Scalo ferroviario Motta di Treviso, 29.9.1944

(Treviso - Veneto)

Scalo ferroviario Motta di Treviso, 29.9.1944

Scalo ferroviario Motta di Treviso, 29.9.1944
Descrizione

Località Scalo ferroviario Motta, Treviso, Treviso, Veneto

Data 29 settembre 1944

Matrice strage Fascista

Numero vittime 2

Numero vittime uomini 2

Numero vittime uomini adulti 2

Descrizione: La sera del 26 settembre 1944 il Capo di Gabinetto della Prefettura rag. Antonio Zefferino, Commissario comunale del paese di Carbonera (TV), fu fermato e ucciso da due sconosciuti mentre tornava a casa in bicicletta. Il successivo rastrellamento della zona tra Treviso e Carbonera non portò ad alcun risultato.
Il mattino del 29 settembre, mentre nel capoluogo si celebravano le esequie della vittima, i partigiani Pompeo Pivetta e Narciso Zorz - che alcuni giorni prima erano stati catturati dalla Milizia Forestale della GNR ed erano detenuti nelle carceri giudiziarie – furono rimessi in libertà, dopo di che sparirono senza lasciare tracce. Quella stessa sera i loro corpi esanimi furono rinvenuti nel luogo dov’era stato ucciso Zefferino, ma i colpevoli del duplice omicidio non furono mai individuati. Tuttavia la Corte di Assise Straordinaria di Treviso attribuì l’iniziativa al vicecomandante della XX Brigata Nera , maggiore Bruno Martinuzzi, che aveva voluto vendicare a tutti i costi la morte del camerata.

Modalità di uccisione: uccisione con armi da fuoco

Tipo di massacro: rappresaglia

Annotazioni: Si sospettò che la rappresaglia fosse stata organizzata dal maggiore squadrista Bruno Martinuzzi, classe 1908, di Firenze, il quale, nell’ordine aveva ricoperto i ruoli di: responsabile del distaccamento BN di Roncade, vicecomandante BN Treviso, capo dell’Ufficio Politico Investigativo della BN di Treviso e, infine, comandante del distaccamento BN di Oderzo. Non poté essere processato perché era stato fucilato dai partigiani a Oderzo il 29 aprile 1945.

Scheda compilata da Federico Maistrello
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-01-05 18:43:29

Vittime

Elenco vittime

1. Pivetta Pompeo, classe 1914, di Oderzo, falegname, Battaglione ‘Opitergium’, Brigata ‘Pivetta’;
2. Zorz Narciso, classe 1925, di Oderzo, motorista, Battaglione ‘Opitergium’, Brigata ‘Pivetta’.

Elenco vittime partigiani 2

1. Pivetta Pompeo, classe 1914, di Oderzo, falegname, Battaglione ‘Opitergium’, Brigata ‘Pivetta’;
2. Zorz Narciso, classe 1925, di Oderzo, motorista, Battaglione ‘Opitergium’, Brigata ‘Pivetta’.

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Memorie

Memorie legate a questa strage

  • onorificenza alla persona a

    Tipo di memoria: onorificenza alla persona

    Descrizione: Pompeo Pivetta e Narciso Zorz nel dopoguerra furono entrambi decorati con medaglia d’argento al valor militare.

Bibliografia


Federico Maistrello, Partigiani e nazifascisti nell’Opitergino, Cierre, Verona, 2001, pp. 70-76;

Federico Maistrello, XX Brigata Nera - attività squadrista in Treviso e provincia (luglio 1944/ aprile 1945), Istresco, Treviso, 2006, p. 39;

Elio Fregonese, I caduti trevigiani nella guerra di Liberazione 1943-1945, Istresco, Treviso 1993, pp. 148, 193.

Sitografia


Fonti archivistiche

Fonti

CAS Treviso, Sentenza n.7/45 del 16.6.1945 - RG 7/45 e 1/45 - RGPM 154/45, a carico del Capo della Provincia generale Bellini Francesco, Farulli Vico e altri;

CAS Treviso, Sentenza n.52/45 del 31.7.1945 - RG 62/45 - RGPM 43/45, a carico di Bellis Antonio, classe 1905, di Oderzo (squadrista della XX Brigata Nera locale);

Archivio del Tribunale di Treviso, Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato - RSI fasc. n. 1817, R.G. 11918/1944, relazione della Questura Repubblicana di Treviso, n. protocollo 105814 dell’11 ottobre 1944, a firma del Questore Vico Farulli.