PASSO SANT ANGELO SAN GINESIO 05.05.1944

(Macerata - Marche)

PASSO SANT ANGELO SAN GINESIO 05.05.1944

PASSO SANT ANGELO SAN GINESIO 05.05.1944
Descrizione

Località Passo S. Angelo, San Ginesio, Macerata, Marche

Data 5 maggio 1944

Matrice strage Nazista

Numero vittime 3

Numero vittime uomini 3

Numero vittime uomini adulti 3

Descrizione: Data la sua posizione geografica, San Ginesio costituì durante la guerra un’importante arteria di collegamento tra il sud e il nord della regione. Nella zona operava il gruppo Vera, formatosi subito dopo l’8 settembre e guidato da Girolamo Casà, in collegamento con il gruppo Filipponi di Sarnano e con il gruppo Nicolò di Monastero. Il capitano Casà, di origine veneziana, era fuggito da Bari e, sopraggiunto a S. Ginesio, era subito entrato a far parte del nucleo di patrioti che si stava formando.
In molti episodi i partigiani ginesini dimostrarono temerarietà nei confronti delle autorità fasciste e tedesche. Ma la popolazione e i partigiani di San Ginesio affrontarono anche molti attacchi ed episodi di violenza. Nel mese di maggio da Tolentino, dove avevano fissato il loro comando, le SS italiane dilagarono nella zona di S. Ginesio, svolgendo diverse operazioni di rastrellamento per colpire i renitenti alla leva. Nel corso di una di queste, nel pomeriggio del 5 maggio, nei pressi del fiume Fiastrella, un piccolo gruppo di cinque partigiani si scontrò con dei militi repubblicani, decisamente superiori per numero. La maggior parte dei componenti del gruppo Vera erano al momento assenti, impegnati in altre operazioni e pertanto il vicebrigadiere Glorio Della Vecchia, nominato da Casà comandante di squadra, cercò di organizzare con grande fatica la difesa dei suoi uomini. Dopo un lungo combattimento e dopo che i patrioti ebbero finito ogni munizione, le forze nazifasciste ebbero presto il sopravvento e riuscirono a catturare Della Vecchia, Giovanni Fornari e Guido Pacioni, che vennero fucilati nei pressi di Passo Sant’Angelo dopo essere stati percossi e torturati. I cadaveri rimasero esposti per due giorni, finché i familiari ottennero il consenso alla sepoltura.

Modalità di uccisione: fucilazione

Trattamento dei cadaveri: Esposizione dei cadaveri

Tipo di massacro: punitivo

Estremi e note penali: Sezione Speciale della Corte d’Assise di Macerata: procedimento per “omicidio” e “aiuto al nemico” a carico di “ignoti militari delle SS”; parti lese: Glorio Della Vecchia, Giovanni Fornari e Ivo Pacioni. N.R.G. 1172, invio 26.3.46; fascicolo rinvenuto nel cosiddetto “armadio della vergogna”.

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Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-06-25 13:40:36

Vittime

Elenco vittime

Della Vecchia Glorio, n. il 01/10/1919 a San Ginesio, figlio di Enrico e Bordi Anna, vice brigadiere dei carabinieri, all’8 settembre in servizio alla stazione di Montegiorgio, qualifica Partigiano comb. Caduto, btg. Vera (21/09/1943 – 05/05/1944), riconosciutagli il 20/02/1946 ad Ancona.
Fornari Giovanni, n. 31/12/1925 a Gualdo, paternità Giuseppe, qualifica Partigiano comb. Caduto, btg. Vera, (21/09/1943 – 05/05/1944), riconosciutagli il 20/02/1946 ad Ancona.
Pacioni Ivo, n. 16/04/1926 a Gualdo Tadino, paternità Basilio, qualifica Partigiano combattente Caduto, btg. Vera (21/09/1943 – 05/05/1944), grado Capo nucleo – Sergente, riconosciutagli il 20/02/1946 ad Ancona.

Elenco vittime partigiani 2

Della Vecchia Glorio
Fornari Giovanni

Elenco vittime carabinieri 1

Pacioni Ivo

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


SS reparto non precisato

Tipo di reparto: Waffen-SS

SS italiane reparto non precisato

Tipo di reparto: Waffen-SS

Memorie

Memorie legate a questa strage

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    Tipo di memoria: cippo

    Ubicazione: San Ginesio, Passo Sant\'Angelo, luogo dell\'uccisione

    Descrizione: Sul luogo dell’eccidio è posto un cippo in loro memoria: “Qui caddero per mano di traditori perché la Patria vivesse i partigiani Della Vecchia Glorio, Fornari Giovanni, Pacioni Ivo”.

  • lapide a San Ginesio, piazzza A. Gentili

    Tipo di memoria: lapide

    Ubicazione: San Ginesio, piazzza A. Gentili

    Descrizione: In piazza Alberico Gentili, a San Ginesio, i nomi delle vittime sono presenti insieme ad altri caduti ginesini in una lapide.

  • onorificenza alla persona a

    Tipo di memoria: onorificenza alla persona

    Descrizione: A Della Vecchia è stata concessa la medaglia d’argento al valor militare alla memoria: “Dopo l’8 settembre 1943 seguendo le leggi dell’onore, per non servire la causa dei nazifascisti abbandonava la stazione cui era effettivo e passava al comando di una s

Bibliografia


AA.VV., Tolentino e la resistenza nel Maceratese, Accademia Filelfica, Tolentino 1964.
Giacomo Boccanera, Sono passati i tedeschi. Episodi di guerra nel Camerinese, Università degli Studi di Camerino – Centro Interdipartimentale Audiovisivi e Stampa, Camerino 1994 (I ed. 1945).
Ruggero Giacomini, Ribelli e partigiani. La Resistenza nelle Marche 1943-1944, Affinità elettive, Ancona 2008.
Gruppo patrioti “Vera” San Ginesio, Le nostre vittime del nazifascismo, Tipografia Filelfo, Tolentino 1945.
Alfredo Salvucci, Martiri dei Sibillini, Tipografia Filelfo, Tolentino 1945.

Sitografia


www.storiamarche900.it/main?p=storia_territorio_sanginesio

Fonti archivistiche

Fonti

Archivio Centrale dello Stato, Fondo Ricompart - Ufficio per il servizio riconoscimento qualifiche e per le ricompense ai partigiani, Marche, schedario e pratica
n. 297 (Glorio Della Vecchia);
n. 298 (Giovanni Fornari);
n. 301 (Ivo Pacioni), trasmessa al Distretto militare di Macerata 14/11/1959.
Archivio dell’istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Macerata, Fondo ANPI di Macerata, serie Comuni della Provincia, “Gualdo 1984”, b. 2, f. 14.
Archivio dell’istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Macerata, Fondo ANPI di Macerata, serie Comuni della Provincia, “San Ginesio 1952-1992”, b. 3, f. 34.
Archivio dell’istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Macerata, Fondo Fascicoli personali, “Della Vecchia Glorio”, b. 3, f. 42.
Archivio dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito, N 1/11, b. 2132.
Procura Generale Militare Roma, n. registro generale 1172, CPI, f. 9/58, 22/185.