Ogliano di Conegliano Veneto, 7.2.1945

(Treviso - Veneto)

Ogliano di Conegliano Veneto, 7.2.1945

Ogliano di Conegliano Veneto, 7.2.1945
Descrizione

Località Ogliano, Conegliano, Treviso, Veneto

Data 7 febbraio 1945

Matrice strage Fascista

Numero vittime 5

Numero vittime uomini 5

Numero vittime uomini adulti 5

Descrizione: La sera del 31.12.1944 un’auto con quattro BBNN finì sotto il fuoco incrociato dei partigiani che l’attendevano presso la chiesa di Ogliano: tre squadristi furono uccisi (Armellin Orlando, Liessi Alfonso e Urdich Luciano); il quarto, Mariani Bruno, se la cavò perché era in borghese e fu trascurato dagli assalitori riuscendo ad allontanarsi nell’oscurità. I tre ammazzati avevano partecipato alla fucilazione di 4 partigiani avvenuta il 13 ottobre precedente al cimitero di Conegliano e al massacro di altri 4 partigiani a Mire di Refrontolo il 14 ottobre 1944 (cfr. schede relative).
Dopo lunghe indagini i Servizi Informativi fascisti scoprirono che gli autori dell’agguato facevano parte della Banda ‘Castelli’ (guidata da Castelli Giuseppe ‘Deciso’, classe 1920, di Vittorio Veneto) che era collegata alla Brigata partigiana ‘Piave’ e che, frattanto, il 31.01.1945, con un’azione audace si era impadronita del Distaccamento alpino di Tarzo (TV), asportandone le armi e conducendo seco prigionieri 26 alpini.
Quando si apprese che la Banda ‘Castelli’ aveva la base sul colle del Mondragon, BBNN, alpini del CRA di Conegliano e fanti di marina della X MAS, circondarono l’area e il 6.2.45 attaccarono il rifugio catturando i componenti della formazione (cfr. scheda dedicata alla Banda ‘Castelli’) mettendoli a morte in varie località. Quattro di di loro – Centazzo, Da Re, De Martin e Salvador - furono fucilati dalle BBNN nei pressi della chiesa della chiesa di Ogliano. Il quinto, Boscaratto, che non apparteneva alla Banda fu passato per le armi perché gli alpini che lo avevano arrestato avevano rinvenuto in casa sua del materiale di propaganda antifascista.
I condannati, con il viso segnato dalle sevizie ricevute nel corso della detenzione (erano stati torturati presso gli UPI dei Corpi fascisti impegnati nell’azione), giunsero in paese accompagnati da numerosi autocarri carichi di BBNN, di alpini e di fanti di marina della Decima che si schierarono a quadrato in prossimità della chiesa; la popolazione fu costretta ad assistere all’esecuzione che fu eseguita dagli squadristi i quali, prima di sparare, picchiarono selvaggiamente i condannati.

Modalità di uccisione: fucilazione

Tipo di massacro: rappresaglia

Estremi e note penali: CAS Treviso, sentenza n.46/45 del 19.7.1945 - R.G.P.M. n.301/311 – 1945 a carico di Coassin Isidoro e altri militi del distaccamento di Conegliano della XX BN.
La CAS di Treviso nel luglio 1947 condannò a morte Isidoro Coassin (per l’eccidio di Ogliano e altri misfatti); l’ex tenente venne fucilato presso il penitenziario di Volterra alle ore 7,18 del 26 marzo 1946.

Scheda compilata da Federico Maistrello
Scarica la scheda in formato .pdf
Le schede monografiche in formato .pdf sono coperte da diritto d'autore.
Ogni uso improprio o non consentito è punibile ai sensi di legge

Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-03-27 23:21:40

Vittime

Elenco vittime

1. Boscaratto Guido, classe 1908, di Susegana, contadino, Brigata ‘Mazzini’;
2. Centazzo Bruno, classe 1922, di Conegliano, operaio, Brigata ‘Piave’;
3. Da Re Giovanni, classe 1926, di Vittorio Veneto, contadino, Brigata ‘Piave’;
4. De Martin Felice, classe 1922, di Conegliano, contadino, Brigata ‘Piave’;
5. Salvador Domenico, classe 1910, di Tarzo, contadino, Brigata ‘Piave’.

Elenco vittime partigiani 5

1. Boscaratto Guido, classe 1908, di Susegana, contadino, Brigata ‘Mazzini’;
2. Centazzo Bruno, classe 1922, di Conegliano, operaio, Brigata ‘Piave’;
3. Da Re Giovanni, classe 1926, di Vittorio Veneto, contadino, Brigata ‘Piave’;
4. De Martin Felice, classe 1922, di Conegliano, contadino, Brigata ‘Piave’;
5. Salvador Domenico, classe 1910, di Tarzo, contadino, Brigata ‘Piave’.

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Battaglione “N.P.”/X Mas

Tipo di reparto: Esercito

Battaglione “Valanga”/X Mas

Tipo di reparto: Esercito

Elenco persone responsabili o presunte responsabili


  • Isidoro Coassin

    Nome Isidoro

    Cognome Coassin

    Ruolo nella strage Autore

    Stato imputato in procedimento

    Note responsabile Tenente BN, classe 1917, di Sesto al Reghene (PN), studente di veterinaria, già appartenete al Battaglione ‘Valanga’ della X MAS. Il tenente Coassin comandò il plotone di esecuzione della fucilazione di Ogliano e sparò il colpo di grazia a tutti i condannati. Al termine dell’operazione, guardando i corpi che giacevano insanguinati nella neve, si mise sull’attenti e fece loro il saluto romano, poi esclamò l’orrenda frase: “Se avessi un pezzo di pane fresco gli mangerei le cervella” .

    Note procedimento CAS Treviso, sentenza n.46/45 del 19.7.1945 - R.G.P.M. n.301/311 – 1945 a carico di Coassin Isidoro e altri militi del distaccamento di Conegliano della XX BN. La CAS di Treviso nel luglio 1947 condannò a morte Isidoro Coassin (per l’eccidio di Ogliano e altri misfatti); l’ex tenente venne fucilato presso il penitenziario di Volterra alle ore 7,18 del 26 marzo 1946.

    Tipo di reparto fascista Esercito

    Nome del reparto Battaglione “N.P.”/X Mas

Memorie

Memorie legate a questa strage

  • onorificenza alla persona a

    Tipo di memoria: onorificenza alla persona

    Descrizione: Centazzo Bruno, medaglia di bronzo al valor militare; Da Re Giovanni ,medaglia d’argento al valor militare.

Bibliografia


Federico Maistrello, XX Brigata Nera - attività squadrista in Treviso e provincia (luglio 1944/ aprile 1945), Istresco, Treviso, 2006;

Elio Fregonese, I caduti trevigiani nella guerra di Liberazione 1943-1945, Istresco, Treviso, 1993.

Sitografia


Fonti archivistiche

Fonti

CAS Treviso, sentenza n.46/45 del 19.7.1945 - R.G.P.M. n.301/311 – 1945 a carico di Coassin Isidoro e altri militi del distaccamento di Conegliano della XX BN.