Frazione Cicconi, Fiastra, 20.03.1944

(Macerata - Marche)

Frazione Cicconi, Fiastra, 20.03.1944

Frazione Cicconi, Fiastra, 20.03.1944
Descrizione

Località Frazione Cicconi, Fiastra, Macerata, Marche

Data 20 marzo 1944

Matrice strage Nazifascista

Numero vittime 2

Numero vittime uomini 2

Numero vittime uomini adulti 2

Descrizione: Dopo l’8 settembre, il territorio di Fiastra divenne ricettacolo di numerosi renitenti e sbandati, a cui le tante famiglie di contadini aprirono le proprie case, rischiando l'incolumità in nome della libertà. Nella zona gravitarono molti gruppi partigiani: la banda di Piobbico, il "201" di Acciaio, ma soprattutto la banda di Fiastra. In seguito "Gruppo 202", quest'ultima si costituì nell'ottobre 1943 sotto la guida del maggiore Antonio Ferri. Dopo la riorganizzazione della Brigata Spartaco, nel mese di giugno 1944, il gruppo si trasformerà in Battaglione Capuzzi.
Il 20 marzo 1944, sulla base delle informazioni fornitegli da diversi delatori, i nazifascisti di Camerino e Muccia compirono una vasta azione di rastrellamento nella zona di Fiastra. Quella mattina partirono da Frontillo e da Polverina diverse centinaia di militi, che piazzarono i mortai nella frazione di Cicconi e nella località di Poggio, poi iniziarono il rastrellamento. I patrioti per evitare rappresaglie contro la popolazione si erano ritirati sulle montagne vicine, completamente innevate. Durante l'azione rimasero uccisi Ennio Carradori e Vincenzo Sestili.
Carradori si trovava all’abbeveratoio con i buoi, quando sentì i primi spari, lasciò lì le bestie e fuggì verso casa, ma fu improvvisamente raggiunto da una scarica di mitraglia e cadde senza vita. Nel frattempo, al Trebbio, l’agente della cassa di risparmio Vincenzo Sestili, usciva di casa per recarsi a lavorare i campi. Sentita la sparatoria si recò di corsa per la strada di Force, dove lo raggiunse una scarica. Illeso, si gettò a terra. Una pattuglia scendeva da Cupolo, quando lo vide venne arrestato e condotto in una vicina casa colonica. Venne fatto sedere a tavola insieme ai figli di quel colono, venne derubato della somma di 5 mila lire e infine ucciso davanti la porta di casa.
L’abitazione dei fratelli Ferri fu data alle fiamme dopo essere stata saccheggiata. La stessa sorte toccò ad altre lungo la strada, come a quella della signora Luisa Ricci, il cui figlio, Giovanni, era un partigiano.

Modalità di uccisione: fucilazione,uccisione con armi da fuoco

Violenze connesse: furto e-o saccheggio,incendio di abitazione

Tipo di massacro: rastrellamento

Scheda compilata da Chiara Donati
Scarica la scheda in formato .pdf
Le schede monografiche in formato .pdf sono coperte da diritto d'autore.
Ogni uso improprio o non consentito è punibile ai sensi di legge

Ultimo aggiornamento dei dati: 2015-12-09 09:43:37

Vittime

Elenco vittime

Carradori Ennio, n. 23/12/1923 a Camerino, paternità Sabbatino, qualifica di Partigiano comb. Caduto, btg. Capuzzi (10/10/1943 – 20/3/1944), riconosciutagli il 26/03/1946 ad Ancona

Sestili Vincenzo, n. 04/04/1903 a Fiastra, paternità Camillo, qualifica di Partigiano comb. Caduto, btg. Capuzzi (10/10/1943 – 20/3/1944), riconosciutagli il 26/03/1946 ad Ancona

Elenco vittime civili 1

Sestili Vincenzo

Elenco vittime renitenti 1

Carradori Ennio

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


GNR, distaccamento di Macerata

Tipo di reparto: Guardia Nazionale Repubblicana

Elenco persone responsabili o presunte responsabili


  • Algenio Mariani

    Nome Algenio

    Cognome Mariani

    Ruolo nella strage Delatore

    Note responsabile è certo che l\'azione fu promossa dalla denuncia del noto Algenio Mariani, del posto, alle autorità nazifasciste, come risulta dal suo carteggio caduto nelle mani dei Partigiani» (Boccanera, 1994 p. 9).

  • Hans Schwanzig

    Nome Hans

    Cognome Schwanzig

    Ruolo nella strage Delatore

    Note responsabile Stando al racconto di Boccanera, nel dicembre precedente, un sedicente sbandato tedesco, tale Hans Schwanzig, entrò nella banda di Fiastra e partecipò a varie azioni. Alcuni atti sconsiderati che commise a Camerino provocarono il suo arresto che portò all\'identificazione del soggetto per tale Alcide Cacciamano di Pisa. Ottenuta in qualche modo la liberazione, passò dalla parte dei tedeschi: «Non sappiamo quanto egli abbia potuto nuocere alla causa dei Patrioti; ma forse anche alle sue delazioni è dovuta la spedizione nazifascista a Fiastra il 20 marzo

Memorie
Bibliografia


AA.VV., Tolentino e la resistenza nel Maceratese, Accademia Filelfica, Tolentino 1964, p. 304.
Giacomo Boccanera, Sono passati i tedeschi. Episodi di guerra nel Camerinese, Università degli Studi di Camerino – Centro Interdipartimentale Audiovisivi e Stampa, Camerino 1994 (I ed. 1945), pp. 9-10.
Franco Giustolisi, L'armadio della vergogna, BEAT, Roma 2011, pp. 222-223.

Sitografia


www.storiamarche900.it/main?p=storia_territorio_fiastra

Fonti archivistiche

Fonti

ACS, Fondo Ricompart - Ufficio per il servizio riconoscimento qualifiche e per le ricompense ai partigiani, Marche, schedario e pratica n. 2650 (Ennio Carradori); n. 2651 (Vincenzo Sestili).
Archivio dell’istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Macerata, fondo ANPI di Macerata, serie Comuni della Provincia, “Fiastra 1984”, b. 1, f. 11.
Notiziari GNR, Contro i ribelli, Macerata 04/04/1944.