Cappella Maggiore, 14.2.1945

(Treviso - Veneto)

Cappella Maggiore, 14.2.1945

Cappella Maggiore, 14.2.1945
Descrizione

Località Cappella Maggiore, Cappella Maggiore, Treviso, Veneto

Data 14 febbraio 1945

Matrice strage Fascista

Numero vittime 1

Numero vittime uomini 1

Numero vittime uomini adulti 1

Descrizione: Don Giovanni Brescacin non aveva mai avuto problemi finché nell’ottobre 1944 in paese s’insediò un distaccamento della BN. Il comandante fascista, tale Gennaro, scrisse ripetutamente al Capo della Provincia generale Francesco Bellini chiedendo che il sacerdote fosse sostituito, vuoi perché non partecipava alle cerimonie del Fascio, vuoi perché durante le prediche domenicali criticava l’operato dei militi. Tuttavia il vescovo di Vittorio Veneto, monsignor Giuseppe Zaffonato appurò che l’attrito tra il parroco e il comandante era sorto per ben altri motivi: infatti gli squadristi utilizzavano a piacere la canonica per tenervi delle feste e il veglione di Capodanno 1945 si era concluso con un’ubriacatura generale accompagnata da raffiche sparate in aria e da lanci di bombe a mano; non bastasse, alcuni militi si erano accoppiati con delle ragazze nei locali di pertinenza del sacerdote.
Bellini, informato dal vescovo, rimproverò aspramente Gennaro e questi pensò a come vendicarsi. Dietro sua istigazione, la notte di carnevale (14 febbraio) il milite Romano - mentre i camerati festeggiavano in un’osteria - andò a chiamare il parroco dicendogli che un paesano stava male e aveva bisogno del suo conforto. Don Brescacin si affrettò a uscire ma, percorso un tratto di strada, il milite gli tirò una raffica di mitra nella schiena, uccidendolo, poi ritornò nell’osteria come se nulla fosse.
In un primo tempo le BBNN locali diffusero la voce che gli autori dell’assassinio erano i partigiani, tuttavia la verità fu portata a galla da un’indagine condotta dal tenente Wilberto Santoni, responsabile del distaccamento della GNR di Vittorio Veneto. Gennaro e Romano, risultati colpevoli, furono arrestati e in seguito corse voce che erano stati giudicati presso il Comando Generale delle BBNN di Maderno e che Romano doveva essere fucilato a Cappella Maggiore. In realtà nulla accadde: Gennaro fece perdere le proprie tracce e Romano fu trasferito presso il Comando di Treviso, dove ebbe modo di macchiarsi di ulteriori nefandezze.

Modalità di uccisione: uccisione con armi da fuoco

Tipo di massacro: rastrellamento

Estremi e note penali: Romano, giudicato dalla CAS di Treviso, fu condannato a 26 anni di reclusione, ma non risulta che abbia mai scontato la pena, dal momento che era evaso dal carcere mentre era in corso l’istruttoria.

Scheda compilata da Federico Maistrello
Scarica la scheda in formato .pdf
Le schede monografiche in formato .pdf sono coperte da diritto d'autore.
Ogni uso improprio o non consentito è punibile ai sensi di legge

Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-03-28 21:41:17

Vittime

Elenco vittime

Brescacin don Giovanni, classe 1899, di Cordignano, parroco di Cappella Maggiore.

Elenco vittime religiosi 1

Brescacin don Giovanni, classe 1899, di Cordignano, parroco di Cappella Maggiore.

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Elenco persone responsabili o presunte responsabili


  • Gennaro Giuseppe

    Nome Gennaro

    Cognome Giuseppe

    Stato imputato in procedimento

    Note responsabile Milite BN, classe 1907, comandante del distaccamento BN di Cappella Maggiore e Commissario del Fascio locale.

  • Romano Rolando

    Nome Romano

    Cognome Rolando

    Ruolo nella strage Autore

    Stato imputato in procedimento

    Note responsabile Classe 1927, di Treviso. Fu anche scomunicato per l’orrendo delitto commesso e pare che abbia vissuto i suoi ultimi anni in preda al rimorso: decedette per malattia a 36 anni, nel 1963.

    Note procedimento Romano, giudicato dalla CAS di Treviso, fu condannato a 26 anni di reclusione, ma non risulta che abbia mai scontato la pena, dal momento che era evaso dal carcere mentre era in corso l’istruttoria.

Memorie
Bibliografia


Federico Maistrello, XX Brigata Nera - attività squadrista in Treviso e provincia (luglio 1944/ aprile 1945), Istresco, Treviso, 2006, pp. 158-161;

Mario Altarui, Presenza nel Presepe, articolo pubblicato nella rivista Ca’ Spineda, Cassa di Risparmio della Marca Trevigiana, Treviso, dicembre 1971.

Sitografia


Fonti archivistiche

Fonti

CAS di Treviso, Sentenza n. 22/46 del 22.3.1946 - R.G. 18.46., a carico di Romano Rolando