CUGLIATE FABIASCO, 07-08.03.1944

(Varese - Lombardia)

CUGLIATE FABIASCO, 07-08.03.1944

CUGLIATE FABIASCO, 07-08.03.1944
Descrizione

Località Cugliate Fabiasco, Cugliate-Fabiasco, Varese, Lombardia

Data 7 marzo 1944 - 8 marzo 1944

Matrice strage Fascista

Numero vittime 1

Numero vittime uomini 1

Numero vittime uomini adulti 1

Descrizione: Pietro Pagliolico è partigiano, comandante di una formazione che aveva operato mesi prima in Val Brusson presso Aosta, il “Gruppo Ajas”, decimato dai fascisti il 13 dicembre 1943, nel corso di un rastrellamento – furono arrestati, in quell’occasione, anche Primo Levi, Vanda Maestro e Luciana Nissim. Dal 10 gennaio 1944, per ordine del Cln di Casale Monferrato, Pagliolico raggiunge l’alto Varesotto con il compito di entrare in contatto con la formazione partigiana di Giacinto Lazzarini che, dall’autunno del ’43, agisce nel Luinese. Il 2 marzo 1944 la Gnr di Marchirolo riceve l’ordine di arrestarlo, in quanto viene individuato come uno dei più attivi ribelli del concentramento di Arcesa [Arcesaz]. L’arresto e la fucilazione del capo partigiano sono descritti minuziosamente nel rapporto che il 9 marzo 1944 il tenente dei carabinieri di Luino Federico De Feo invia alla Questura di Varese e al Comando provinciale della Gnr. Il 7 marzo, alle 20.30, il maresciallo dei carabinieri Antonio Rizzardi e il milite Ferruccio Venturelli, piombano a casa del Pagliolico a Cugliate Fabiasco, un piccolo paese in Val Marchirolo, per procedere ad un interrogatorio. Pagliolico, avvertito il pericolo, sale sul tetto dove viene sorpreso dai due. Pagliolico, alla loro vista, getta l’arma, nel tentativo di evitare di ricadere nel bando che prevede, per chi sia trovato armato, la fucilazione immediata. Viene poi trasferito nel pomeriggio dell’8 marzo alle carceri di Varese e, riportato poche ore dopo a Marchirolo, alle 19.30 dello stesso giorno viene fucilato nei pressi del cimitero di Cugliate, da un plotone di esecuzione composto da quattro sottoufficiali e militi della Gnr. Il verbale sulla morte viene redatto da Rizzati e Venturelli, falsificando la realtà dei fatti, come dimostrerà l processo a carico degli imputati: i due sostengono, infatti, che il Pagliolico è stato sorpreso armi in pugno, per giustificarne la fucilazione.

Modalità di uccisione: fucilazione

Tipo di massacro: rastrellamento

Estremi e note penali: Il processo si apre il 17 dicembre 1945 e si conclude l’8 gennaio 1946. Gli imputati presenti sono otto: Elia Caldirola, condannato a 30 anni di reclusione; Cesare Treddenti a 25 anni; Antonio Rizzardi, Ferruccio Venturelli e Ferruccio Antonini a 20 anni; Serafino Serafini a 10 anni di reclusione. Guido Di Prisco e Salvatore Sinisi vengono assolti “perché il fatto non costituisce reato”. Il milite Giuseppe Pirrone, giudicato, invece, in un processo stralcio il 24 aprile 1947, verrà assolto. Le pene, nei successivi gradi di giudizio, verranno ridotte notevolmente, fino ad ottenere la scarcerazione per amnistia. Per esempio, la Suprema Corte di Cassazione Sezione Speciale di Milano con sentenza del 29 novembre 1946 annulla senza rinvio la sentenza della Corte d’assise Sezione Speciale di Varese dell’8 gennaio 1946 contro Serafino Serafini per estinzione del reato a seguito di amnistia, ordinandone la scarcerazione.

Scheda compilata da ROBERTA CAIROLI
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-02-24 17:21:48

Vittime

Elenco vittime

Pagliolico Pietro, classe 1910, falegname, comandante partigiano.

Elenco vittime partigiani 1

Pagliolico Pietro

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


GNR, distaccamento di Marchirolo

Tipo di reparto: Guardia Nazionale Repubblicana

Memorie
Bibliografia


Giannantoni Franco, Fascismo, guerra e società nella Repubblica Sociale Italiana. Varese 1943-1945, Franco Angeli, Milano, 1984 (nuova ed. Anpi Varese, 1999);
Giannantoni Franco, La notte di Salò. L’occupazione nazifascista di Varese dai documenti delle camicie nere, Arterigere, Varese, 2001;
Giannantoni Franco, I giorni della speranza e del castigo. Varese 25 aprile 1945, Emmeeffe Edizioni, Varese, 2013.

Sitografia


Fonti archivistiche

Fonti

Archivio del Tribunale di Varese
Anpi di Varese, Elenco caduti della Provincia