SAN BIAGIO PISA 02.08.1944

(Pisa - Toscana)

SAN BIAGIO PISA 02.08.1944

SAN BIAGIO PISA 02.08.1944
Descrizione

Località San Biagio, Pisa, Pisa, Toscana

Data 2 agosto 1944

Matrice strage Nazista

Numero vittime 23

Numero vittime uomini 13

Numero vittime uomini adulti 5

Numero vittime uomini anziani 6

Numero vittime uomini senza informazioni 2

Numero vittime donne 10

Numero vittime donne adulte 4

Numero vittime donne anziane 5

Numero vittime donne senza informazioni 1

Descrizione: L’evento si inserisce nel corso del rastrellamento successivo all’estensione a Pisa del bando del 2 agosto sui Monti Pisani.
All’ora di pranzo del 2 agosto, una pattuglia di SS entra nelle canonica, ove sono nascoste 11 persone, donne e alcuni vecchi; i tedeschi chiedono del vino e poi pretendono di avere due ragazze, lì rifugiate insieme ai genitori; al rifiuto, uccidono tutti i presenti a colpi di mitraglia, mettono delle fascine sopra i corpi e danno fuoco con delle bombe incendiari; una delle vittime viene trovata vicino alla scala, morta soffocata (era stata solo ferita dai colpi di fucile mitragliatore), con l’orologio fermo sulle ore 13.43.
Appena usciti dalla canonica, i tedeschi entrano nella casa con numero civico 1, sempre in via San Biagio, ove violentano Berta Sbrana, davanti agli occhi dei genitori e del fidanzato, che viene poi accecato a colpi di baionetta. Prima di abbandonare la casa, i tedeschi vi gettano delle bombe incendiarie uccidendo altre 11 persone ivi rifugiate. La Sbrana viene uccisa con un colpo di fucile mentre cerca di fuggire, ed impiccata col filo spinato ad un albero in un cortile adiacente all’abitazione.

Modalità di uccisione: uccisione con armi da fuoco

Violenze connesse: incendio di abitazione,sevizie-torture

Trattamento dei cadaveri: Occultamento dei cadaveri

Tipo di massacro: rastrellamento

Estremi e note penali: Indagine avviata dalla PGM di Roma. Carte trasmesse in Germania nel 1965 che danno origine a un’istruttoria della Procura di Stoccarda che vede come imputati alcuni ufficiali e sottufficiali (tra i quali Gantzer che all’epoca è il capo della polizia di Göppingen), ma si chiude il 26/03/1970 con una assoluzione per insufficienza di prove.

Scheda compilata da Gianluca Fulvetti, Marco Conti
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-02-12 21:27:03

Vittime

Elenco vittime

Barachini Arduina.
Barachini Arnide, 39 anni.
Barachini Lina, 33 anni.
Barachini Omero, 67 anni.
Cervelli Nella, 66 anni.
Cheli Vittorio, 58 anni.
Cipolli Narciso, 70 anni.
Favilla Giulio, 69 anni.
Favilla-Sbrana Giulia, 57 anni.
Guerri Giuseppe, 57 anni.
Raglianti Danilo, 20 anni.
Raglianti Rosa, 53 anni.
Raglianti Secondo, 29 anni.
Saccomani Carlo, 22 anni.
Sbrana Alfredo, 69 anni.
Sbrana Berta, 23 anni.
Sbrana Piero, 28 anni.
Sbrana Quintilia, 58 anni.
Sbrana-Saccomanni Orfea, 60 anni.
Sfollato ignoto.
Sfollato ignoto.
Tacchi Giovanni, 53 anni.
Trivella-Sbrana Maria Domenica, 56 anni.

Elenco vittime civili 23

Barachini Arduina.
Barachini Arnide.
Barachini Lina.
Barachini Omero.
Cervelli Nella.
Cheli Vittorio.
Cipolli Narciso.
Favilla Giulio.
Favilla-Sbrana Giulia.
Guerri Giuseppe.
Raglianti Danilo.
Raglianti Rosa.
Raglianti Secondo.
Saccomani Carlo.
Sbrana Alfredo.
Sbrana Berta.
Sbrana Piero.
Sbrana Quintilia.
Sbrana-Saccomanni Orfea.
Sfollato ignoto.
Sfollato ignoto.
Tacchi Giovanni.
Trivella-Sbrana Maria Domenica.

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Elenco persone responsabili o presunte responsabili


  • Ludwig Gantzer

    Nome Ludwig

    Cognome Gantzer

    Ruolo nella strage Autore

    Stato individuato sulla base di indagine o di procedimento italiano

    Note responsabile capitano comandante della 3. compagnia.

    Note procedimento Indagine avviata dalla PGM di Roma. Carte trasmesse in Germania nel 1965 che danno origine a un’istruttoria della Procura di Stoccarda che vede come imputati alcuni ufficiali e sottufficiali (tra i quali Gantzer che all’epoca è il capo della polizia di Göppingen), ma si chiude il 26/03/1970 con una assoluzione per insufficienza di prove.

    Nome del reparto nazista Waffen-SS

    Nome del reparto 3. Kompanie/I./Regiment 36/16. SS-Panzer-Grenadier-Division “Reichsführer SS“

Memorie

Memorie legate a questa strage

  • lapide a Pisa, Cisanello, San Biagio

    Tipo di memoria: lapide

    Ubicazione: Pisa, Cisanello, San Biagio

    Anno di realizzazione: 1945

    Descrizione: Lapide a San Biagio in Cisanello, 05/08/1945.

  • monumento a Pisa, Cisanello, San Biagio

    Tipo di memoria: monumento

    Ubicazione: Pisa, Cisanello, San Biagio

    Anno di realizzazione: 2006

    Descrizione: Monumento a San Biagio in Cisanello, 29/04/2006.

Bibliografia


Amministrazione comunale di Pisa, Dopo 50 anni per capire la pace, vol. III, Pisa, 1995.
Amministrazione Provinciale di Pisa, Assassinii e stragi compiuti dai nazisti in provincia di Pisa, Pisa, 1972.
Gianluca Fulvetti, Uccidere i civili. le stragi naziste in Toscana (1943-1945), Carocci, Roma, p. 171.
Alessandro Spinelli, Sotto tiro. San Biagio in Cisanello estate 1944. Un eccidio dimenticato, Felici, San Giuliano Terme, 2012.
Renzo Vanni, La Resistenza dalla Maremma alle Apuane, Giardini, Pisa, 1972, pp. 144-45.

Sitografia


http://www.resistenzatoscana.it/monumenti/pisa/lapide_dell_eccidio_di_san_biagio/
http://www.resistenzatoscana.it/monumenti/pisa/monumento_dell_eccidio_di_san_biagio/

Fonti archivistiche

Fonti

DD (Wast), NVM SS-Panzergrenadier-Regiment 36.
SC Pisa, RAM 1944-45.
ZSL Ludwigsburg, V 518, AR 29/67.