POLIGONO DI TIRO BOLOGNA 13.12.1944

(Bologna - Emilia-Romagna)

POLIGONO DI TIRO BOLOGNA 13.12.1944

POLIGONO DI TIRO BOLOGNA 13.12.1944
Descrizione

Località Poligono di tiro via Agucchi 98, Bologna, Bologna, Emilia-Romagna

Data 13 dicembre 1944

Matrice strage Fascista

Numero vittime 14

Numero vittime uomini 14

Numero vittime uomini adulti 14

Descrizione: Su iniziativa di Ilio Barontini ‘Dario’ - comandante della 7 Brigata Garibaldi GAP - nasce in città nella primavera del 1944 un servizio unificato di assistenza sanitaria ai partigiani, affi-dato dal Comando unico militare per l'Emilia Romagna - CUMER al dott. Giuseppe Beltrame. L'organizzazione ha il compito di reclutare personale medico, di reperire medicinali e mate-riale chirurgico, di coordinare i collegamenti interni ad alcune direzioni sanitarie disponibili a ricoverare sotto falso nome i feriti partigiani. Durante l'estate sono allestite alcune infer-merie clandestine di primo soccorso in abitazioni private: una di esse, organizzata a partire dall'agosto 1944 in una palazzina indipendente a ridosso del canale Ravone in via Duca d'Aosta 77, viene trasformata nell'autunno del 1944 in un piccolo ospedale attrezzato. Scarsamente utilizzata durante l’estate, l'infermeria del Ravone accoglie numerosi feriti partigiani in gra-vissime condizioni dopo le battaglie di Porta Lame del 7 novembre 1944 e della Bolognina del 15 novembre 1944.
Con medicinali e materiale chirurgico reperiti attraverso l'ospedale Roncati e l'ospedale Putti un giovane ufficiale austriaco disertore della Luftwaffe e il dott. Vincenzi eseguono all'interno della struttura delicate operazioni chirurgiche d'emergenza, affiancati dagli infermieri Cesare Barilli e Bruno Nadalini, dalle staffette Stella Tozzi e Ada Pasi e dal partigiano Pietro Vassu-ra. Nonostante le severe misure adottate per preservare la segretezza dell'infermeria - fra cui il divieto di aprire le imposte giorno e notte e l'obbligo di attuare qualsiasi movimento nelle sole ore serali precedenti il coprifuoco, al fine di far apparire la palazzina disabitata - il CU-MER stabilisce ad inizio dicembre l'evacuazione della base per ragioni di sicurezza.
A seguito però della delazione di una partigiana curata nell'infermeria durante l’estate, il 9 dicembre 1944, pochi giorni prima del programmato trasferimento, la villetta è circondata da militi della Brigata nera: uno solo dei degenti ricoverati riesce a fuggire calandosi dalla finestra nel canale, altri 13 partigiani feriti insieme all'ufficiale austriaco sono catturati e condotti alla caserma di via Magarotti, dove vengono barbaramente seviziati.
Il 13 dicembre 1944 prigionieri dell'infermeria - Arrigo Brini, Giancarlo Canella, Franco Dal Rio, Ardilio Fiorini, Gian Luigi Lazzari, Rossano Mazza, Lino Panzarini, Enrico Raimondi, Lu-ciano Roversi, Riniero Turrini, Giorgio Zanichelli, due partigiani stranieri e il medico au-striaco - vengono infine fucilati presso Poligono di tiro di via Agucchi.

Modalità di uccisione: fucilazione

Tipo di massacro: punitivo

Estremi e note penali: CAS Bologna

f.244/1945 - Zaniboni Dina
sentenza n. 221 del 29/10/1945
L’imputata è accusata - in qualità di prostituta e amante del capitano della Brigata nera Falanga – di aver svolto la funzione di informatrice per le autorità fasciste e in particolare di aver segnalato nel dicembre 1944 la sede dell’infermeria partigiana ubicata in via Duca d’Aosta 77, provocando l’arresto degli occupanti e la loro conseguente fucilazione.
La Zaniboni ammette di aver svolto un sopralluogo su invito del Falanga.
La corte riconosce l’imputata colpevole di aver svolto la funzione di spia per i nazifascisti e la condanna a 10 anni di reclusione.
La corte di Cassazione con sentenza del 20.01.1947 dichiara estinto il reato e annulla il verdetto senza rin-vio.

Scheda compilata da TONI ROVATTI
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2017-04-29 15:25:38

Vittime

Elenco vittime

1- Arrigo Brini ‘Volpe’, n. il 26/03/1925 a Medicina - partigiano
Meccanico. Milita nella 7 Brigata Garibaldi GAP Gianni. Prende parte alle battaglie di Porta Lame e della Bolognina, dove resta gravemente ferito. E’ ricoverato nell’infermeria partigiana allestita in via Duca d’Aosta 77 (oggi via Andrea Costa).
E\' ricordato nel Sacrario di Piazza Nettuno.
[Diz.II]

2- Giancarlo Canella, n. il 24/01/1926 a Portomaggiore (FE) - partigiano
Nel 1943 residente a Budrio. Milita nella 4 Brigata Garibaldi Venturoli. E’ ricoverato nell’infermeria parti-giana allestita in via Duca d’Aosta 77 (oggi via Andrea Costa).
Nel Sacrario dei caduti partigiani di Piazza Nettuno a Bologna risulta erroneamente indicato come Carnella G.
[Diz.II]

3- Franco Dal Rio ‘Bob’, n. l? 11/02/1926 a Calderara di Reno - partigiano
Operaio meccanico. Nel 1943 residente a Crespellano. Milita nella 7 Brigata Garibaldi GAP Gianni con fun-zione di comandante di plotone. Prende parte alle battaglie di Porta Lame e della Bolognina, dove si spara per non cadere nelle mani del nemico ferendosi in modo grave. E’ ricoverato nell’infermeria partigiana al-lestita in via Duca d’Aosta 77 (oggi via Andrea Costa).
E\' sepolto nel Monumento Ossario ai Caduti Partigiani della Certosa di Bologna ed è ricordato nel Sacrario di Piazza Nettuno.
[Diz.III]

4 - Ardilio Fiorini ‘Rino’, n. il 2/02/1921 a Granarolo Emilia - partigiano
Fabbro. Nel 1943 residente a Bologna. Milita nella 7 Brigata Garibaldi GAP Gianni con funzione di vice co-mandante di compagnia. Prende parte alle battaglie di Porta Lame e della Bolognina, dove resta ferito. E’ ricoverato nell’infermeria partigiana allestita in via Duca d’Aosta 77 (oggi via Andrea Costa).
E\' sepolto nel Monumento Ossario ai Caduti Partigiani della Certosa di Bologna ed è ricordato nel Sacrario di Piazza Nettuno.
[Diz.III]

5 - Gian Luigi Lazzari, n. il 19/09/1926 a Granarolo Emilia - partigiano
Operaio. Milita nel Battaglione Oriente della 4 Brigata Garibaldi Venturoli operando a Granarolo Emilia e ad Altedo (Malalbergo). E’ ricoverato nell’infermeria partigiana allestita in via Duca d’Aosta 77 (oggi via An-drea Costa).
E\' ricordato nel Sacrario di Piazza Nettuno.
[Diz.III]

6 - Rossano Mazza ‘Franco’, n. il 10/01/1926 a Sasso Marconi - partigiano
Operaio meccanico alla SABIEM. Nel 1943 residente a Bologna. Nell’inverno 1943-44 entra in una banda partigiana sull’Appennino tosco-emiliano a Cortecchio (Palazzuolo sul Senio - FI), dalla quale in seguito na-scerà la 36 Brigata Garibaldi Bianconcini. Il 22/02/1944 resta ferito e viene catturato insieme a Germano Giovannini. Entrambi sono incarcerati a Bologna nella caserma d’artiglieria di Porta San Mamolo e in segui-to trasferiti nel carcere di Castelfranco Emilia (MO). Riuscito ad evadere nel corsi di un bombardamento, si rifugia sull’Appennino bolognese e si aggrega alla Brigata Stella rossa. Rientrato a Bologna il 25 ottobre, quando il CUMER ordina il concentramento in città di numerosi contingenti di partigiani della montagna in previsione dell’imminente insurrezione popolare, viene inquadrato con funzione di commissario politico in un distaccamento della 7 Brigata Garibaldi GAP Gianni acquartierato tra le rovine dell’ospedale Maggio-re, in via Riva Reno. Partecipa alla battaglia di Porta Lame e della Bolognina, dove riporta una grave ferita al capo. E’ ricoverato nell’infermeria partigiana allestita in via Duca d’Aosta 77 (oggi via Andrea Costa).
E\' sepolto nel Monumento Ossario ai Caduti Partigiani della Certosa di Bologna ed è ricordato nel Sacrario di Piazza Nettuno.
[Diz. IV]

7 - Lino Panzarini ‘Pippo’, n. il 16/04/1910 a Gazzo Veronese (VR) - antifascista/partigiano
Gelataio. Nel 1943 residente a Bologna. Membro dell’organizzazione comunista bolognese, accusato nel 1930 di propaganda sovversiva è assolto in istruttoria. Nel 1931 è assegnato al confino per 5 anni. Durante la lotta di liberazione milita nel Battaglione Tarzan della 7 Brigata Garibaldi GAP Gianni con funzione di co-mandante di plotone, operando ad Anzola Emilia e a Bologna. Ferito, viene ricoverato nell’infermeria par-tigiana allestita in via Duca d’Aosta 77 (oggi via Andrea Costa).
E\' sepolto nel Monumento Ossario ai Caduti Partigiani della Certosa di Bologna ed è ricordato nel Sacrario di Piazza Nettuno.
[Diz. IV]

8 - Enrico Raimondi ‘Americano’, n. il 9/02/1918 a S. Agata Bolognese - partigiano
Fornaio. Nel 1943 residente a Bologna. Milita nella 7 Brigata Garibaldi GAP Gianni con funzione di capo-squadra. Prende parte alla battaglia di Porta Lame, dove rimane ferito. E’ ricoverato nell’infermeria parti-giana allestita in via Duca d’Aosta 77 (oggi via Andrea Costa).
E\' sepolto nel Monumento Ossario ai Caduti Partigiani della Certosa di Bologna ed è ricordato nel Sacrario di Piazza Nettuno.
[Diz. V]

9 - Luciano Roversi ‘Filo’, n. il 19/06/1921 a Granarolo Emilia - partigiano
Nel 1943 residente a Bologna. Milita nel Battaglione Pinardi della 1 Brigata Garibaldi Irma Bandiera con funzione di ispettore organizzativo di compagnia, operando nella zona di Corticella (Bologna). E’ ricoverato nell’infermeria partigiana allestita in via Duca d’Aosta 77 (oggi via Andrea Costa).
E\' sepolto nel Monumento Ossario ai Caduti Partigiani della Certosa di Bologna ed è ricordato nel Sacrario di Piazza Nettuno.
[Diz. V]

10 - Riniero Turrini ‘Maresciallo’, n. il 6/05/1922 a Crespellano - partigiano
Mezzadro. Nel 1943 residente a Bologna. Milita nella 63 Brigata Garibaldi Bolero operando a Crespellano sino all’autunno 1944, quando con il suo gruppo si trasferisce a Bologna e si acquartiera tra le rovine dell?ex ospedale Maggiore in via Riva Reno. Prende parte alle battaglie di Porta Lame e della Bolognina, dove resta ferito. E’ ricoverato nell’infermeria partigiana allestita in via Duca d’Aosta 77 (oggi via Andrea Costa).
E\' ricordato nel Sacrario di Piazza Nettuno.
[Diz. V]

11- Giorgio Zanichelli, n. il 23/02/1922 a San Pietro in Casale - partigiano
Colono. Milita nel distaccamento di Castel Maggiore della 7 Brigata Garibaldi GAP Gianni operando in vari comuni della pianura bolognese sino all’autunno 1944, quando la sua formazione riceve l’ordine di rag-giungere Bologna e acquartierarsi tra le rovine dell’ex ospedale Maggiore, in via Riva di Reno. Prende par-te alla battaglia di Porta Lame, dove resta ferito. E’ da prima curato in una casa privata, quindi ricoverato nell’infermeria partigiana allestita in via Duca d’Aosta 77 (oggi via Andrea Costa).
E\' sepolto nel Monumento Ossario ai Caduti Partigiani della Certosa di Bologna ed è ricordato nel Sacrario di Piazza Nettuno.
[Diz. V]

12 - Nicolai ? - partigiano
Sovietico

13 - ? - partigiano
Olandese

14 - ? - disertore
Ufficiale medico della Luftwaffe, austriaco

Elenco vittime partigiani 13

Arrigo Brini ‘Volpe’,
Giancarlo Canella,
Franco Dal Rio ‘Bob’,
Ardilio Fiorini ‘Rino’,
Gian Luigi Lazzari,
Rossano Mazza ‘Franco’,
Lino Panzarini ‘Pippo’
Enrico Raimondi ‘Americano’
Luciano Roversi ‘Filo’,
Riniero Turrini ‘Maresciallo’,
Giorgio Zanichelli,
Nicolai ?
ignoto

Elenco vittime disertori 1

Ignoto

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Brigata nera reparto imprecisato

Tipo di reparto: Brigata Nera

Elenco persone responsabili o presunte responsabili


  • Dina Zaniboni

    Nome Dina

    Cognome Zaniboni

    Ruolo nella strage Delatore

    Stato imputato in procedimento

    Note procedimento CAS Bologna f.244/1945 - Zaniboni Dina sentenza n. 221 del 29/10/1945 L’imputata è accusata - in qualità di prostituta e amante del capitano della Brigata nera Falanga – di aver svolto la funzione di informatrice per le autorità fasciste e in particolare di aver segnalato nel dicembre 1944 la sede dell’infermeria partigiana ubicata in via Duca d’Aosta 77, provocando l’arresto degli occupanti e la loro conseguente fucilazione. La Zaniboni ammette di aver svolto un sopralluogo su invito del Falanga. La corte riconosce l’imputata colpevole di aver svolto la funzione di spia per i nazifascisti e la condanna a 10 anni di reclusione. La corte di Cassazione con sentenza del 20.01.1947 dichiara estinto il reato e annulla il verdetto senza rin-vio.

Memorie

Memorie legate a questa strage

  • monumento a Bologna, via Agucchi

    Tipo di memoria: monumento

    Ubicazione: Bologna, via Agucchi

    Descrizione: Monumento in ricordo dei 270 caduti partigiani fucilati al Poligono di Tiro

  • monumento a Bologna, piazza del Nettuno

    Tipo di memoria: monumento

    Ubicazione: Bologna, piazza del Nettuno

    Descrizione: Sacrario dei caduti partigiani di Bologna e provincia, piazza del Nettuno

  • monumento a Bologna, cimitero della Certosa

    Tipo di memoria: monumento

    Ubicazione: Bologna, cimitero della Certosa

    Descrizione: Monumento Ossario ai Caduti Partigiani, cimitero della Certosa

  • lapide a Bologna, , via Andrea Costa 73/a

    Tipo di memoria: lapide

    Ubicazione: Bologna, , via Andrea Costa 73/a

    Descrizione: Lapide infermeria partigiana

Bibliografia


S.A., Scoperta l'infermeria al "Ravone", in Remigio Barbieri, Sergio Soglia (a cura di) Al di qua e al di là della Gengis Khan, Bologna 1965, pp. 93-95
Alessandro Albertazzi, Luigi Arbizzani, Nazario Sauro Onofri, Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fa-scismo nel Bolognese (1919-1945), Dizionario biografico Vol. II, III, IV, V, Istituto per la storia di Bologna, Bologna, 1985-1998, ad nomen
Luciano Bergonzini, La svastica a Bologna: settembre 1943-aprile 1945, Il Mulino, Bologna, 1998, p. 113
Nazario Sauro Onofri, Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel Bolognese (1919-1945), Vol. I Bologna dall’antifascismo alla Resistenza, ISREBO, Bologna, 2005, pp. 219, 251, 384

Sitografia


Cronologia Sala Borsa
9 dicembre 1944 - Le Brigate Nere scoprono l’infermeria partigiana
http://www.bibliotecasalaborsa.it/cronologia/bologna/1944/340#top

Storia e Memoria di Bologna
Poligono di Tiro
http://www.storiaememoriadibologna.it/poligono-di-tiro-220-luogo

Servizio sanitario partigiano
http://www.storiaememoriadibologna.it/servizio-sanitario-partigiano-481-evento

Monumenti che parlano - Quartiere Saragozza
Infermeria partigiana
http://www.comune.bologna.it/saragozza-resistenza/infermeria.php

Fonti archivistiche

Fonti

AS Bologna, Corte d’Appello penale, CAS Bologna, sentenze 1945, n. 221 del 29/10/1945
AS Bologna, Corte d’Appello penale, CAS Bologna, fascicoli 1945, b. 4, f. 244