MASSA 10.09.1944

(Massa-Carrara - Toscana)

Episodio di riferimento: CERTOSA DI FARNETA, 02-10.09.1944

MASSA 10.09.1944

MASSA 10.09.1944
Descrizione

Località Massa, Massa, Massa-Carrara, Toscana

Data 10 settembre 1944

Matrice strage Nazista

Numero vittime 36

Numero vittime uomini 35

Numero vittime uomini ragazzi 1

Numero vittime uomini adulti 25

Numero vittime uomini anziani 9

Numero vittime donne 1

Numero vittime donne adulte 1

Descrizione: Il 10 settembre 1944 soldati tedeschi, presumibilmente del Comando Piazza apuano, prelevarono una dei prigionieri dal Carcere Malaspina di Massa e li condussero a piccoli gruppi in varie località della città dove furono eliminati a colpi di arma da fuoco. I cadaveri furono lasciati sui posti. Fra le vittime alcuni sacerdoti (don Giorgio Bigongiari, vice parroco di Lunata, vicino a Lucca; don Lorenzo Gori, vicario della Pieve di Camaiore, originario di Livorno; don Giuseppe Bertini, parroco di Molina di Quosa; il chierico Renzo Tognetti, arrestato il 12 agosto 1944 a Valdicastello dalle SS di ritorno da Sant’Anna di Stazzema, il prof. Guglielmo Lippi Francesconi, primario dell’ospedale psichiatrico di Maggiano (Lucca), e altri rastrellati in Versilia, giunti al Forte Malaspina dal 1. settembre in avanti. Vi erano anche 10 monaci e 7 civili catturati alla Certosa di Farneta (Lucca) l’1 e 2 settembre 1944, colpevoli di aver fornito aiuto e ospitalità ad ebrei, partigiani, renitenti alla leva e ricercati dalle autorità fasciste repubblicane o dai Tedeschi. Fra i monaci uccisi Pio Maria Egger, svizzero, padre maestro dei novizi della Certosa, e Gabriele Maria Costa, Procuratore della Certosa. L’esecuzione può essere citata come esempio dell’avversione dei tedeschi verso i religiosi che si dimostravano quasi sempre solidali con le comunità colpite dalla brutalità dell’occupazione. Più in particolare si lega agli ordini di sfollamento della città che dopo vari proclami era stata fissata perentoriamente al 15 settembre.
Il lasciare i corpi sui luoghi delle esecuzioni doveva servire proprio come ultimo monito terroristico per obbligare la popolazione ad ubbidire agli ordini, ed indubbiamente produsse grande timore, tanto che i cittadini si avvicinarono con prudenza ai gruppi dei cadaveri. L’operazione condotta così freddamente è altresì espressione di una strategia di guerra che conta altri esempi simili. Essa rivela compiutamente l’essenza del nazismo e del razzismo che considerava i prigionieri persone senza diritti e solo come numeri, dimostrando l’assoluta mancanza di rispetto per la vita.

Modalità di uccisione: uccisione con armi da fuoco

Trattamento dei cadaveri: Esposizione dei cadaveri

Tipo di massacro: punitivo
--> Per saperne di più sulle tipologie

Annotazioni: Giannini Domenico, Camaiore, 02.02.1900, Podestà di Lucca, appariva tra le vittime di loc. Foce - Cave di pietra, riconosciuto dai fratelli, ma con sentenza di tribunale del 1960 il cadavere fu poi riconosciuto come quello di Lippi Francesconi Guglielmo.
Coturri Italo, Farneta, anni 33, appariva tra le vittime di loc. Foce - Cave di pietra, ma non risulta nei Registri Atti di Morte dell’Uff. Stato Civile Comune di Massa. Fu infatti tra le vittime di Pioppeti (Lucca).
Pasquini Pietro, Colognara di Compito (Capannori), sotto fattore della Certosa anni 35, appariva tra le vittime di loc. Foce - Cave di pietra ma non risulta nei Registri Atti di Morte dell’Uff. Stato Civile Comune di Massa.

Scheda compilata da Massimo Michelucci
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-01-08 15:31:08

Vittime

Elenco vittime

Andreazzoli Renzo, Massa, anni 24
Barsella Rinaldo, Viareggio, anni 19
Bertini Don Giuseppe, di Pietrasanta, di anni 35, Parroco di Molina di Quosa - Pisa
Bigongiari Don Giorgio, Lucca, parroco di Lunata anni 33
Cantarelli Pietro, Massa, anni 44
Cantero Fra’ Raffaele, Spagna, anni 47
Compagnon V.P.D. Adriano, Francia anni 70, certosino
Costa V.P.D. Gabriele Maria, Massalombarda anni 46, Procuratore della Certosa di Farneta, decorato di medaglia d’oro al VM.
D’Amico Alessandro, Palermo, anni 60, certosino della Certosa di Farneta
Del Chiaro Roberto, Viareggio, anni 35
Di Puccio Adelmo, Camaiore, anni 47
Egger V.P. D. Pio Maria, Svizzera, anni 39, padre maestro dei novizi della Certosa di Farneta
Ghilardi Pietro, Camaiore, anni 42
Giorgetti Augusto, Viareggio, anni 56
Gori Don Renzo, Livorno, anni 29, vicario della Pieve di Camaiore
Lapuente Pietro Paolo, Spagna, anni 70, padre benedettino
Lippi Felice, Farneta anni 63
Lippi Francesconi Prof. Guglielmo, Lucca, anni 47, Direttore Dell’ospedale Psichiatrico di Fregionaia Maggiano
Lupetti Rasi Liliana, Pisa, anni 24, compagna di Ugo Rasi
Maritano Fra’ Giorgio, certosino, Casella - Torino, anni 62
Matteoli Vasco, Farneta, anni 30
Moraglia Maurizio, Oneglia, Questore di Livorno e Console generale della milizia, squadrista
Moraglia Vittorio, Roma, anni 16, figlio del Questore di Livorno fucilato alla Foce
Morgantini Felice, Farneta, anni 57, fattore della Certosa di Farneta
Nota Fra’ Michele, certosino, Lusernetta - Torino, anni 56
Paolicchi Libero, Pisa, anni 24
Perna Bruno, Farneta, di anni 30
Presenti Casimiro, Farneta, anni 29, via Palestro
Puosi Alfredo, Viareggio, anni 35
Rasi Ugo, Pisa, anni 25
Rosbach Emilio, Germania, anni 74, certosino
Tognetti Don Renzo, Pietrasanta, anni 25, chierico studente al secondo anno di teologia al seminario di Pisa
Tonnari Francesco, Forte dei Marmi, anni 32
Torcigliani Alamone, Camaiore, anni 56
Torcigliani Lino, Camaiore, anni 20
Verona Carlo - Fra’ Marcello dei Minori (al secolo), Retignano Stazzemese, anni 25, carmelitano

Elenco vittime civili 22

Andreazzoli Renzo, Massa, anni 24
Barsella Rinaldo, Viareggio, anni 19
Cantarelli Pietro, Massa, anni 44
Del Chiaro Roberto, Viareggio, anni 35
Di Puccio Adelmo, Camaiore, anni 47
Ghilardi Pietro, Camaiore, anni 42
Giorgetti Augusto, Viareggio, anni 56
Lippe Felice
Lippi Francesconi Prof. Guglielmo
Lupetti Rasi Liliana
Matteoli Vasco
Moraglia Maurizio
Moraglia Vittorio
Morgantini Felice
Paolicchi Libero
Perna Bruno
Presenti Casimiro
Puosi Alfredo
Rasi Ugo
Tonnari Francesco
Torcigliani Alamone
Torcigliani Lino

Elenco vittime religiosi 14

Bertini Don Giuseppe
Bigongiari Don Giorgio
Cantero Fra’ Raffaele
Compagnon V.P.D. Adriano
Costa V.P.D. Gabriele Maria
D’Amico Alessandro
Egger V.P. D. Pio Maria
Gori Don Renzo
Lapuente Pietro Paolo
Maritano Fra’ Giorgio
Nota Fra’ Michele
Rosbach Emilio
Tognetti Don Renzo
Verona Carlo - Fra’ Marcello dei Minori (al secolo)

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Platzkommandantur Massa

Tipo di reparto: Wehrmacht
Appartenenza: Heer Wehrmacht

Memorie

Memorie legate a questa strage

  • onorificenza alla persona a

    Tipo di memoria: onorificenza alla persona

    Descrizione: Costa V.P.D. Gabriele Maria, Massalombarda anni 46, Procuratore della Certosa di Farneta, decorato di medaglia d’oro al Valore Militare.

  • altro a Massa, Rinchiostra

    Tipo di memoria: altro

    Ubicazione: Massa, Rinchiostra

    Descrizione: Pannello dei “sentieri della memoria” del Comune di Massa dedicato al 10 settembre 1944, loc. Rinchiostra

  • lapide a Massa, Forno, via 13 giugno

    Tipo di memoria: lapide

    Ubicazione: Massa, Forno, via 13 giugno

    Descrizione: Lapide ai certosini uccisi a Forno, Via 13 giugno Forno – Massa.

Bibliografia


Franco Anichini - Bianca Maria Sciré - Giuliano Olivi (a cura di), L’incredibile storia di Guglielmo Lippi Francesconi, Grafiche Ancora, Viareggio, 2012.
Francesco Bergamini, Giuliano Bimbi, Antifascismo e Resistenza in Versilia, Viareggio, ANPI-Versilia, 1983.
Luciano Casella, La Toscana nella guerra di Liberazione, La Nuova Europa ed., Carrara, 1972.
Gianluca Fulvetti, Anche contro il clero? La strage alla Certosa di Farneta, in Gianluca Fulvetti - Francesca Pelini (a cura di), La politica del massacro, l’ancora del mediterraneo, Napoli, 2006.
Ugo Jona (a cura di), Le rappresaglie fasciste sulle popolazioni toscane, Firenze, 1992.
Nicola Laganà, Purtroppo sul nido d’implumi il nibbio fece la sua preda - Le tragiche conseguenze della notte tra l’1 ed il 2 settembre 1944 nella Certosa di Farneta (Lucca) secondo varie testimonianze, ISREC Lucca, S. Marco Litotipo, Lucca, 2007.
Massimo Michelucci, Forno 50 anni dopo. Problematiche e verifiche nella ricostruzione dell’eccidio, in Eserciti, Popolazione e Resistenza sulle Alpi Apuane, Atti del convegno 1994, Ceccotti, Massa, 1994.
Emidio Mosti, La Resistenza apuana, Longanesi, Milano 1974.
Giuseppe Pesci Don, I sacerdoti toscani vittime dei nazifascismi, in “Il clero toscano nella resistenza - atti del convegno Lucca 4/5/6 aprile 1975”, La Nuova Europa editrice, Firenze, 1975.
Renzo Tognetti, La grazia di essere martire, a cura di don Florio Giannini, il dialogo, tip. Massarosa offset, 1994.
Roberto Torre, La Resistenza nel Comune di Apuania 1943-45, pp.99-112.
Renzo Vanni, La Resistenza dalla Maremma alle Apuane, Giardini, Pisa, 1972.

Sitografia


http://memoria.comune.massa.ms.it/sites/memoria.comune.massa.ms.it/files/eccidi
http://www.comune.massa.ms.it/pagina/memoria-e-resistenza
http://www.regione.toscana.it/documents/10180/347901/SETTEMBRE_1944.pdf/
Massimo Michelucci e Roberto Torre, Strage del 10 settembre 1944, nel sito: Sentieri della memoria (http://memoria.comune.massa.ms.it), pagina sulla strage del 10 settembre 1944.

Fonti archivistiche

Fonti

Archivio Cattedrale di Massa, Mons. Ugo Berti, Memorie..
SC Massa, RAM 1944