ROSIGNANO SOLVAY ROSIGNANO MARITTIMO 02.07.1944

(Livorno - Toscana)

ROSIGNANO SOLVAY ROSIGNANO MARITTIMO 02.07.1944

ROSIGNANO SOLVAY ROSIGNANO MARITTIMO 02.07.1944
Descrizione

Località Rosignano Solvay, Rosignano Marittimo, Livorno, Toscana

Data 2 luglio 1944

Matrice strage Nazista

Numero vittime 8

Numero vittime uomini 4

Numero vittime uomini adulti 3

Numero vittime uomini anziani 1

Numero vittime donne 4

Numero vittime donne anziane 2

Numero vittime donne senza informazioni 2

Descrizione: Nel corso della ritirata lungo il litorale tirrenico, i tedeschi riescono a rallentare l’avanzata alleata negli ultimi giorni di giugno. Cecina è liberata il 29, dopo giorni di furiosi combattimenti, ma la battaglia continua ancora per un paio di settimane. La 5. Armata americana deve così attendere il 19 luglio per entrare a Livorno. Nel corso del ripiegamento verso l’Arno, dove hanno approntato la loro linea difensiva, i tedeschi “ripuliscono” le vie di comunicazione, rastrellano i poderi, si lasciano andare a violenze ai danni dei civili nel corso della loro ritirata.
Il 2 luglio, nelle campagne di Rosignano Solvay, alcuni soldati tedeschi uccidono 8 persone, 4 uomini e 4 donne (tre vittime sono ultra settantenni), tutti anziani agricoltori della famiglia Ricciarelli, rifugiati nei pressi il podere “Saracino” nell’attesa della fine di un cannoneggiamento. La casualità decide la sorte di queste persone. Emo Ricciarelli, infatti, ha approntato un rifugio nella boscaglia a qualche decina di metri di distanza dal casale; intorno alle 20 torna a casa per dar da mangiare alle bestie, preziosa fonte di sostentamento, ma si imbatte nei soldati tedeschi, che lo invitano a far rientrare tutti gli altri in casa. Quindi, mentre le donne offrono loro da bere e da mangiare, i soldati chiedono a tre uomini (Emo, il fratello Ulisse e il cognato Armando Luppichini) di accompagnarli fuori per rimettere in strada la loro auto, finita in un fossato. Sono uccisi dopo pochi minuti. Resta nell’abitazione solo l’anziano padre, Angiolo Ricciarelli, che si getta fuori appena sente le scariche di fucile e viene freddato. I soldati rientrano quindi nell’abitazione, risparmiano i bambini, ma uccidono anche le donne: la moglie, la cognata, la figlia e una nuora di Angiolo Luppichini.

Modalità di uccisione: uccisione con armi da fuoco

Tipo di massacro: ritirata

Scheda compilata da Gianluca Fulvetti
Scarica la scheda in formato .pdf
Le schede monografiche in formato .pdf sono coperte da diritto d'autore.
Ogni uso improprio o non consentito è punibile ai sensi di legge

Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-02-03 18:52:09

Vittime

Elenco vittime

Bettini Francesca, moglie di Ulisse.
Geppini Maria, 79 anni, cognata di Angiolo.
Luppichini Ermando, 55 anni, genero di Angiolo.
Ricciarelli Angiolo, 79 anni.
Ricciarelli Emo, 32 anni, figlio.
Ricciarelli Jole, moglie di Luppichini.
Ricciarelli Ulisse, 47 anni, figlio.
Turini Zelinda, 77 anni, moglie di Angiolo.

Elenco vittime civili 8

Bettini Francesca.
Geppini Maria.
Luppichini Ermando.
Ricciarelli Angiolo
Ricciarelli Emo.
Ricciarelli Jole.
Ricciarelli Ulisse.
Turini Zelinda.

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Memorie
Bibliografia


Luis Piazzano, Cecina anni di guerra, il Fitto, Cecina, 1987.

Sitografia


Fonti archivistiche

Fonti