LE MARIE RIPARBELLA 25.06.1944

(Pisa - Toscana)

LE MARIE RIPARBELLA 25.06.1944

LE MARIE RIPARBELLA 25.06.1944
Descrizione

Località Le Marie, Riparbella, Pisa, Toscana

Data 25 giugno 1944

Matrice strage Nazista

Numero vittime 6

Numero vittime uomini 3

Numero vittime uomini adulti 2

Numero vittime uomini anziani 1

Numero vittime donne 3

Numero vittime donne bambine 1

Numero vittime donne adulte 2

Descrizione: Secondo la relazione riportata in Tognarini sull’attività della 3. Brigata d’assalto Garibaldi - Val di Cecina “Sante Fantozzi”, in data 16 maggio 1944 Luigi Scordo, Maresciallo dei Carabinieri di Riparbella, considerato delatore, viene catturato, interrogato e fucilato due giorni dopo. Il 3. distaccamento (comandato da “Rino”) attacca una pattuglia tedesca in località Montalone uccidendo tre militari in data 3 giugno. Il 18 giugno avviene uno scontro a fuoco in località Pantano tra i tedeschi e la formazione di “Rino”. Interviene il 2. distaccamento “Otello Gattoli” che attacca i tedeschi in zona Doccino.
Le due località menzionate sono a poca distanza dal podere “Le Marie”. Il 25 giugno vengono catturate nel corso di un rastrellamento seguente agli scontri le 7 persone che vi si trovano. Si tratta dei mezzadri del podere, marito, moglie e figlia, di tre sfollati dal capoluogo e di un abitante di Riparbella occupato saltuariamente presso il terreno. Rinchiusi nella cantina della cascina, gli ostaggi vengono mitragliati dalla finestra che dà sull’aia e subiscono anche lanci di bombe a mano. La casa infine viene incendiata. Dei sette si salva solo Giovanni Corneli che, ferito, si finge morto.
Controverse le versioni relative alla causa scatenante della strage. Secondo alcune testimonianze il motivo è da ricercare nel sostegno offerto dagli abitanti del podere ai partigiani locali. Due delle vittime sono i genitori di un partigiano del distaccamento “Rino”. Altre testimonianze, tra cui quella dell’unico sopravvissuto, avvalorano invece l’ipotesi che l’eccidio sia stato causato dalle rimostranze al comando tedesco di Miemo da parte di una delle vittime, una donna sfollata nel podere, in seguito alla requisizione di un cavallo e della somma di 70.000 lire, effettuata nel corso del rastrellamento della mattinata.
Il giorno dopo viene ucciso un’altro civile nei pressi del podere.

Modalità di uccisione: uccisione con armi da fuoco

Tipo di massacro: rappresaglia

Annotazioni: Secondo la RAM Comune di Riparbella, tre delle vittime sono state uccise alle ore 11, le altre alle ore 15.

Scheda compilata da Gianluca Fulvetti
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-02-12 21:21:29

Vittime

Elenco vittime

Bartalesi Raffaello di anni 65.
Cini Sebastiano di anni 37.
Cini Armida di anni 11.
Gronchi Tersilio di anni 50.
Lambardi Ernesta di anni 38.
Tedeschi Filomena di anni 50.

Elenco vittime civili 6

Bartalesi Raffaello di anni 65.
Cini Sebastiano.
Cini Armida.
Gronchi Tersilio.
Lambardi Ernesta.
Tedeschi Filomena.

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Memorie

Memorie legate a questa strage

  • monumento a Riparbella, Le Marie

    Tipo di memoria: monumento

    Ubicazione: Riparbella, Le Marie

    Descrizione: Monumento in località Le Marie.

Bibliografia


AA.VV., Storia di Riparbella. Notizie raccolte da Don Mario Stefani, Il Campanile, Riparbella, 1980.
AA.VV., Ora e sempre Resistenza. Testimonianze dei protagonisti e documenti, ANPI e Provincia di Pisa, Pisa.
Amministrazione Provinciale di Pisa, Assassinii e stragi compiuti dai nazisti in provincia di Pisa, Pisa, 1972.
CET, Chiese Toscane. Cronache di Guerra 1940-1945, Libreria Editrice Fiorentina.
Gianluca Fulvetti, Uccidere i civili. Le stragi naziste in Toscana (1943-1945), Carocci, Roma, 2009, p. 102.
Paolo Pezzino, Anatomia di un massacro. Controversia sopra una strage tedesca, Il Mulino, Bologna, 1997.
Luis Piazzano, Cecina, anni di guerra, Il Fitto, Cecina 1987.
Alberto Riparbelli, Storia di Montecatini Val di Cecina e delle sue miniere, Firenze, 1980
Ivan Tognarini, Là dove impera il ribellismo. Resistenza e guerra partigiana dalla battaglia di Piombino (10 settembre 1943) alla liberazione di Livorno (19 luglio 1944), Vol. II, ESI, Firenze. 1988
Renzo Vanni, La Resistenza dalla Maremma alle Apuane, Giardini, Pisa, 1972.

Sitografia


http://www.resistenzatoscana.it/monumenti/riparbella/monumento_delle_marie/

Fonti archivistiche

Fonti

AC Riparbella 1946 Carteggio Serie C, N. 16 cat. 1, Atto di Notorietà su Bartalesi Raffaello.
ASC Riparbella 1946 Carteggio Serie C. N. 16 cat. 1, Atto di Notorietà su Gronchi Terzilio.
SC Riparbella, RAM 1944-45.