. Milita nella Brigata Matteotti Città ope-rando a Bologna dove è incarcerato a partire dal 26/03/1945. E’ processato assieme ad altri 26 imputati fra il 12 e il 17 aprile per appartenenza a banda armata ed alto tradimento ed è condannato a morte.
E\' sepolto nel Monumento Ossario ai Caduti Partigiani della Certosa di Bologna ed è ricordato nel Sacrario di Piazza Nettuno.
[Diz.II]

2- Otello Bonvicini ‘Giorgio’,n. il 17/05/1914 a Bologna - partigiano
Barbiere. Iscritto al PSI. Militante socialista sin dalla giovane età, partecipa attivamente alla lotta contro il fascismo durante la dittatura. Dopo l?8/09/1943 diviene uno dei dirigenti mili-tari del partito socialista. Rappresentante del partito nel Comando SAP di Bologna. Alla fine del 1944 è nominato comandante della Brigata Matteotti Città. Nel gennaio 1945 assume la segreteria della FGSI, l?organizzazione giovanile socialista. Redattore di «Rivoluzione sociali-sta». Viene arrestato dai fascisti su delazione alla fine del marzo 1945 e seviziato. E’processato per appartenenza a banda armata, assieme ad altri 26 imputati tra il 12 e il 17 aprile 1945 ed è condannato a morte.
E\' sepolto nel Monumento Ossario ai Caduti Partigiani della Certosa di Bologna ed è ricordato nel Sacrario di Piazza Nettuno.
[Diz.II]

3- Salvatore Cabras, n. il 3/03/1908 a Tortoli (NU) - partigiano
Sottufficiale dell?esercito. Nel 1943 residente a Bologna. Milita nella Brigata Matteotti Città. Arrestato nel marzo 1945, è processato assieme ad altri 26 imputati per appartenenza a ban-da armata e diserzione ed è condannato a morte.
E\' sepolto nel Monumento Ossario ai Caduti Partigiani della Certosa di Bologna ed è ricordato nel Sacrario di Piazza Nettuno.
[Diz.II]

4- Cesarino Gruppi, n. il 3/07/1924 a Zola Predosa - partigiano
Operaio meccanico. Nel 1943 residente a Casalecchio di Reno. Milita nella Brigata Matteotti Città. Catturato insieme con il fratello Pietro il 24/03/1945, è processato con altri 26 impu-tati per appartenenza a banda armata e alto tradimento ed è condannato a morte.
E\' sepolto nel Monumento Ossario ai Caduti Partigiani della Certosa di Bologna ed è ricordato nel Sacrario di Piazza Nettuno.
[Diz.III]

5- Pietro Gruppi, n. il 28/08/1926 a Zola Predosa - partigiano
Meccanico. Nel 1943 residente a Casalecchio di Reno. Milita nella Brigata Matteotti Città. Catturato con il fratello Cesarino il 24/3/1945, è processato per appartenenza a banda arma-ta e alto tradimento e condannato a morte.
E\' sepolto nel Monumento Ossario ai Caduti Partigiani della Certosa di Bologna ed è ricordato nel Sacrario di Piazza Nettuno.
[Diz.III]

6- Alessandro Ventura ‘Fra Diavolo’, n. il 23/03/1927 a Bologna - partigiano
Operaio. Milita nella Brigata Matteotti Città. Prende parte alla battaglia di Casteldebole del 30/10/1944. E’ arrestato il 28/03/1945. Processato per appartenenza a banda armata, è condannato a morte.
E\' sepolto nel Monumento Ossario ai Caduti Partigiani della Certosa di Bologna ed è ricordato nel Sacrario di Piazza Nettuno.
[Diz.V]

Elenco vittime partigiani 6

1- Federico Benfenati ‘Bill’
2- Otello Bonvicini ‘Giorgio’,
3- Salvatore Cabras,
4- Cesarino Gruppi,
5- Pietro Gruppi,
6- Alessandro Ventura ‘Fra Diavolo’,

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Brigata nera reparto imprecisato

Tipo di reparto: Brigata Nera

Elenco persone responsabili o presunte responsabili


  • Alberto Noci

    Nome Alberto

    Cognome Noci

    Ruolo nella strage Autore

    Stato imputato in procedimento

    Note responsabile Capitano RAP

    Note procedimento CAS Bologna f.97/1945 - Querzoli Elpidio [MANCA] sentenza n. 23 del 2/07/1945 L’imputato, appartenente prima al Battaglione della Morte quindi al Reparto Arditi della Polizia ausiliaria (detto anche Reparto d’assalto) RAP, è accusato di aver preso parte al plotone d’esecuzione responsabile dell’uccisione di Otello Bonvicini e altri 5 patrioti. Querzoli ammette di aver scortato i condannati dalla Questura al luogo dell’esecuzione e di aver fatto par-te del cordone d’isolamento, ma è identificato da numerosi testimoni come autore dell’esecuzione. L’imputato è riconosciuto dalla corte colpevole del capo d’imputazione e condannato a 30 anni di reclu-sione (la Cassazione con sentenza del 6.04.1946 annulla e rinvia alla Sezione speciale di Corte d’Assise di Ancona). f.125/1945 - Salvatori Augusto [MANCA] sentenza n. 53 del 19/07/1945 L’imputato, appartenente prima al Battaglione della Morte quindi al Reparto Arditi della Polizia Ausiliaria RAP (detto anche reparto d’assalto), è accusato di aver preso parte all’esecuzione di Otello Bonvicini e al-tri 5 patrioti facendo parte del cordone di sbarramento. Salvatori ammette di aver disposto e comandato il cordone di sicurezza attorno al luogo dell’esecuzione. La corte assolve l’imputato dal reato di concorso in omicidio aggravato perché il fatto non costituisce rea-to, ma lo riconosce colpevole di collaborazionismo e lo condanna a 20 anni di reclusione (la Cassazione con sentenza del 15.06.1946 annulla e rinvia alla Sezione speciale di Corte d’Assise di Ancona). f. 157/1945 - Bonzi Giulio sentenza n. 56 del 23/07/1945 L’imputato, appartenente al Reparto Arditi della Polizia ausiliaria RAP e autista di fiducia del questore, è accusato di aver preso parte all’esecuzione di Cabras e dei sui compagni conducendo il torpedone dei de-tenuti sul luogo dell’esecuzione. Bonzi ammette di aver scortato i detenuti in prossimità della chiesa dell’Ospedale Maggiore e di aver sen-tito gli spari. La corte assolve l’imputato dal reato di concorso in omicidio aggravato perché il fatto non costituisce rea-to, ma lo riconosce colpevole di collaborazionismo e lo condanna a a 20 anni di reclusione (la Cassazione con sentenza del 23.08.1946 dichiara estinto il reato per amnistia). f.212/1945 - Barbetti Giorgio sentenza n. 164 del 13/09/1945 L’imputato, appartenente prima al Battaglione della Morte, poi alla GNR, quindi al Reparto Arditi della Po-lizia ausiliaria RAP (detto anche reparto d’assalto), è accusato di aver preso parte al plotone di esecuzione che uccide di Otello Bonvicini e altri 5 partigiani. L’imputato dichiara di aver scortato dalla chiesa di San Vitale alla Prefettura, quindi al luogo dell’esecuzione il prete don Ivo Bottazzi perché confessassi i condannati. In dibattimento don Bottazzi di-chiara che il plotone di esecuzione è composto da militi della BBNN. La corte assolve l’imputato dal reato di concorso in omicidio aggravato perché il fatto non sussiste, ma lo condanna a 25 anni di reclusione per i restanti capi d’imputazione. Barbetti muore in ospedale il 31.10.1945 per meningite.

    Nome del reparto Polizia Ausiliaria

  • Augusto Salvatore

    Nome Augusto

    Cognome Salvatore

    Ruolo nella strage Autore

    Stato imputato in procedimento

    Note responsabile Maresciallo

    Note procedimento CAS Bologna f.97/1945 - Querzoli Elpidio [MANCA] sentenza n. 23 del 2/07/1945 L’imputato, appartenente prima al Battaglione della Morte quindi al Reparto Arditi della Polizia ausiliaria (detto anche Reparto d’assalto) RAP, è accusato di aver preso parte al plotone d’esecuzione responsabile dell’uccisione di Otello Bonvicini e altri 5 patrioti. Querzoli ammette di aver scortato i condannati dalla Questura al luogo dell’esecuzione e di aver fatto par-te del cordone d’isolamento, ma è identificato da numerosi testimoni come autore dell’esecuzione. L’imputato è riconosciuto dalla corte colpevole del capo d’imputazione e condannato a 30 anni di reclu-sione (la Cassazione con sentenza del 6.04.1946 annulla e rinvia alla Sezione speciale di Corte d’Assise di Ancona). f.125/1945 - Salvatori Augusto [MANCA] sentenza n. 53 del 19/07/1945 L’imputato, appartenente prima al Battaglione della Morte quindi al Reparto Arditi della Polizia Ausiliaria RAP (detto anche reparto d’assalto), è accusato di aver preso parte all’esecuzione di Otello Bonvicini e al-tri 5 patrioti facendo parte del cordone di sbarramento. Salvatori ammette di aver disposto e comandato il cordone di sicurezza attorno al luogo dell’esecuzione. La corte assolve l’imputato dal reato di concorso in omicidio aggravato perché il fatto non costituisce rea-to, ma lo riconosce colpevole di collaborazionismo e lo condanna a 20 anni di reclusione (la Cassazione con sentenza del 15.06.1946 annulla e rinvia alla Sezione speciale di Corte d’Assise di Ancona). f. 157/1945 - Bonzi Giulio sentenza n. 56 del 23/07/1945 L’imputato, appartenente al Reparto Arditi della Polizia ausiliaria RAP e autista di fiducia del questore, è accusato di aver preso parte all’esecuzione di Cabras e dei sui compagni conducendo il torpedone dei de-tenuti sul luogo dell’esecuzione. Bonzi ammette di aver scortato i detenuti in prossimità della chiesa dell’Ospedale Maggiore e di aver sen-tito gli spari. La corte assolve l’imputato dal reato di concorso in omicidio aggravato perché il fatto non costituisce rea-to, ma lo riconosce colpevole di collaborazionismo e lo condanna a a 20 anni di reclusione (la Cassazione con sentenza del 23.08.1946 dichiara estinto il reato per amnistia). f.212/1945 - Barbetti Giorgio sentenza n. 164 del 13/09/1945 L’imputato, appartenente prima al Battaglione della Morte, poi alla GNR, quindi al Reparto Arditi della Po-lizia ausiliaria RAP (detto anche reparto d’assalto), è accusato di aver preso parte al plotone di esecuzione che uccide di Otello Bonvicini e altri 5 partigiani. L’imputato dichiara di aver scortato dalla chiesa di San Vitale alla Prefettura, quindi al luogo dell’esecuzione il prete don Ivo Bottazzi perché confessassi i condannati. In dibattimento don Bottazzi di-chiara che il plotone di esecuzione è composto da militi della BBNN. La corte assolve l’imputato dal reato di concorso in omicidio aggravato perché il fatto non sussiste, ma lo condanna a 25 anni di reclusione per i restanti capi d’imputazione. Barbetti muore in ospedale il 31.10.1945 per meningite.

    Nome del reparto Polizia Ausiliaria

  • Elpidio Querzoli

    Nome Elpidio

    Cognome Querzoli

    Ruolo nella strage Autore

    Stato imputato in procedimento

    Note responsabile Milite

    Note procedimento CAS Bologna f.97/1945 - Querzoli Elpidio [MANCA] sentenza n. 23 del 2/07/1945 L’imputato, appartenente prima al Battaglione della Morte quindi al Reparto Arditi della Polizia ausiliaria (detto anche Reparto d’assalto) RAP, è accusato di aver preso parte al plotone d’esecuzione responsabile dell’uccisione di Otello Bonvicini e altri 5 patrioti. Querzoli ammette di aver scortato i condannati dalla Questura al luogo dell’esecuzione e di aver fatto par-te del cordone d’isolamento, ma è identificato da numerosi testimoni come autore dell’esecuzione. L’imputato è riconosciuto dalla corte colpevole del capo d’imputazione e condannato a 30 anni di reclu-sione (la Cassazione con sentenza del 6.04.1946 annulla e rinvia alla Sezione speciale di Corte d’Assise di Ancona). f.125/1945 - Salvatori Augusto [MANCA] sentenza n. 53 del 19/07/1945 L’imputato, appartenente prima al Battaglione della Morte quindi al Reparto Arditi della Polizia Ausiliaria RAP (detto anche reparto d’assalto), è accusato di aver preso parte all’esecuzione di Otello Bonvicini e al-tri 5 patrioti facendo parte del cordone di sbarramento. Salvatori ammette di aver disposto e comandato il cordone di sicurezza attorno al luogo dell’esecuzione. La corte assolve l’imputato dal reato di concorso in omicidio aggravato perché il fatto non costituisce rea-to, ma lo riconosce colpevole di collaborazionismo e lo condanna a 20 anni di reclusione (la Cassazione con sentenza del 15.06.1946 annulla e rinvia alla Sezione speciale di Corte d’Assise di Ancona). f. 157/1945 - Bonzi Giulio sentenza n. 56 del 23/07/1945 L’imputato, appartenente al Reparto Arditi della Polizia ausiliaria RAP e autista di fiducia del questore, è accusato di aver preso parte all’esecuzione di Cabras e dei sui compagni conducendo il torpedone dei de-tenuti sul luogo dell’esecuzione. Bonzi ammette di aver scortato i detenuti in prossimità della chiesa dell’Ospedale Maggiore e di aver sen-tito gli spari. La corte assolve l’imputato dal reato di concorso in omicidio aggravato perché il fatto non costituisce rea-to, ma lo riconosce colpevole di collaborazionismo e lo condanna a a 20 anni di reclusione (la Cassazione con sentenza del 23.08.1946 dichiara estinto il reato per amnistia). f.212/1945 - Barbetti Giorgio sentenza n. 164 del 13/09/1945 L’imputato, appartenente prima al Battaglione della Morte, poi alla GNR, quindi al Reparto Arditi della Po-lizia ausiliaria RAP (detto anche reparto d’assalto), è accusato di aver preso parte al plotone di esecuzione che uccide di Otello Bonvicini e altri 5 partigiani. L’imputato dichiara di aver scortato dalla chiesa di San Vitale alla Prefettura, quindi al luogo dell’esecuzione il prete don Ivo Bottazzi perché confessassi i condannati. In dibattimento don Bottazzi di-chiara che il plotone di esecuzione è composto da militi della BBNN. La corte assolve l’imputato dal reato di concorso in omicidio aggravato perché il fatto non sussiste, ma lo condanna a 25 anni di reclusione per i restanti capi d’imputazione. Barbetti muore in ospedale il 31.10.1945 per meningite.

    Nome del reparto Polizia Ausiliaria

  • Giorgio Barbetti

    Nome Giorgio

    Cognome Barbetti

    Ruolo nella strage Autore

    Stato imputato in procedimento

    Note responsabile vice brigadiere

    Note procedimento CAS Bologna f.97/1945 - Querzoli Elpidio [MANCA] sentenza n. 23 del 2/07/1945 L’imputato, appartenente prima al Battaglione della Morte quindi al Reparto Arditi della Polizia ausiliaria (detto anche Reparto d’assalto) RAP, è accusato di aver preso parte al plotone d’esecuzione responsabile dell’uccisione di Otello Bonvicini e altri 5 patrioti. Querzoli ammette di aver scortato i condannati dalla Questura al luogo dell’esecuzione e di aver fatto par-te del cordone d’isolamento, ma è identificato da numerosi testimoni come autore dell’esecuzione. L’imputato è riconosciuto dalla corte colpevole del capo d’imputazione e condannato a 30 anni di reclu-sione (la Cassazione con sentenza del 6.04.1946 annulla e rinvia alla Sezione speciale di Corte d’Assise di Ancona). f.125/1945 - Salvatori Augusto [MANCA] sentenza n. 53 del 19/07/1945 L’imputato, appartenente prima al Battaglione della Morte quindi al Reparto Arditi della Polizia Ausiliaria RAP (detto anche reparto d’assalto), è accusato di aver preso parte all’esecuzione di Otello Bonvicini e al-tri 5 patrioti facendo parte del cordone di sbarramento. Salvatori ammette di aver disposto e comandato il cordone di sicurezza attorno al luogo dell’esecuzione. La corte assolve l’imputato dal reato di concorso in omicidio aggravato perché il fatto non costituisce rea-to, ma lo riconosce colpevole di collaborazionismo e lo condanna a 20 anni di reclusione (la Cassazione con sentenza del 15.06.1946 annulla e rinvia alla Sezione speciale di Corte d’Assise di Ancona). f. 157/1945 - Bonzi Giulio sentenza n. 56 del 23/07/1945 L’imputato, appartenente al Reparto Arditi della Polizia ausiliaria RAP e autista di fiducia del questore, è accusato di aver preso parte all’esecuzione di Cabras e dei sui compagni conducendo il torpedone dei de-tenuti sul luogo dell’esecuzione. Bonzi ammette di aver scortato i detenuti in prossimità della chiesa dell’Ospedale Maggiore e di aver sen-tito gli spari. La corte assolve l’imputato dal reato di concorso in omicidio aggravato perché il fatto non costituisce rea-to, ma lo riconosce colpevole di collaborazionismo e lo condanna a a 20 anni di reclusione (la Cassazione con sentenza del 23.08.1946 dichiara estinto il reato per amnistia). f.212/1945 - Barbetti Giorgio sentenza n. 164 del 13/09/1945 L’imputato, appartenente prima al Battaglione della Morte, poi alla GNR, quindi al Reparto Arditi della Po-lizia ausiliaria RAP (detto anche reparto d’assalto), è accusato di aver preso parte al plotone di esecuzione che uccide di Otello Bonvicini e altri 5 partigiani. L’imputato dichiara di aver scortato dalla chiesa di San Vitale alla Prefettura, quindi al luogo dell’esecuzione il prete don Ivo Bottazzi perché confessassi i condannati. In dibattimento don Bottazzi di-chiara che il plotone di esecuzione è composto da militi della BBNN. La corte assolve l’imputato dal reato di concorso in omicidio aggravato perché il fatto non sussiste, ma lo condanna a 25 anni di reclusione per i restanti capi d’imputazione. Barbetti muore in ospedale il 31.10.1945 per meningite.

    Nome del reparto Polizia Ausiliaria

  • Giulio Bonzi

    Nome Giulio

    Cognome Bonzi

    Ruolo nella strage Autore

    Stato imputato in procedimento

    Note responsabile Brigadiere

    Note procedimento CAS Bologna f.97/1945 - Querzoli Elpidio [MANCA] sentenza n. 23 del 2/07/1945 L’imputato, appartenente prima al Battaglione della Morte quindi al Reparto Arditi della Polizia ausiliaria (detto anche Reparto d’assalto) RAP, è accusato di aver preso parte al plotone d’esecuzione responsabile dell’uccisione di Otello Bonvicini e altri 5 patrioti. Querzoli ammette di aver scortato i condannati dalla Questura al luogo dell’esecuzione e di aver fatto par-te del cordone d’isolamento, ma è identificato da numerosi testimoni come autore dell’esecuzione. L’imputato è riconosciuto dalla corte colpevole del capo d’imputazione e condannato a 30 anni di reclu-sione (la Cassazione con sentenza del 6.04.1946 annulla e rinvia alla Sezione speciale di Corte d’Assise di Ancona). f.125/1945 - Salvatori Augusto [MANCA] sentenza n. 53 del 19/07/1945 L’imputato, appartenente prima al Battaglione della Morte quindi al Reparto Arditi della Polizia Ausiliaria RAP (detto anche reparto d’assalto), è accusato di aver preso parte all’esecuzione di Otello Bonvicini e al-tri 5 patrioti facendo parte del cordone di sbarramento. Salvatori ammette di aver disposto e comandato il cordone di sicurezza attorno al luogo dell’esecuzione. La corte assolve l’imputato dal reato di concorso in omicidio aggravato perché il fatto non costituisce rea-to, ma lo riconosce colpevole di collaborazionismo e lo condanna a 20 anni di reclusione (la Cassazione con sentenza del 15.06.1946 annulla e rinvia alla Sezione speciale di Corte d’Assise di Ancona). f. 157/1945 - Bonzi Giulio sentenza n. 56 del 23/07/1945 L’imputato, appartenente al Reparto Arditi della Polizia ausiliaria RAP e autista di fiducia del questore, è accusato di aver preso parte all’esecuzione di Cabras e dei sui compagni conducendo il torpedone dei de-tenuti sul luogo dell’esecuzione. Bonzi ammette di aver scortato i detenuti in prossimità della chiesa dell’Ospedale Maggiore e di aver sen-tito gli spari. La corte assolve l’imputato dal reato di concorso in omicidio aggravato perché il fatto non costituisce rea-to, ma lo riconosce colpevole di collaborazionismo e lo condanna a a 20 anni di reclusione (la Cassazione con sentenza del 23.08.1946 dichiara estinto il reato per amnistia). f.212/1945 - Barbetti Giorgio sentenza n. 164 del 13/09/1945 L’imputato, appartenente prima al Battaglione della Morte, poi alla GNR, quindi al Reparto Arditi della Po-lizia ausiliaria RAP (detto anche reparto d’assalto), è accusato di aver preso parte al plotone di esecuzione che uccide di Otello Bonvicini e altri 5 partigiani. L’imputato dichiara di aver scortato dalla chiesa di San Vitale alla Prefettura, quindi al luogo dell’esecuzione il prete don Ivo Bottazzi perché confessassi i condannati. In dibattimento don Bottazzi di-chiara che il plotone di esecuzione è composto da militi della BBNN. La corte assolve l’imputato dal reato di concorso in omicidio aggravato perché il fatto non sussiste, ma lo condanna a 25 anni di reclusione per i restanti capi d’imputazione. Barbetti muore in ospedale il 31.10.1945 per meningite.

    Nome del reparto Polizia Ausiliaria

Memorie

Memorie legate a questa strage

  • onorificenza alla persona a

    Tipo di memoria: onorificenza alla persona

    Descrizione: A Bonvicini è intitolata la Brigata Matteotti Pianura, che diviene la 5 Brigata della Divisione Bologna. Medaglia d’oro al valor militare alla memoria di Otello Bonvicini «Comandante della brigata Matteotti Città di Bologna, veniva con l?inganno catturato dal ne-mico. Sottoposto a innumerevoli sevizie, ne sopportava il tormento fino al limite delle umane forze senza fare rivelazione alcuna che potesse compromettere l?organizzazione partigiana. Condannato alla pena capitale, cadeva sotto i colpi del plotone d?esecuzione mentre trovava ancora la forza di inneggiare alla patria. Fulgido esempio di puro eroismo».

  • luogo della memoria a Bologna

    Tipo di memoria: luogo della memoria

    Ubicazione: Bologna

    Descrizione: A Bonvicini è intitolata una via e una sezione del PSI di Bologna

  • luogo della memoria a Bologna

    Tipo di memoria: luogo della memoria

    Ubicazione: Bologna

    Descrizione: A Cesarino e Pietro Gruppi è intitolata una via di Bologna

  • monumento a Bologna, cimitero della Certosa

    Tipo di memoria: monumento

    Ubicazione: Bologna, cimitero della Certosa

    Descrizione: Monumento Ossario ai Caduti partigiani, cimitero della Certosa

  • monumento a Bologna, piazza del Nettuno

    Tipo di memoria: monumento

    Ubicazione: Bologna, piazza del Nettuno

    Descrizione: Sacrario dei caduti partigiani di Bologna e provincia, piazza del Nettuno

  • monumento a Bologna, via Agucchi

    Tipo di memoria: monumento

    Ubicazione: Bologna, via Agucchi

    Descrizione: Monumento in ricordo dei 270 caduti partigiani fucilati al Poligono di Tiro, via Agucchi

Bibliografia


Alessandro Albertazzi, Luigi Arbizzani, Nazario Sauro Onofri, Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fa-scismo nel Bolognese (1919-1945), Dizionario biografico Vol. II, III, IV, V, Istituto per la storia di Bologna, Bologna, 1985-1998, ad nomen
Luciano Bergonzini, La svastica a Bologna: settembre 1943-aprile 1945, Il Mulino, Bologna, 1998, p. 113
Luciano Bergonzini, Luigi Arbizzani, La Resistenza a Bologna. Testimonianze e documenti, vol. V [testimonianza di Carmelo Gregorio, imputato nel processo], Istituto per la storia di Bologna, Bologna, 1980, pp. 875-877
Nazario Sauro Onofri, Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel Bolognese (1919-1945), Vol. I Bologna dall’antifascismo alla Resistenza, ISREBO, Bologna, 2005, pp. 61, 224, 388

Sitografia


Storia e Memoria di Bologna
Poligono di Tiro
http://www.storiaememoriadibologna.it/poligono-di-tiro-220-luogo

Processo alla Brigata Matteotti Città
http://www.storiaememoriadibologna.it/processo-alla-brigata-matteotti-citta-75-evento

Biografie Anpi
Otello Bonvicini
http://www.anpi.it/donne-e-uomini/726/otello-bonvicini

Fonti archivistiche

Fonti

AS Bologna, Corte d’Appello penale, CAS Bologna, sentenze 1945, n. 23 del 2/07/1945; n. 53 del 19/07/1945; n. 56 del 23/07/1945; n. 164 del 13/09/1945

AS Bologna, Corte d’Appello penale, CAS Bologna, fascicoli 1945, b. 3, f. 157; 4, f. 212

«il Resto del Carlino», 27-28 marzo 1945 e 12-19 aprile 1945