NUS, 31.03.1945

(Aosta - Valle d'Aosta)

NUS, 31.03.1945

NUS, 31.03.1945
Descrizione

Località Plaisant de Nus, Nus, Aosta, Valle d'Aosta

Data 31 marzo 1945

Matrice strage Nazista

Numero vittime 1

Numero vittime uomini 1

Numero vittime uomini adulti 1

Descrizione: Nel febbraio del 1945, « inizia una serie di rastrellamenti in varie zone della Valle, con particolare accanimento contro Fénis » ( Media Valle d'Aosta). Il 3, la colonna di nazifascisti, con due ostaggi, si porta a Navaillod, « ove vengono devastate e saccheggiate varie abitazioni ». Proseguono salendo verso Plout e Seissogne, sede della Edelweiss. Muoiono il partigiano Leopoldo Cerise (Martinet), Giuseppe Margara (Marconi) e viene catturato il partigiano Alessandro Déanaz (Falco); portato alla caserma di Nus insieme ad un ostaggio, egli venne interrogato e picchiato per estorcergli informazioni. Il 6 febbraio, inscenando una finta liberazione, egli esce dalla caserma, ma « fatti pochi passi », « un sergente tedesco » lo uccide « con una scarica di mitra alla schiena». L'ostaggio, insieme ad altri tre di cui uno, Remigio Deval, torturato a più riprese nei sotterranei del municipio sede dei militi della Gnr di Quart, radunati poi a Nus, riescono fortunosamente a fuggire, con la complicità di un ucraino poi disertore. L'8 febbraio è la volta del partigiano Luigino Vigon (Colombo, Fulmine) a Perron di Fénis. Il 19 febbraio 1945, viene nuovamente investita Fénis da un « contingente di truppe tedesche [che] saccheggia numerose abitazioni » e uccide a Chez-Croisets un contadino, Maurice Emmanuel Brunier. Il 22, grazie anche a precise informazioni, viene attaccata da ingenti forze ( Gnr, ucraini di Nus e Châtillon, tedeschi di stanza Châtillon ) a La Morgnetta ( 1853 m ) la sede della banda 183ª Brigata Garibaldi “Lexert”: cinque partigiani muoiono, gli scampati, di cui alcuni feriti e alcuni con principio di congelamento, si spostano, curati alla meglio sulle alture di Châtillon, con una lunga marcia in quota, anche a mezzo di muli, a Vadénira di Arnad in Bassa Valle d'Aosta, sede della 176ª Brigata Garibaldi. Un civile viene ucciso dagli ucraini al servizio dei tedeschi a Plaisant de Nus il 31 marzo 1945.

Modalità di uccisione: uccisione con armi da fuoco

Tipo di massacro: rastrellamento

Estremi e note penali: Non si è a conoscenza di istruzione penale avviata e terminata a carico dei responsabili dei fatti di Nus

Note sulla memoria (per maggiori informazioni vedi la sezione apposita): Memorie condivise

Scheda compilata da MARISA ALLIOD
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-10-20 13:29:15

Vittime

Elenco vittime

Joseph VALLET, nato a Nus (Valle d’Aosta) il 22 novembre 1917.

Elenco vittime civili 1

Joseph VALLET

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Memorie
Bibliografia


1. Le Messager Valdôtain, almanacco, Aoste 1946 (edito alla fine del 1945)
2. Charles Passerin d'Entrèves, La tempëta dessu noutre montagne. Épisodes de la Résistance en Vallée d'Aoste, réédition 1975 à partir de la première édition 25 avril 1946 (ANPI, Edizioni Montes, Torino) Institut historique de la Résistance en Vallée d'Aoste, Tipo Offset Musumeci, Aoste 1975, pp. 156-163
3. Francesco Mathiou, Il gruppo partigiano Ernesto Ménabréaz comandato da Pierino Mosquet, Comitato valdostano per la celebrazione del 50º anniversario della Resistenza, della Liberazione e dell'Autonomia / Comité valdôtain des célébrations du 50e anniversaire de la Résistance, de la Libération et de l'Autonomie, Tipografia Marcoz, Morgex 1994, pp. 214-225, 270-275
4. Roberto Nicco, La Resistenza in Valle d'Aosta, seconda edizione, Musumeci, Quart 1995, pp. 265-268, 296-298
6. Pier Giorgio Betti, Quelli della Morgnetta, Comitato valdostano per la celebrazione del 50º anniversario della Resistenza, della Liberazione e dell'Autonomia / Comité valdôtain des célébrations du 50e anniversaire de la Résistance, de la Libération et de l'Autonomie, Tipografia Valdostana, Aosta 1995
7. Pier Giorgio Betti, Fucili e fiamme all'ombra della Charmontane La Resistenza a Fénis, 1943-45, prefazione di Massim L. Salvadori, Salussoglia (Torino) 2005, pp. 153-156, 163-178
5. Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta / Institut d’histoire de la Résistance et de la société contemporaine en Vallée d’Aoste, Silens Loquor Cippi, lapidi e monumenti a ricordo dei partigiani e dei civili morti nella Resistenza in Valle d’Aosta 1943-1945, a cura di Daniela Giovanna Jon, Marisa Alliod, Unione Europea Progetto Interreg III A Alcotra La Memoria delle Alpi I Sentieri della Libertà / La Mémoire des Alpes Les Chemins de la Liberté, Le Château, Aosta 2007, ill., pp. 37, 44, 51-54, 64-69, 99-100, 123, 153
6. Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta / Institut d’histoire de la Résistance et de la société contemporaine en Vallée d’Aoste, Albo d’Oro della Resistenza valdostana Ricordo dei partigiani morti in Valle d’Aosta nella guerra di Liberazione, patrocinio della Presidenza della Regione autonoma Valle d’Aosta nell’ambito delle iniziative promosse dal Comitato per il 60º anniversario della Liberazione e dell’Autonomia, Tipografia Pesando, Aosta 2007, ill., pp. 27-28, 43-47, 54, 58

Sitografia


Fonti archivistiche

Fonti

Archivio di deposito Regione Autonoma Valle d\'Aosta, CLN, richieste ai Comuni, Aosta
Archivio ISRVdA / IHRVdA, Fondo ricerca Albo d\'Oro, Risposte dei Comuni, Aosta
Idem, Fondi Vari
AUSSME, Est