Soligo, 30.8.1944 e 1.9.1944

(Treviso - Veneto)

Soligo, 30.8.1944 e 1.9.1944

Soligo, 30.8.1944 e 1.9.1944
Descrizione

Località Soligo, Pieve di Soligo, Treviso, Veneto

Data 30 agosto 1944 - 1 settembre 1944

Matrice strage Nazifascista

Numero vittime 9

Numero vittime uomini 9

Numero vittime uomini adulti 8

Numero vittime uomini anziani 1

Descrizione: L’invasione tedesca del Quartier del Piave – che costituì la premessa del rastrellamento dell’Altopiano del Cansiglio - intendeva riportare quell’area sotto il controllo nazifascista togliendo di mezzo i partigiani i quali se n’erano impadroniti creando dei posti di blocco attorno a Pieve di Soligo, facendo saltare i ponti e sbarrando le strade con degli alberi tagliati.
Il 30 agosto alcune colonne di armati (circa 2.000 uomini), dotate di cannoncini anticarro, carri armati e autoblinde, affluirono da Treviso, da Vittorio Veneto e da Conegliano attaccando decisamente Pieve di Soligo e Solighetto. I soldati catturavano ostaggi, che costringevano a trasportare munizioni o a fare da scudi umani, e incendiavano edifici ovunque - spesso a caso, ma sovente su segnalazione dei fascisti locali (come Giuseppe Narduzzo e Antonio Polettini) che indicavano le case dei dissidenti, e comunque con la collaborazione fattiva dei militari di Salò alcuni dei quali talora indossavano la divisa germanica - obbligando la popolazione ad abbandonare i borghi in fiamme e i ‘ribelli’ a ritirarsi verso la montagna.
A Solighetto perse la vita Vincenzo Marinelli, un contadino di 66 anni trovatosi per caso in mezzo agli scontri tra nazisti e patrioti
Il 1° settembre, proseguendo verso Soligo e Farra, i nazifascisti continuarono l’opera distruttrice. A Soligo, in particolare, catturarono sette ostaggi nei pressi dell’Azienda Agricola Brandolini caricandoli su un camion. Percorsi 300 metri in direzione di Farra trovarono la strada sbarrata con degli alberi tagliati e, mentre li stavano togliendo di mezzo, un colpo di fucile partito da chissà dove ferì uno di loro, provocando una reazione rabbiosa: dopo aver spazzato con la mitragliatrice i campi di granoturco circostanti, fecero scendere i prigionieri nei pressi di Villa Toffoli e li fucilarono, finendoli a colpi di pugnale.

Modalità di uccisione: fucilazione

Violenze connesse: furto e-o saccheggio,incendio di abitazione

Tipo di massacro: rastrellamento

Scheda compilata da Federico Maistrello
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-01-05 23:22:30

Vittime

Elenco vittime

1. Bonaventura Giuseppe, classe 1891, di Farra di Soligo, giardiniere, dipendente Azienda Brandolini;
2. Camillotto Ruggero, classe 1898, di Susegana, fattore dell’Azienda Brandolini;
3. Marinelli Vicenzo, classe 1878;
4. Nardi Virgilio, classe 1897, di Pieve di Soligo, contadino;
5. Pecoretti Paride, classe 1912, di Farra di Soligo, cantiniere dell’Azienda Brandolini;
6. Ricoldo Giovanni, classe 1912, di Pieve di Soligo, contadino;
7. Ricoldo Olivo, fratello di Giovanni, classe 1904, di Pieve di Soligo, contadino;
8. Simoni Pietro soprannominato ‘Piero del pan’, classe 1880, di Farra di Soligo, contadino;
9. Tomasi Giuseppe, classe 1900, di Farra di Soligo, impiegato dell’Azienda Brandolini.

Elenco vittime civili 9

1. Bonaventura Giuseppe, classe 1891, di Farra di Soligo, giardiniere, dipendente Azienda Brandolini;
2. Camillotto Ruggero, classe 1898, di Susegana, fattore dell’Azienda Brandolini;
3. Marinelli Vicenzo, classe 1878;
4. Nardi Virgilio, classe 1897, di Pieve di Soligo, contadino;
5. Pecoretti Paride, classe 1912, di Farra di Soligo, cantiniere dell’Azienda Brandolini;
6. Ricoldo Giovanni, classe 1912, di Pieve di Soligo, contadino;
7. Ricoldo Olivo, fratello di Giovanni, classe 1904, di Pieve di Soligo, contadino;
8. Simoni Pietro soprannominato ‘Piero del pan’, classe 1880, di Farra di Soligo, contadino;
9. Tomasi Giuseppe, classe 1900, di Farra di Soligo, impiegato dell’Azienda Brandolini.

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


II. Bataillon-SS-Polizei “Bozen”

Tipo di reparto: Waffen-SS

Reparto Non precisato

Tipo di reparto: Non identificati

Elenco persone responsabili o presunte responsabili


  • Alois Menschik

    Nome Alois

    Cognome Menschik

    Note responsabile Colonnello Alois Menschik, classe 1888, residente a Windischgarten (Austria), preposto al rastrellamento del Cansiglio e comandante del Reggimento SS und Polizei ‘Bozen’.

    Nome del reparto nazista Waffen-SS

    Nome del reparto II. Bataillon-SS-Polizei “Bozen”

  • Ernst Schröder

    Nome Ernst

    Cognome Schröder

    Note responsabile Maggiore Ernst Schröder, comandante del 2° Battaglione del Reggimento SS und Polizei ‘Bozen’.

    Nome del reparto nazista Waffen-SS

    Nome del reparto II. Bataillon-SS-Polizei “Bozen”

  • Fritz Herbert Dierich

    Nome Fritz Herbert

    Cognome Dierich

    Note responsabile Tenente colonnello Fritz Herbert Dierich, classe 1908, di Friburgo, comandante del Luftwaffen- Sicherungs-Regiment ‘Italien’.

    Nome del reparto Luftwaffen-Sicherungs-Regiment Italien

Memorie
Bibliografia


Daniele Ceschin, La lunga estate del 1944 – Civili e partigiani a Farra di Soligo e nel Quartier del Piave, Istresco, Treviso, 2006;

Elio Fregonese, I Caduti Trevigiani nella Guerra di Liberazione 1943-1945, ISTRESCO, Treviso, 1993.

Sitografia


Fonti archivistiche

Fonti