VINCA FIVIZZANO 24-27.08.1944

(Massa-Carrara - Toscana)

Episodio di riferimento: VINCA FIVIZZANO 24-27.08.1944

VINCA FIVIZZANO 24-27.08.1944
Descrizione

Località Vinca, Fivizzano, Massa-Carrara, Toscana

Data 24 agosto 1944 - 27 agosto 1944

Matrice strage Nazifascista

Numero vittime 162

Numero vittime uomini 65

Numero vittime bambini 6

Numero vittime uomini ragazzi 3

Numero vittime uomini adulti 26

Numero vittime uomini anziani 28

Numero vittime uomini senza informazioni 2

Numero vittime donne 96

Numero vittime donne bambine 8

Numero vittime donne ragazze 5

Numero vittime donne adulte 56

Numero vittime donne anziane 27

Numero vittime di genere ignoto 1

Descrizione: Nell’agosto 1944 i comandi tedeschi del 75. Corpo d’Armata responsabile della protezione della Linea Gotica occidentale sono messi a dura prova dalla crescente attività del movimento partigiano che disperso sulle alture apuane sabota ponti ferrovie strade rallenta i lavori di fortificazione del tracciato difensivo e tende ripetute imboscate alle truppe occupanti.
Il 18 agosto un automezzo tedesco è attaccato lungo la strada tra Monzone e Vinca: nell’episodio perde la vita un ufficiale nazista. Gli Stati generali della 16. Panzer Grenadier Division “Reichsführer SS” riuniti a Massa decidono di reagire pianificando un ampio rastrellamento sul massiccio montuoso delle Apuane. L’azione riceve l’ordine operativo direttamente dal generale Max Simon ed è curata dal colonnello Looss sin nei minimi dettagli, preceduta da uno scrupoloso lavoro di spionaggio e di esame del territorio grazie anche alle delazioni di “infiltrati” fascisti. Si discute del rastrellamento una prima volta la sera del 21 agosto presso il quartier generale di Massa, dove Looss impartisce alla ventina di ufficiali presenti spiegazioni sui rispettivi compiti. Una seconda riunione si tiene la sera del 23 presso il comando del tenente Saalfrank a Carrara, ed è preseduta da Reder, che riceve nuovamente da Simon il comando dell’operazione. Dal comando del maggiore Walter Reder responsabile del 16. Battaglione Esplorante dipendono diverse compagnie appartenenti alla “Reichsführer SS”, quale il reggimento corazzato, unità della Flak e del servizio logistico assieme ad altre unità delle SS e della 20. Divisione da Campo della Luftwaffe, oltre a un centinaio di brigatisti neri carraresi messi a disposizione dal colonnello Giulio Lodovici.
Il raid antipartigiano esordisce la notte del 24 agosto per terminare soltanto tre giorni dopo. Ogni paese incontrato sul cammino dei tedeschi è raso al suolo le abitazioni date alle fiamme le chiese demolite mentre coloro che non sono riusciti a fuggire in tempo nei boschi vicini - anziani malati e infermi uomini e donne colti alla sprovvista dal rastrellamento – sono fucilati senza pietà.
I centri maggiormente investiti dal rastrellamento sono quelli di Gragnola, Monzone Alto, Equi Terme, Corsano, Lorano, Tenerano, Gallogna, Campiglione, Viano, Vezzanello, Cecina, Terma, Posterla, Colla.
Nella frazione di Gragnola, punto nodale della manovra di accerchiamento operata dalle truppe, avviene la prima strage: nove uomini vengono fucilati nei pressi del paese, a seguito di un breve scontro, senza perdite, tra partigiani e nazifascisti.
Il massacro tocca il proprio apice a Vinca: punto di convergenza di più direttrici di attacco il paese è raggiunto una prima volta nel pomeriggio del 24 agosto dalla 1. Compagnia del 16. Battaglione Esplorante guidata dal tenente Segebrecht. Occupato il centro il giorno successivo lo stesso Reder rinforzato dalla 2. e 3. compagnia e da un plotone di brigatisti neri si dedica all’annientamento definitivo di ogni forma di vita esistente nella vallata. I suoi reparti setacciano scrupolosamente la valle di Vinca stanano i residenti nascosti nelle grotte e nei boschi ed eliminano con lanciafiamme mitragliatrici e granate decine e decine di persone.
Il 26 la “battaglia del Sagro”, uno scontro a fuoco fra i tedeschi e alcuni partigiani appartenenti alla Brigata “Ugo Muccini”, distoglie gran parte delle truppe dall’occupazione del paese. Ma il giorno successivo i reparti nazifascisti tornano a Vinca uccidendo buona parte dei superstiti tornati nel frattempo in paese saccheggiando le case ed incendiando l’intero abitato.
Per ben quattro giorni consecutivi dunque le truppe tedesche continuano a massacrare, caso unico in tutta la Toscana occupata. 159 le vittime, in maggioranza donne quasi la metà bambini e anziani con una percentuale non marginale difficile da quantificare ma intuibile dalle numerose testimonianze raccolte di malati e infermi. 9 muoiono a Gragnola, allora un’exclave del Comune di Fosdinovo, oggi invece integralmente in quelle di Fivizzano.

Modalità di uccisione: uccisione con armi da fuoco

Violenze connesse: furto e-o saccheggio,incendio di abitazione,sevizie-torture

Tipo di massacro: rastrellamento (massacro eliminazionista fino al 2016-11-30)

Eliminazionista: sì

Estremi e note penali: Viene compiuta una prima inchiesta statunitense a cui segue una investigazione del SIB britannico. Assieme agli episodi di Bardine e Bergiola Foscalina, la strage di Vinca è tra i capi d’imputazione del processo britannico a carico del generale Max Simon (Padova, 29 maggio-26 giugno 1947). Generale che viene condannato all’ergastolo.
Il 31 ottobre 1951 Walter Reder è condannato all’ergastolo dal Tribunale militare territoriale di Bologna per le stragi di Vinca e Marzabotto (Monte Sole). Nel 1985 il Governo Craxi lo amnistiò dopo che nel 1980 il Tribunale militare di Bari ne aveva deciso la liberazione con la condizionale.
64 membri della Brigata nera apuana guidata dal generale Biagioni sono processati dal Tribunale di Perugia con l’accusa di “strage continuata” (che cumulava i reati commessi a Vinca e a Bergiola Foscalina). La sentenza emessa il 21 marzo 1950 esprime condanne severe (ben 11 furono gli ergastoli comminati) destinate tuttavia ad ammorbidirsi a causa dell’applicazione dell’amnistia.
Il colonnello Lodovici venne prosciolto per insufficienza di prove.
PMT La Spezia, f. 211/96.
Sentenza di ergastolo del 26/06/2009 a carico di 9 militari tedeschi da parte del Tribunale militare di Roma.

Scheda compilata da Gianluca Fulvetti, Marco Conti
Scarica la scheda in formato .pdf
Le schede monografiche in formato .pdf sono coperte da diritto d'autore.
Ogni uso improprio o non consentito è punibile ai sensi di legge

Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-11-30 15:35:37

Vittime

Elenco vittime

Achilli Elda, 21 anni
Baroni Veraldo, 45 anni
Battaglia Aldo, 25 anni
Battaglia Alpina, 20 anni
Battaglia Ambrosino, 3 mesi
Battaglia Anchise, 52 anni
Battaglia Annunziata, 2 mesi
Battaglia Artemisio, 57 anni
Battaglia Elio, 30 anni
Battaglia Giovanna, 61 anni
Battaglia Giuseppe, 39 anni
Battaglia Illio Domenico, 48 anni
Battaglia Ilvo, 16 anni
Battaglia Italo Vulgo Bruno, 33 anni
Battaglia Leonilda, 65 anni
Battaglia Lorenzo, 61 anni
Battaglia Luciana, 2 anni
Battaglia Maria, 59 anni
Battaglia Torello, 52 anni
Battaglia Vincenza, 18 anni
Battaglia Vincenzo, 13 anni
Battaglia Virgiglio, 61 anni
Beggia Isabella, 17 anni
Benelli Andrea Luciano, 6 anni
Benelli Andreina, 15 anni
Benelli Giuseppe, 7 mesi
Benelli Maria, 10 anni
Benelli Sabatina, 33 anni
Bogazzi Renato, 44 anni
Boni Livia Lidia, 45 anni
Boni Maria Alba, 40 anni
Boni Pietro, 76 anni
Boni Rinaldo, 65 anni
Boni Romano, 22 anni
Boni Santina, 82 anni
Boni Silvio, 71 anni
Borghini Adelia, 21 anni
Borghini Giuseppina, 8 anni
Borzani Antide, 47 anni
Borzani Camillo, 65 anni
Borzani Enea, 57 anni
Borzani Pietro, 69 anni
Bussa Alpinice, 41 anni
Cagnoli Onelia, 45 anni
Cappe’ Gino, 21 anni
Colonna Alfonsina, 47 anni
Colonna Giuseppina, 71 anni
Colonna Romano, 66 anni
Colonnata Benigno, 79 anni
Colonnata Ettore, 60 anni
Colonnata Francesco, 16 anni
Colonnata Lidia, 46 anni
Colonnata Nicolina, 70 anni
Colonnata Ortensia, 52 anni
Colonnata Rivieri, 53 anni
Colonnata Sillo, 23 anni
Corelo Ignazio, 29 anni
Corleo Gino, 5 anni
Duranti Renato, 31 anni
Federici Adamo, 71 anni
Federici Domenica, 70 anni
Federici Domenico, 84 anni
Federici Fidalma, 62 anni
Federici Giovanna, 60 anni
Federici Maria, 46 anni
Federici Martino, 63 anni
Federici Narciso, 59 anni
Federici Stuarda, 42 anni
Federici Vilmo, 17 anni
Federici Zelmira, 37 anni
Ferlini Giuseppe, 75 anni
Ferlini Maria, 48 anni
Ferrari Ersilia, 33 anni
Ferrari Maria, 55 anni
Ferrari Pellegrino, 81 anni
Ferri Annita, 66 anni
Folegnani Ovidio, 38 anni
Forfori Agostino, 85 anni
Giannanti Palmira, 24 anni
Giuntoni Anna Maria, 6 anni
Giuntoni Iole, 33 anni
Giuntoni Irlanda, 31 anni
Giuntoni Ismene, 16 anni
Giuntoni Maria, 83 anni
Giuntoni Sestilia, 60 anni
Giuntoni Sestilio, 56 anni
Janni Don Luigi, 27 anni, parroco di Vinca
Janni Gisberto, 46 anni
Janni Norma, 17 anni
Lazzoni Angelo, 76 anni
Luchicchia Ernesto.
Marchi Alfierina, 20 anni
Marchi Domenica, 66 anni
Marchi Leda, 17 anni
Marchi Pietro, 5 anni
Mariani Alfonsina, 37 anni
Mariani Celestina.
Mariani Daria, 48 anni
Mariani Maria, 66 anni
Mariani Orietta, 33 anni
Mattei Alice, 22 anni
Mattei Altea, 49 anni
Mattei Edilia, 24 anni
Mattei Girolamo, 76 anni
Mattei Maria Rita, 7 mesi
Mattei Maria, 2 anni
Mattei Mario, 6 anni
Mattei Ovidia, 38 anni
Mattei Paolina, 16 anni
Montagnani Gigliana, 16 anni
Montagnani Primetta, 7 anni
Morani Adriana, 17 anni
Morani Adriano, 44 anni
Morani Amedeo, 74 anni
Morani Annunziata, 16 anni
Morani Annunziata, 77 anni
Morani Giuseppina, 75 anni circa.
Morani Leombruna, 35 anni
Morani Lina, 27 anni
Morani Veneranda, 70 Anni circa.
Moruzzi Giuseppe, 41 anni
Musetti Argo anni 30 anni
Nuti Rosina 61, anni
Orlandini Anna, 41 anni
Palagi Adriano, 28 anni
Papa Angiolina, 34 anni
Papa Domenica, 81 anni
Papa Ercolina, 54 anni
Papa Maria, 50 anni
Papa Nicola, 74 anni
Papa Santina, 72 anni
Pennucci Cleofe, 77 anni
Piastra Virginia, 81 anni
Pinelli Giuditta, 76 anni
Pinelli Guido, 50 anni
Poli Alfredo 34 anni
Quartieri Adele, 57 anni
Quartieri Consiglia, 39 anni
Quartieri Ines Maria, 22 anni
Quartieri Maria Giovanna, 45 anni
Quartieri Maria, 42 anni
Quartieri Massimo, 71 anni
Rani Maria, 72 anni
Ratti Giuseppe, 36 anni
Sabatini Angiolina, 38 anni
Sabatini Giovanna, 21 anni
Sconosciuto, di circa 30/40 anni, 160 cm, con giacca marrone, calzoni neri e scarpe nere in cattivo stato rinvenuto in località La Rocca.
Serponi Bice, 30 anni
Spagnoli Giuseppina, 36 anni
Spagnoli Paolo, 67 anni
Taliani Ida, 47 anni
Tonetti Giovanni, 69 anni
Un feto, tolto dal grembo di Marchi Alfierina.
Venturi Alfonsina, 37 anni
Venturi Angiolina, 63 anni
Venturi Caterina, 81 anni
Venturi Cleonte, 36 anni
Venturi Dante, 67 anni
Venturi Eglina, 49 anni
Venturi Giovannina, 20 anni
Venturi Linda, 18 anni
Venturi Minelba, 41 anni

Elenco vittime civili 160

Achilli Elda, 21 anni
Baroni Veraldo, 45 anni
Battaglia Aldo, 25 anni
Battaglia Alpina, 20 anni
Battaglia Ambrosino, 3 mesi
Battaglia Anchise, 52 anni
Battaglia Annunziata, 2 mesi
Battaglia Artemisio, 57 anni
Battaglia Elio, 30 anni
Battaglia Giovanna, 61 anni
Battaglia Giuseppe, 39 anni
Battaglia Illio Domenico, 48 anni
Battaglia Ilvo, 16 anni
Battaglia Italo Vulgo Bruno, 33 anni
Battaglia Leonilda, 65 anni
Battaglia Lorenzo, 61 anni
Battaglia Luciana, 2 anni
Battaglia Maria, 59 anni
Battaglia Torello, 52 anni
Battaglia Vincenza, 18 anni
Battaglia Vincenzo, 13 anni
Battaglia Virgiglio, 61 anni
Beggia Isabella, 17 anni
Benelli Andrea Luciano, 6 anni
Benelli Andreina, 15 anni
Benelli Giuseppe, 7 mesi
Benelli Maria, 10 anni
Benelli Sabatina, 33 anni
Bogazzi Renato, 44 anni
Boni Livia Lidia, 45 anni
Boni Maria Alba, 40 anni
Boni Pietro, 76 anni
Boni Rinaldo, 65 anni
Boni Romano, 22 anni
Boni Santina, 82 anni
Boni Silvio, 71 anni
Borghini Adelia, 21 anni
Borghini Giuseppina, 8 anni
Borzani Antide, 47 anni
Borzani Camillo, 65 anni
Borzani Enea, 57 anni
Borzani Pietro, 69 anni
Bussa Alpinice, 41 anni
Cagnoli Onelia, 45 anni
Cappe’ Gino, 21 anni
Colonna Alfonsina, 47 anni
Colonna Giuseppina, 71 anni
Colonna Romano, 66 anni
Colonnata Benigno, 79 anni
Colonnata Ettore, 60 anni
Colonnata Francesco, 16 anni
Colonnata Lidia, 46 anni
Colonnata Nicolina, 70 anni
Colonnata Ortensia, 52 anni
Colonnata Rivieri, 53 anni
Colonnata Sillo, 23 anni
Corelo Ignazio, 29 anni
Corleo Gino, 5 anni
Duranti Renato, 31 anni
Federici Adamo, 71 anni
Federici Domenica, 70 anni
Federici Domenico, 84 anni
Federici Fidalma, 62 anni
Federici Giovanna, 60 anni
Federici Maria, 46 anni
Federici Martino, 63 anni
Federici Narciso, 59 anni
Federici Stuarda, 42 anni
Federici Vilmo, 17 anni
Federici Zelmira, 37 anni
Ferlini Giuseppe, 75 anni
Ferlini Maria, 48 anni
Ferrari Ersilia, 33 anni
Ferrari Maria, 55 anni
Ferrari Pellegrino, 81 anni
Ferri Annita, 66 anni
Folegnani Ovidio, 38 anni
Forfori Agostino, 85 anni
Giannanti Palmira, 24 anni
Giuntoni Anna Maria, 6 anni
Giuntoni Iole, 33 anni
Giuntoni Irlanda, 31 anni
Giuntoni Ismene, 16 anni
Giuntoni Maria, 83 anni
Giuntoni Sestilia, 60 anni
Giuntoni Sestilio, 56 anni
Janni Gisberto, 46 anni
Janni Norma, 17 anni
Lazzoni Angelo, 76 anni
Luchicchia Ernesto.
Marchi Alfierina, 20 anni
Marchi Domenica, 66 anni
Marchi Leda, 17 anni
Marchi Pietro, 5 anni
Mariani Alfonsina, 37 anni
Mariani Celestina.
Mariani Daria, 48 anni
Mariani Maria, 66 anni
Mariani Orietta, 33 anni
Mattei Alice, 22 anni
Mattei Altea, 49 anni
Mattei Edilia, 24 anni
Mattei Girolamo, 76 anni
Mattei Maria Rita, 7 mesi
Mattei Maria, 2 anni
Mattei Mario, 6 anni
Mattei Ovidia, 38 anni
Mattei Paolina, 16 anni
Montagnani Gigliana, 16 anni
Montagnani Primetta, 7 anni
Morani Adriana, 17 anni
Morani Adriano, 44 anni
Morani Amedeo, 74 anni
Morani Annunziata, 16 anni
Morani Annunziata, 77 anni
Morani Giuseppina, 75 anni circa.
Morani Leombruna, 35 anni
Morani Lina, 27 anni
Morani Veneranda, 70 Anni circa.
Moruzzi Giuseppe, 41 anni
Musetti Argo anni 30 anni
Nuti Rosina 61, anni
Orlandini Anna, 41 anni
Palagi Adriano, 28 anni
Papa Angiolina, 34 anni
Papa Domenica, 81 anni
Papa Ercolina, 54 anni
Papa Maria, 50 anni
Papa Nicola, 74 anni
Papa Santina, 72 anni
Pennucci Cleofe, 77 anni
Piastra Virginia, 81 anni
Pinelli Giuditta, 76 anni
Pinelli Guido, 50 anni
Poli Alfredo 34 anni
Quartieri Adele, 57 anni
Quartieri Consiglia, 39 anni
Quartieri Ines Maria, 22 anni
Quartieri Maria Giovanna, 45 anni
Quartieri Maria, 42 anni
Quartieri Massimo, 71 anni
Rani Maria, 72 anni
Ratti Giuseppe, 36 anni
Sabatini Angiolina, 38 anni
Sabatini Giovanna, 21 anni
Serponi Bice, 30 anni
Spagnoli Giuseppina, 36 anni
Spagnoli Paolo, 67 anni
Taliani Ida, 47 anni
Tonetti Giovanni, 69 anni
Un feto, tolto dal grembo di Marchi Alfierina.
Venturi Alfonsina, 37 anni
Venturi Angiolina, 63 anni
Venturi Caterina, 81 anni
Venturi Cleonte, 36 anni
Venturi Dante, 67 anni
Venturi Eglina, 49 anni
Venturi Giovannina, 20 anni
Venturi Linda, 18 anni
Venturi Minelba, 41 anni

Elenco vittime religiosi 1

Janni Don Luigi

Elenco vittime indefinite 1

Sconosciuto.

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


20. Luftwaffe-Feld-Division

Tipo di reparto: Wehrmacht
Appartenenza: Luftwaffe

Elenco persone responsabili o presunte responsabili


  • Adolf Schneider

    Nome Adolf

    Cognome Schneider

    Ruolo nella strage Autore

    Stato individuato sulla base di indagine o di procedimento italiano

    Note responsabile sergente SS

    Note procedimento Condannato all’ergastolo nel 2009 dal Tribunale militare di Roma.

    Nome del reparto nazista Waffen-SS

    Nome del reparto 16. SS-Panzer-Grenadier-Division “Reichsführer-SS“

  • Arnold Rösler

    Nome Arnold

    Cognome Rösler

    Ruolo nella strage Autore

    Stato individuato sulla base di indagine o di procedimento italiano

    Note responsabile sergente SS

    Note procedimento Condannato all’ergastolo nel 2009 dal Tribunale militare di Roma.

    Nome del reparto nazista Waffen-SS

    Nome del reparto 16. SS-Panzer-Grenadier-Division “Reichsführer-SS“

  • Bruno Biagioni

    Nome Bruno

    Cognome Biagioni

    Ruolo nella strage Autore

    Stato individuato sulla base di indagine o di procedimento italiano

    Note responsabile generale, comandante della 40. Brigata nera di Apuania.

    Tipo di reparto fascista Brigata Nera

    Nome del reparto 40. Brigata nera “Vittorio Ricciarelli” di Livorno

  • Georg Wache

    Nome Georg

    Cognome Wache

    Ruolo nella strage Autore

    Stato individuato sulla base di indagine o di procedimento italiano

    Note responsabile sergente SS

    Note procedimento Condannato all’ergastolo nel 2009 dal Tribunale militare di Roma.

    Nome del reparto nazista Waffen-SS

    Nome del reparto 16. SS-Panzer-Grenadier-Division “Reichsführer-SS“

  • Giulio Lodovici

    Nome Giulio

    Cognome Lodovici

    Ruolo nella strage Autore

    Stato individuato sulla base di indagine o di procedimento italiano

    Note responsabile colonnello.

    Note procedimento Arrestato nell’aprile 1948 mentre tentava la fuga, processato a Perugia e prosciolto per insufficienza di prove.

    Tipo di reparto fascista Brigata Nera

    Nome del reparto 40. Brigata nera “Vittorio Ricciarelli” di Livorno

  • Heinz Fritz Träger

    Nome Heinz Fritz

    Cognome Träger

    Ruolo nella strage Autore

    Stato individuato sulla base di indagine o di procedimento italiano

    Note responsabile sergente SS

    Note procedimento Condannato all’ergastolo nel 2009 dal Tribunale militare di Roma.

    Nome del reparto nazista Waffen-SS

    Nome del reparto 16. SS-Panzer-Grenadier-Division “Reichsführer-SS“

  • Helmut Looss

    Nome Helmut

    Cognome Looss

    Ruolo nella strage Autore

    Stato individuato sulla base di inchiesta alleata

    Note responsabile colonnello responsabile dell’Ufficio informazioni (Ic) divisionale. Nato nel 1910. Entrato nell’SD. Esperienze all’Est come ufficiale degli Einsatzgruppen.

    Nome del reparto nazista Waffen-SS

    Nome del reparto 16. SS-Panzer-Grenadier-Division “Reichsführer-SS“

  • Hubert Bichler

    Nome Hubert

    Cognome Bichler

    Ruolo nella strage Autore

    Stato individuato sulla base di indagine o di procedimento italiano

    Note responsabile maresciallo ordinario SS.

    Note procedimento Condannato all’ergastolo nel 2009 dal Tribunale militare di Roma.

    Nome del reparto nazista Waffen-SS

    Nome del reparto 16. SS-Panzer-Grenadier-Division “Reichsführer-SS“

  • Josef Baumann

    Nome Josef

    Cognome Baumann

    Ruolo nella strage Autore

    Stato individuato sulla base di indagine o di procedimento italiano

    Note responsabile sergente SS.

    Note procedimento Condannato all’ergastolo nel 2009 dal Tribunale militare di Roma.

    Nome del reparto nazista Waffen-SS

    Nome del reparto 16. SS-Panzer-Grenadier-Division “Reichsführer-SS“

  • Max Roithmeier

    Nome Max

    Cognome Roithmeier

    Ruolo nella strage Autore

    Stato individuato sulla base di indagine o di procedimento italiano

    Note responsabile sergente.

    Note procedimento Condannato all’ergastolo nel 2009 dal Tribunale militare di Roma.

    Nome del reparto nazista Waffen-SS

    Nome del reparto 16. SS-Panzer-Grenadier-Division “Reichsführer-SS“

  • Max Saalfrank

    Nome Max

    Cognome Saalfrank

    Ruolo nella strage Autore

    Note responsabile tenente comandante 5. Compagnia del 16. Battaglione esplorante.

    Nome del reparto nazista Waffen-SS

    Nome del reparto SS-Panzer-Aufklärungs-Abteilung 16/16. SS-Panzer-Grenadier-Division “Reichsführer SS“

  • Max Simon

    Nome Max

    Cognome Simon

    Ruolo nella strage Autore

    Stato individuato sulla base di inchiesta alleata

    Note responsabile generale, comandante della 16. Panzer Grenadier Division “Reichsführer SS”.

    Note procedimento Assieme agli episodi di Bardine e Bergiola Foscalina, la strage di Vinca è tra i capi d’imputazione del processo britannico a carico del generale Max Simon (Padova, 29 maggio-26 giugno 1947). Generale che viene condannato all’ergastolo.

    Nome del reparto nazista Waffen-SS

    Nome del reparto 16. SS-Panzer-Grenadier-Division “Reichsführer-SS“

  • Paul Albers

    Nome Paul

    Cognome Albers

    Ruolo nella strage Autore

    Note responsabile sottotenente SS.

    Nome del reparto nazista Waffen-SS

    Nome del reparto Reparto tedesco SS non precisato

  • Walter Reder

    Nome Walter

    Cognome Reder

    Ruolo nella strage Autore

    Stato individuato sulla base di indagine o di procedimento italiano

    Note responsabile maggiore, comandante del 16. Battaglione esplorante, 16.“Reichsführer SS”. Austriaco nato nel 1915. Esperienza nel campo di concentramento di Dachau e sul fronte orientale.

    Note procedimento Il 31 ottobre 1951 Walter Reder è condannato all’ergastolo dal Tribunale militare territoriale di Bologna per le stragi di Vinca e Marzabotto (Monte Sole). Nel 1985 il Governo Craxi lo amnistiò dopo che nel 1980 il Tribunale militare di Bari ne aveva deciso la liberazione con la condizionale.

    Nome del reparto nazista Waffen-SS

    Nome del reparto 16. SS-Panzer-Grenadier-Division “Reichsführer-SS“

  • Walter Waage

    Nome Walter

    Cognome Waage

    Ruolo nella strage Autore

    Stato individuato sulla base di indagine o di procedimento italiano

    Note responsabile sergente SS

    Note procedimento Condannato all’ergastolo nel 2009 dal Tribunale militare di Roma.

    Nome del reparto nazista Waffen-SS

    Nome del reparto 16. SS-Panzer-Grenadier-Division “Reichsführer-SS“

  • Wilfried Segebrecht

    Nome Wilfried

    Cognome Segebrecht

    Ruolo nella strage Autore

    Note responsabile tenente comandante 1. Compagnia del 16. Battaglione esplorante.

    Nome del reparto nazista Waffen-SS

    Nome del reparto SS-Panzer-Aufklärungs-Abteilung 16/16. SS-Panzer-Grenadier-Division “Reichsführer SS“

  • Wilhelm Kusterer

    Nome Wilhelm

    Cognome Kusterer

    Ruolo nella strage Autore

    Stato individuato sulla base di indagine o di procedimento italiano

    Note responsabile sergente.

    Note procedimento Condannato all’ergastolo nel 2009 dal Tribunale militare di Roma.

    Nome del reparto nazista Waffen-SS

    Nome del reparto 16. SS-Panzer-Grenadier-Division “Reichsführer-SS“

Memorie

Memorie legate a questa strage

  • commemorazione a

    Tipo di memoria: commemorazione

    Descrizione: Commemorazioni annuali per l’anniversario della strage.

  • altro a Fivizzano, Vinca

    Tipo di memoria: altro

    Ubicazione: Fivizzano, Vinca

    Descrizione: Cappella ai morti di Vinca.

  • cippo a Fivizzano, Vinca, piazza dei Martiri

    Tipo di memoria: cippo

    Ubicazione: Fivizzano, Vinca, piazza dei Martiri

    Descrizione: Cippo ai morti di Vinca, piazza dei Martiri.

  • lapide a Fivizzano, Vinca, chiesa

    Tipo di memoria: lapide

    Ubicazione: Fivizzano, Vinca, chiesa

    Anno di realizzazione: 1971

    Descrizione: Lapide a don Ianni, cortile della Chiesa di Vinca, 08/09/1971.

  • monumento a Fivizzano, Vinca, cimitero

    Tipo di memoria: monumento

    Ubicazione: Fivizzano, Vinca, cimitero

    Descrizione: Monumento del cimitero di Vinca.

  • monumento a Fivizzano, Vinca

    Tipo di memoria: monumento

    Ubicazione: Fivizzano, Vinca

    Anno di realizzazione: 2005

    Descrizione: Monumenti di Mandrione, Vinca, 2005.

  • monumento a Fivizzano, Vinca

    Tipo di memoria: monumento

    Ubicazione: Fivizzano, Vinca

    Anno di realizzazione: 1945

    Descrizione: Monumento alla strage di Vinca, 24/08/1945.

  • altro a Fivizzano, Vinca, via Camposanto

    Tipo di memoria: altro

    Ubicazione: Fivizzano, Vinca, via Camposanto

    Anno di realizzazione: 1994

    Descrizione: Sacrario delle vittime di Vinca, via Camposanto, 1994.

Bibliografia


Amministrazione comunale di Massa (a cura di), La Resistenza continua, s.e., s.l. 1968, 71 pp.
Amministrazione provinciale di Massa Carrara, Relazione sull'attività della Deputazione Provinciale nel sessennio maggio 1945 - maggio 1951, Tipografia E. Medici, Massa Carrara s.d. [ma 1954], 108 pp.
Francesco Bergamini Francesco (a cura di), Battaglione Reder. La marcia della morte da Sant'Anna di Stazzema alle Fosse del Frigido, anpi Versilia, Pezzini, Viareggio 1995, 79 pp.
Gino Briglia, Del Giudice Pietro (a cura di), Eserciti popolazione e Resistenza sulle Alpi Apuane. Atti del Convegno internazionale di studi storici sul settore occidentale della linea gotica, Massa 1995, 442 pp.
Piero Calamandrei, Realtà della Resistenza apuana, Tipografia Fabbiani, La Spezia 1961, 34 pp.
Centro Studi storia locale della Basilica Cattedrale di Massa, La Chiesa di Apuania durante la guerra (1939-1945), Tipografica leberit, Roma 1985, 114 pp.
Giovanni Cipollini, Operazione contro i ribelli. I crimini della XVI SS Panzer Grenadier Division nel Settore occidentale della Linea Gotica. Estate 1944, Mauro Baroni, Viareggio-Lucca 1996, pp. 170-177.
Comitato per le celebrazioni del Ventesimo anniversario della Liberazione, La Resistenza e il contributo delle forze armate alla guerra di Liberazione, Milano stampa, Farigliano (CN) s.d. [ma 1965], 80 pp. n.n.
Paolo Cozzi, Reder. Il regista delle inaudite sagre di sangue, Numero speciale del Carrarese, Grafiche Sanguinetti, Ortonovo 1968, 88 pp.
Nardo Dunchi, Memorie partigiane, La Nuova Italia, Firenze 1957, 334 pp.
Gianluca Fulvetti, Uccidere i civili. Le stragi naziste in Toscana (1943-1945), Carocci, Roma, 2009, pp. 218-220.
Lido Galletto, La lunga estate, Tipografia Ceccotti, Massa 1995, 528 pp.
Carlo Gentile, Le stragi Nazifasciste in Toscana 1943-45. Gli archivi tedeschi. 4. Guida archivistica alla memoria. Gli archivi tedeschi, Carocci, Firenze, 2005, p. 118.
Mario Giovana (a cura di), Resistenza, autogoverno e problemi delle autonomie nell'Italia 1943-1945, upi editoria e servizi, Torino 1985, 214 pp.
Oscar Guidi, Garfagnana 1943-1945. La guerra. La Resistenza, Maria Pacini Fazzi editore, Lucca 1994, 212 pp.
Giulio Guidoni, Ritorna la vita... nella "Terra di nessuno", Tip. Moderna, La Spezia 1967, 180 pp.
I sentieri della memoria. Nel 50° anniversario del conferimento della Medaglia d'oro al Valor militare della provincia di Massa Carrara, s.e., s.d.
Istituto ricerche e divulgazioni storiche, (a cura di), Resistenza. "Pagine di Gloria", De Nicola-Lombardozzi Editori, Roma 1976, 312 pp.
Oscar ("Simone") Lalli, Lotta partigiana intorno alle Alpi Apuane e sull'Appennino ligure-tosco-emiliano: memorie, Coop. tip. Mareggiani, Bologna 1964, 130 pp.
L'umanità nella Resistenza: il caso della bassa Lunigiana, "Pan Arte. Mensile di arte lettere cultura", anno III, n. 12, dicembre, Firenze 1977, 39 pp.
Edoardo don Mori, Ceci don Guido don Ceci, (a cura di), Per non dimenticare, Tip. Conti, Fivizzano 1994, 79 pp.
Emidio Mosti, La Resistenza apuana: luglio 1943 - aprile 1945, Longanesi & C., Milano 1973, 277 pp.
Emilio Palla, Popolo e partigiani sulla linea Gotica. Storia politica della comunità massese (1943-1945), Edizioni Landoni, Legnano 1974, 252 pp..
Paolo Pezzino, Crimini di guerra nel settore occidentale della Linea Gotica, in Gianluca Fulvetti, Francesca Pelini (a cura di), La politica del massacro. Per un atlante delle stragi naziste in Toscana, l’ancora del Mediterraneo, Napoli, 2006, p. 121 ss.
Renato Putamorsi, Ricordi di un partigiano in Lunigiana, Zappa, Sarzana 1994, 125 pp.
Angelo don Ricci, Roberto don Angelini, Il clero della linea Gotica occidentale. Pagine di carità e di eroismi scritte dai sacerdoti della diocesi di Apuania durante la seconda guerra mondiale, Tip. Moderna, La Spezia 1966, 109 pp.
Andrea Rossi, Fascisti toscani nella Repubblica di Salò 1943-1945, Biblioteca Franco Serantini, Pisa 2000, 160 pp.
Mino Tassi, Pagine Pontremolesi. Cronaca delle vicende resistenziali relative al territorio di Pontremoli nel periodo luglio 1943-aprile 1945, Artigianelli, Pontremoli 1957, 3 voll.
Silvio Tramontin, (a cura di), La Resistenza dei cattolici sulla Linea Gotica. Atti del convegno (Sestino, 24-25 novembre 1979), Edizioni Cooperativa Culturale "Giorgio La Pira", Sansepolcro 1983, 292 pp.
Giulio Villani, Poli Fabrizio (a cura di), Chiese toscane: cronache di guerra, 1940-1945, Libreria editrice fiorentina, Firenze 1995, xii+724 pp.
Riccardo Vinciguerra, La Collina Rossa... e le colline divennero rosse, Tip. Grafica Lunense, La Spezia 1974, 362 pp.
Bruno Zerbini, Un partigiano isolato, Lalli, Poggibonsi 1984, 187 pp.
Ufficio stampa del Ministero della Difesa (a cura di), Reder nel giudizio della Magistratura militare, s.e., Roma 1961, 164 pp.

Sitografia


http://www.radiomaremmarossa.it/?page_id=11435
http://www.resistenzatoscana.it/monumenti/fivizzano/cappella_ai_martiri/
http://www.resistenzatoscana.it/monumenti/fivizzano/cippo_ai_martiri/
http://www.resistenzatoscana.it/monumenti/fivizzano/lapide_a_don_ianni/
http://www.resistenzatoscana.it/monumenti/fivizzano/monumento_del_cimitero_di_vinca/
http://www.resistenzatoscana.it/monumenti/fivizzano/monumento_di_mandrione/
http://www.resistenzatoscana.it/monumenti/fivizzano/monumento_per_la_strage_di_vinca/
http://www.resistenzatoscana.it/monumenti/fivizzano/sacrario_delle_vittime_di_vinca/

Fonti archivistiche

Fonti

BA-MA, RH 20-14/114, IC-M, 19 agosto 1944; 26 agosto 1944; RH 20-14/46, IA-TGM, 19 agosto 44.
CPI, 16/80; 16/107.
SC Fivizzano, RAM 1944.