Madonna dei cuori Canda 22-8-1944

(Rovigo - Veneto)

Madonna dei cuori Canda 22-8-1944

Madonna dei cuori Canda 22-8-1944
Descrizione

Località Madonna dei cuori, Canda, Rovigo, Veneto

Data 22 agosto 1944

Matrice strage Fascista

Numero vittime 1

Numero vittime uomini 1

Numero vittime uomini senza informazioni 1

Descrizione: Operaio addetto alla manutenzione delle strade, originario di Villanova del Ghebbo, è spettatore involontario di uno scontro a fuoco. Prelevato dalla sua abitazione di Masi dalle Brigate Nere e portato nella Caserma dei Carabinieri di Badia Polesine prima e poi a Rovigo, venne ucciso dopo tre giorni nella frazione di Canda. Dal procedimento contro Tullio Viaro veniamo a sapere che egli lo consegnò ad un non meglio precisato capitano Vestri che si era presentato per portarlo ad un altro comando.

Modalità di uccisione: fucilazione

Tipo di massacro: rappresaglia

Scheda compilata da Davide Guarnieri e Laura Fasolin
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-01-05 11:15:36

Vittime

Elenco vittime

Vincenzo Marcomin, figlio di Giovanni e Bagatin Matilde, nato il 28 maggio 1889 a Villanova del Ghebbo. Soldato di leva, riformato, rivisitato e lasciato in congedo illimitato a causa di una ferita da scheggia di bomba riportata a Monte Mario nel 1918. “Ripristinato nei ruoli dell’esercito per aver fatto parte dall’1.2.1944 al 22.8.1944 della formazione partigiana Brigata Tasso in Rovigo”. Viene ucciso il 22.8.1944 nel comune di Canda come da certificato di morte. Sposato con Costa Elvira.

Elenco vittime partigiani 1

Vincenzo Marcomin

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Tipo di reparto: Brigata Nera

Elenco persone responsabili o presunte responsabili


  • Giuseppe Guerrer

    Nome Giuseppe

    Cognome Guerrer

    Ruolo nella strage Collaboratore

    Stato imputato in procedimento

    Note responsabile Giuseppe Guerrer, nato a Villa d\'Agide (Rovigo) il 3 giugno 1923 (collaboratore), imputato di essere stato l\'autore dell\'arresto

    Note procedimento Sentenza del 9 novembre 1945 contro Giuseppe Guerrer, accusato di aver partecipato a vari rastrellamenti e di aver arrestato il Marcomin. Condannato a 10 anni con sentenza del 14 gennaio 1947 la Cassazione dichiarò estinto il reato per amnistia

  • Tullio Viario

    Nome Tullio

    Cognome Viario

    Ruolo nella strage Autore

    Stato imputato in procedimento

    Note responsabile Tullio Viaro, nato a Badia Polesine il 17 agosto 1900. Iscritto al PNF, antemarcia, ex comandante di squadre d\'azione, marcia su Roma, sciarpa littorio, ricoprì diverse volte la carica di segretario del fascio di Badia Polesine e di comandante della GIL. Durante la RSI comandò le Brigate Nere di del paese con il grado di maggiore e fu anche commissario prefettizio dello stesso paese. Partecipò ai rastrellamento di Adria del primo giugno 1944 e di Lendinara del settembre 1944, dirigendo anche quello compiuta nella bassa veronese del primo dicembre 1944 che portò alla fucilazione sul posto di tre arrestati a Villabartolomea (VR). Prese parte anche al rastrellamento di Stienta del 30 dicembre 1944 a seguito del quale il partigiano Antonio Bonatti morì in carcere per le torture. Matteo Brancaleone dichiarò che partecipò anche al fermo del figlio Rino, poi trasportato a Villamarzana e là ucciso. Il CLN di Stienta ricorda un altro rastrellamento avvenuto il 26 ottobre 1944 a cui prese parte attivamente e che portò all\'uccisione del partigiano Bellino Varliero e di due ex soldati russi aggregatisi alla sua formazione, al rastrellamento di circa 2000 persone in gran parte condotte a Verona per poi essere trasferite in Germania. Il 10 novembre 1945 Elvira Costa denunciò Viaro per l\'omicidio del marito Vincenzo Marcomin, arrestato a suo dire per ordine di Viaro il 18 agosto 1944 Badia Polesine, trattenuto in carcere per tre giorni e poi, sempre per ordine del Viaro, trasportato in località Madonna dei Cuori ed ucciso. Il 20 febbraio 1956 il suo fascicolo personale fu chiuso. Venne condannato per collaborazionismo il 4 marzo 1947, a 15 anni di reclusione ed alla confisca dei beni per il collaborazionismo politico poi amnistiata dalla Cassazione il 23 febbraio 1948

    Note procedimento Sentenza della Sezione Speciale della Corte d\'Assise Straordinaria del 4 marzo 1947 contro Tullio Viaro accusato, tra l\'altro, di concorso in omicidio di Vincenzo Marcomin. Condannato a 15 anni di cui un terzo condonati in applicazione del DP 22 giugno 1946. Il 23 febbraio 1948 la Cassazione annullò la sentenza senza rinvio per amnistia

    Tipo di reparto fascista Brigata Nera

Memorie
Bibliografia


Guida ai luoghi della memoria in Polesine 1943-1945, a cura di Laura Fasolin, s.d., p. 26
Fascisti e collaborazionisti nel Polesine durante l'occupazione tedesca, a cura di Gianni Sparapan, Marsilio, Venezia, 1997, pp. 179-180, 284
Emilio Bonatti, Il Revisionismo allo specchio della storia. 15 ottobre 1944, A.N.P.I. Rovigo, 2006, p.2-13.

Sitografia


Fonti archivistiche

Fonti

ASRovigo, Registro delle sentenze penali della Corte d’Assise n.333/1947
ASRovigo, Registro delle sentenze penali della Corte d’Assise n.186/1945
ASRovigo, Corte d\'Assise Straordinaria, b. 14, f. 326
ASRovigo, Fogli matricolari 1889.