Mignagola di carbonera, 14-24.9.1944

(Treviso - Veneto)

Mignagola di carbonera, 14-24.9.1944

Mignagola di carbonera, 14-24.9.1944
Descrizione

Località Mignagola di carbonera, Carbonera, Treviso, Veneto

Data 14 settembre 1944 - 24 settembre 1944

Matrice strage Fascista

Numero vittime 1

Numero vittime uomini 1

Numero vittime uomini adulti 1

Descrizione: La notte del 23 settembre 1944 i partigiani della Brigata ‘Paoli’, suddivisi in tre squadre, avevano attaccato la caserma delle BBNN di Roncade: alcuni avevano messo fuori combattimento le pattuglie di ronda, poi tutti assieme si erano avvicinati all’edificio, venendo tuttavia respinti da una pioggia di proiettili.
Fallita l’impresa, i resistenti erano fuggiti, ma quattro brigatisti giacevano al suolo senza la vita (Loricchio Domenico, classe 1912, di San Demetrio Corone (CZ), Marchesini Agostino, classe 1902, di Gorgo al Monticano, Serra Filippo, classe 1918, di Catania, Torchio (o Torchia) Michele, classe 1918, di Miglierina di Cosenza). L’indomani a Roncade affluirono tutti gli ufficiali comandanti dei Corpi fascisti di Treviso e, al termine di una concitata riunione in cui si decise di aumentare l’organico del presidio locale, si stabilì che ci voleva una rappresaglia.
Il muratore De Maria Lorenzo, sfollato a Biancade di Roncade con la moglie Caruso Sebastiana, in quel momento era rinchiuso in una cella della caserma, arrestato perché il 14 settembre precedente aveva soccorso alcuni piloti Alleati che, a causa di un’avaria, avevano compiuto un atterraggio d’emergenza nella vicina tenuta di Ca’ Tron di Roncade.
Verso le ore 13 del 24 settembre, tre squadristi in tuta mimetica e armati prelevarono il muratore dalla prigione, lo caricarono su un’automobile e lo portarono nei pressi della Cartiera Burgo di Mignagola dove lo abbatterono con una raffica di mitra (attorno al corpo furono rinvenuti quattordici bossoli).

Modalità di uccisione: fucilazione

Tipo di massacro: rappresaglia

Estremi e note penali: CAS di Udine, sentenza n. 125 del 17 dicembre 1946 a carico di ufficiali e militi della XX Brigata Nera di Treviso.
Brazzoduro, autore di torture e omicidi soprattutto nell’ambito dell’UPI, fu condannato all’ergastolo dalla CAS Sezione Speciale di Udine (dicembre 1946), commutato in 30 anni di reclusione; con decisione 23.06.1948 la Cassazione annullò senza rinvio la sentenza di primo grado nei suoi confronti, perché estinto il reato per amnistia, e ne ordinò la scarcerazione.

Annotazioni: I militi della XX BN di Treviso appartenevano al distaccamento di Roncade.

Scheda compilata da Federico Maistrello
Scarica la scheda in formato .pdf
Le schede monografiche in formato .pdf sono coperte da diritto d'autore.
Ogni uso improprio o non consentito è punibile ai sensi di legge

Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-01-04 17:10:36

Vittime

Elenco vittime

De Maria Lorenzo, classe 1914, di Avola (SR), muratore sfollato a Roncade.

Elenco vittime civili 1

De Maria Lorenzo, classe 1914, di Avola (SR), muratore sfollato a Roncade.

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Elenco persone responsabili o presunte responsabili


  • Paolo Brazzoduro

    Nome Paolo

    Cognome Brazzoduro

    Stato imputato in procedimento

    Note responsabile Capitano BN, classe 1902, di Venezia, comandante del distaccamento BN di Roncade e responsabile dell’UPI.

    Note procedimento CAS di Udine, sentenza n. 125 del 17 dicembre 1946 a carico di ufficiali e militi della XX Brigata Nera di Treviso. Brazzoduro, autore di torture e omicidi soprattutto nell’ambito dell’UPI, fu condannato all’ergastolo dalla CAS Sezione Speciale di Udine (dicembre 1946), commutato in 30 anni di reclusione; con decisione 23.06.1948 la Cassazione annullò senza rinvio la sentenza di primo grado nei suoi confronti, perché estinto il reato per amnistia, e ne ordinò la scarcerazione.

Memorie
Bibliografia


Federico Maistrello, XX Brigata Nera - attività squadrista in Treviso e provincia (luglio 1944/ aprile 1945), Istresco, Treviso, 2006, pp. 140-141 .

Sitografia


Fonti archivistiche

Fonti

CAS di Udine, sentenza n. 125 del 17 dicembre 1946 a carico di ufficiali e militi della XX Brigata Nera di Treviso, istruttoria: denuncia di Sebastana Caruso vedova De Maria e rapporto del vicebrigadiere Zanghi Carmelo in data 24 settembre 1944, giorno della morte di De Maria; verbale di dibattimento: deposizione del brigadiere di PS Bocuzzi Attilio.