Sambughè di Preganziol, 4.10.1944

(Treviso - Veneto)

Sambughè di Preganziol, 4.10.1944

Sambughè di Preganziol, 4.10.1944
Descrizione

Località Sambughè, Preganziol, Treviso, Veneto

Data 4 ottobre 1944

Matrice strage Fascista

Numero vittime 2

Numero vittime uomini 2

Numero vittime uomini adulti 2

Descrizione: Gli squadristi raggiunsero Sambughè alle due di notte e, parcheggiati gli automezzi a Villa Rota, invasero il paese urlando e sparando in aria, sfondando porte e finestre, buttando all’aria mobili e suppellettili e frugando ovunque, costringendo i civili a uscire dalle abitazioni. La famiglia di Marin Faustino cercò invano di impedire loro l’ingresso e i militi, una volta entrati, ne allinearono i componenti lungo un muro minacciandoli con i moschetti e costringendoli a guardarli mentre sfasciavano tutto.
I fratelli Favretto, entrambi fascisti militanti, uscirono di casa per capire cosa stesse succedendo ma, giunti in cortile, furono fermati e perquisiti e, poiché entrambi possedevano una pistola, furono immediatamente passati per le armi.
Il rastrellamento aveva come scopo la cattura di Gino Simionato (‘Falco’), un comandante partigiano che risiedeva in paese, tuttavia quella sera egli era assente.
Il parroco don Pellegrino Agnoletto, su ordine dei militi, tranquillizzò la popolazione dicendo con poca convinzione: “Tornate alle vostre case tranquilli, questi non sono malfattori, bensì gente che ci protegge dalle insidie ladruncole e da bande ribelli”. Il disastro causato dalle BBNN fu tale che l’organo di stampa degli squadristi, il settimanale Audacia, attribuì l’azione ai partigiani, cercando così di giustificare anche l’uccisione dei camerati Favretto. La verità fu appurata dai carabinieri nel dopoguerra.

Modalità di uccisione: fucilazione

Violenze connesse: furto e-o saccheggio

Tipo di massacro: rastrellamento

Estremi e note penali: CAS di Udine, sentenza n. 125 del 17 dicembre 1946 a carico di ufficiali e militi della XX Brigata Nera di Treviso.
Per il rastrellamento di Sambughè Brazzoduro fu assolto per insufficienza di prove; i fratelli Cappellin (Bruno e Massimo) non furono mai inquisiti al riguardo.

Scheda compilata da Federico Maistrello
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-09-07 14:06:45

Vittime

Elenco vittime

1. Favretto Giovanni, classe 1920, di Sambughè di Preganziol;
2. Favretto Giuseppe, classe 1914, di Sambughè di Preganziol.

Elenco vittime civili 2

1. Favretto Giovanni, classe 1920, di Sambughè di Preganziol;
2. Favretto Giuseppe, classe 1914, di Sambughè di Preganziol.

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Elenco persone responsabili o presunte responsabili


  • Bruno Cappellin

    Nome Bruno

    Cognome Cappellin

    Stato imputato in procedimento

    Note responsabile Colonnello BN, classe 1915, di Pasiano di Pordenone, responsabile militare e vicecomandante della BN.

    Note procedimento CAS di Udine, sentenza n. 125 del 17 dicembre 1946 a carico di ufficiali e militi della XX Brigata Nera di Treviso. Per il rastrellamento di Sambughè Brazzoduro fu assolto per insufficienza di prove; i fratelli Cappellin (Bruno e Massimo) non furono mai inquisiti al riguardo.

    Tipo di reparto fascista Brigata Nera

    Nome del reparto 20. Brigata nera “Amerino Cavallin” di Treviso

  • Massimo Cappellin

    Nome Massimo

    Cognome Cappellin

    Stato imputato in procedimento

    Note responsabile Capitano BN, classe 1917, di Pasiano di Pordenone, fratello di Bruno.

    Note procedimento CAS di Udine, sentenza n. 125 del 17 dicembre 1946 a carico di ufficiali e militi della XX Brigata Nera di Treviso. Per il rastrellamento di Sambughè Brazzoduro fu assolto per insufficienza di prove; i fratelli Cappellin (Bruno e Massimo) non furono mai inquisiti al riguardo.

  • Narciso Frasson

    Nome Narciso

    Cognome Frasson

    Tipo di reparto fascista Brigata Nera

    Nome del reparto 20. Brigata nera “Amerino Cavallin” di Treviso

  • Paolo Brazzoduro

    Nome Paolo

    Cognome Brazzoduro

    Stato imputato in procedimento

    Note responsabile Capitano BN, classe 1902, di Venezia, responsabile dell’UPI della BN. All’epoca del fatto Brazzoduro era ancora responsabile del distaccamento delle BN di Roncade (2ª Compagnia).

    Note procedimento CAS di Udine, sentenza n. 125 del 17 dicembre 1946 a carico di ufficiali e militi della XX Brigata Nera di Treviso. Per il rastrellamento di Sambughè Brazzoduro fu assolto per insufficienza di prove; i fratelli Cappellin (Bruno e Massimo) non furono mai inquisiti al riguardo.

    Tipo di reparto fascista Brigata Nera

    Nome del reparto Ufficio Politico Investigativo/20. Brigata Nera “Amerino Cavallin” di Treviso

Memorie
Bibliografia


Federico Maistrello, XX Brigata Nera - attività squadrista in Treviso e provincia (luglio 1944/ aprile 1945), Istresco, Treviso, 2006, pp. 102-103.

Sitografia


Fonti archivistiche

Fonti

CAS di Udine, sentenza n. 125 del 17 dicembre 1946 a carico di ufficiali e militi della XX Brigata Nera di Treviso.