Cingoli, 24.06.1944

(Macerata - Marche)

Cingoli, 24.06.1944

Cingoli, 24.06.1944
Descrizione

Località Cingoli, Cingoli, Macerata, Marche

Data 24 giugno 1944

Matrice strage Nazista

Numero vittime 1

Numero vittime uomini 1

Numero vittime uomini adulti 1

Descrizione: All’alba del 24 giugno Cingoli e le sue frazioni furono occupate dalle truppe tedesche e fasciste in ritirata. L’occupazione e la minaccia di distruzione del paese e di eventuale fucilazione dei suoi cittadini era legata all’uccisione avvenuta il giorno precedente di un soldato tedesco da parte di alcuni partigiani. Il corpo del militare sembrerebbe essere stato poi nascosto in montagna e il comando tedesco intimò la restituzione del cadavere entro 24 ore. Tutte le porte del paese furono bloccate dalle postazioni di mitragliatrici. Venne affisso un volantino che ordinava a tutti gli uomini dai 16 ai 64 anni di presentarsi in piazza. Furono perquisite tutte le case, fatta razzia di ogni genere di bene. I rastrellati e gli uomini che si presentarono in piazza, spesso accompagnati dalle mogli e dai familiari verranno presi in ostaggio per quattro giorni, tenuti prigionieri nel Municipio. Vennero fatte richieste irragionevoli, minacce spaventose ma alla fine furono tutti liberati.
Nel contesto dell’occupazione perse però la vita Guglielmo Rossini e, poco mancò per Dino Gigli, che la mattina del 24 giugno, su di un’auto 500, stavano raggiungendo Cingoli per recarsi in montagna, dove sembra dovessero organizzare l’imboscata e la cattura di un comandante tedesco che si era insediato nella Villa del Marchese Raffaelli, alla Grottaccia. I due uomini si trovarono a passare per la svolta di Ferro Cavallo poco dopo l’arrivo degli occupanti tedeschi. Furono fermati e interrogati da un sottufficiale. Dichiararono di essere stati incaricati dalla polizia repubblicana di una missione. Stavano per farla franca quando sopraggiunse un ufficiale che pretese di vedere i documenti. A quel punto, pensando che sarebbero stati scoperti, si gettarono improvvisamente da un muraglione alto più di sei metri. Rossini cadde nella stradina sottostante, si rialzò e tentò di fuggire ma venne colpito dalle bombe a mano. Il carabiniere andò a finire nel campo più basso, rimase immobile e nascosto tra le acacie e il grano; dopo un po’ cercò di scappare, i tedeschi erano pronti nel lanciargli delle bombe a mano che non lo colpirono e riuscì a far perdere le proprie tracce nella campagna.

Modalità di uccisione: uccisione con armi da fuoco

Violenze connesse: furto e-o saccheggio

Tipo di massacro: rappresaglia

Annotazioni: Stando al database di Carlo Gentile nel mese di giugno il territorio di Cingoli subì l’occupazione da parte della 114° Jäger-Division.

Scheda compilata da Chiara Donati
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2015-07-17 12:52:14

Vittime

Elenco vittime

Rossini Guglielmo, partigiano ventenne di Macerata, figlio dell’industriale Renato. Il suo nome non è presente nel Ricompart.

Elenco vittime partigiani 1

Rossini Guglielmo

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Memorie
Bibliografia


Paolo Appignanesi e Dario Bacelli (a cura di), La Liberazione di Cingoli 13 luglio 1944 e altre pagine di storia cingolana, Cingoli 1986.
Giuseppe Campanelli, Antifascismo e Resistenza a Cingoli, Nuove Ricerche, Ancona 1982.
Ezio Paoli, La dominazione nazi-fascista e lotta partigiana a Cingoli dall'8 settembre 1943 al 13 luglio 1944, Bisson & Leopardi, Macerata 1945.

Sitografia


www.storiamarche900.it/main?p=storia_territorio_cingoli

Fonti archivistiche

Fonti

Deutsche Dienststelle (WASt), OdB.