cimitero Carrè 08-04-1945

(Vicenza - Veneto)

cimitero Carrè 08-04-1945

cimitero Carrè 08-04-1945
Descrizione

Località cimitero, Carrè, Vicenza, Veneto

Data 8 aprile 1945

Matrice strage Fascista

Numero vittime 5

Numero vittime uomini 5

Numero vittime uomini adulti 5

Descrizione: Nei primi giorni dell’aprile ‘45 sono arrestati a Carrè 5 partigiani della Brigata garibaldina “Mameli”, Divisione “Garemi”. Il 7 aprile, lungo la strada Thiene-Zanè, viene ucciso dal gappista Silvio Bassano “il biondino” il serg. magg. Carlo Tommasi della X^ Mas, Btg. “Fulmine”. La rappresaglia fascista è immediata, dopo un sommario processo svoltosi presso l'Osteria di Federico Maculan a Carrè, un “tribunale” composto dagli ufficiali della X^: Orrù, Parrello, Ottavini, Mari, Gherardi, Ratta, condanna a morte i cinque, precedentemente arrestati e quindi non coinvolti nell’esecuzione del Tomasi; il giorno successivo vengono fucilati presso il cimitero di Carrè. Comanda il plotone di trenta militi della X^ Mas, Btg. "Fulmine", l'ufficiale Fumagalli.

Modalità di uccisione: fucilazione

Tipo di massacro: rastrellamento

Estremi e note penali: Dopo la Liberazione, il 22.9.45, i componenti quel tribunale della X^ Mas sono processati dalla CAS di Vicenza; l'accusa è di aver pronunziato sentenza di condanna a morte nei confronti di 5 patrioti ed averla successivamente eseguita. “Essi – come recita il dispositivo della sentenza – deliberarono la strage di cinque innocenti con fredda e spietata ferocia; e la convocazione del cosiddetto Tribunale Straordinario di Guerra volle essere soltanto una mera forma per dare parvenza di legalità all'atroce misfatto”. Sono condannati in primo grado a 30 anni di reclusione (con il riconoscimento delle attenuanti) Antonio Minervini, Amilcare Ottaviani, Vittorio Mari, Cirillo Gherardi, e a morte Giuseppe Orrù e Giuseppe Parrello, è assolto Pietro Ratta. Tutti i condannati presentano ricorso, ma la Corte Suprema di Cassazione di Roma il 19.2.46 dichiara inammissibile il ricorso e la sentenza passa in giudicato il 6.3.46. Ripresentano ancora ricorso e la CSC di Roma il 21.10.47annulla la precedente sentenza per amnistia (d.l. 22.6.46 n.4).

Scheda compilata da Pierluigi Dossi
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-09-08 13:01:56

Vittime

Elenco vittime

1. Lazzaroni Silvestro, 26, da Piovene Rocchette, partigiano della Brigata garibaldina “Mameli”, Divisione “Garemi”;
2. Marini Teodoro, tenente cl. 21, da Carrè, partigiano della Brigata garibaldina “Mameli”, Divisione “Garemi”;
3. Polga Luciano, cl. 21, da Carrè, partigiano della Brigata garibaldina “Mameli”, Divisione “Garemi”;
4. Saugo Aldo “James”, cl. 25, da Carrè, fratello di Mario, partigiano della Brigata garibaldina “Mameli”, Divisione “Garemi”;
5. Saugo Mario “Bill”, cl.24, da Carrè, fratello di Aldo, partigiano della Brigata garibaldina “Mameli”, Divisione “Garemi”.

Elenco vittime partigiani 5

1. Lazzaroni Silvestro, 26, da Piovene Rocchette, partigiano della Brigata garibaldina “Mameli”, Divisione “Garemi”;
2. Marini Teodoro, tenente cl. 21, da Carrè, partigiano della Brigata garibaldina “Mameli”, Divisione “Garemi”;
3. Polga Luciano, cl. 21, da Carrè, partigiano della Brigata garibaldina “Mameli”, Divisione “Garemi”;
4. Saugo Aldo “James”, cl. 25, da Carrè, fratello di Mario, partigiano della Brigata garibaldina “Mameli”, Divisione “Garemi”;
5. Saugo Mario “Bill”, cl.24, da Carrè, fratello di Aldo, partigiano della Brigata garibaldina “Mameli”, Divisione “Garemi”.

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Battaglione “Fulmine”/X Mas

Tipo di reparto: Esercito

Elenco persone responsabili o presunte responsabili


  • Amilcare Ottavini

    Nome Amilcare

    Cognome Ottavini

    Ruolo nella strage Autore

    Stato imputato in procedimento

    Note responsabile Ottavini Amilcare; componente il tribunale di guerra. Dopo la Liberazione, latitante, è processato anche per i fatti di Carrè dalla CAS il 22.9.45 e viene condannato a 30 anni di reclusione, poi amnistiato

    Tipo di reparto fascista Esercito

    Nome del reparto Battaglione “Fulmine”/X Mas

  • Cirillo Gherardi

    Nome Cirillo

    Cognome Gherardi

    Ruolo nella strage Autore

    Stato imputato in procedimento

    Note responsabile Gherardi Cirillo; componente il tribunale di guerra. Dopo la Liberazione, latitante, è processato anche per i fatti di Carrè dalla CAS il 22.9.45 e viene condannato a 30 anni di reclusione, poi amnistiato.

    Tipo di reparto fascista Esercito

    Nome del reparto Battaglione “Fulmine”/X Mas

  • Giuseppe Orrù

    Nome Giuseppe

    Cognome Orrù

    Stato imputato in procedimento

    Note responsabile Orrù Giuseppe Salvatore; presidente del tribunale di guerra. Dopo la Liberazione, latitante, anche per quel fatto viene processato dalla CAS di Vicenza il 22.9.45 e condannato a morte per collaborazionismo e concorso in omicidio, poi amnistiato.

    Tipo di reparto fascista Esercito

    Nome del reparto Battaglione “Fulmine”/X Mas

  • Giuseppe Parrello

    Nome Giuseppe

    Cognome Parrello

    Ruolo nella strage Autore

    Stato imputato in procedimento

    Note responsabile Parrello Giuseppe; è il pubblico ministero del tribunale di guerra; ha partecipato tra l’altro ai rastrellamenti di Maniago (Pordenone). Dopo la Liberazione, latitante, anche per quel fatto viene processato dalla CAS di Vicenza il 22.9.45 e condannato a morte per collaborazionismo e concorso in omicidio, poi amnistiato.

    Tipo di reparto fascista Esercito

    Nome del reparto Battaglione “Fulmine”/X Mas

  • Vittorio Mari

    Nome Vittorio

    Cognome Mari

    Ruolo nella strage Autore

    Stato imputato in procedimento

    Note responsabile Mari Vittorio; componente il tribunale di guerra. Dopo la Liberazione, latitante, è processato anche per i fatti di Carrè dalla CAS il 22.9.45 e viene condannato a 30 anni di reclusione, poi amnistiato.

    Tipo di reparto fascista Esercito

    Nome del reparto Battaglione “Fulmine”/X Mas

Memorie
Bibliografia


Giulio Vescovi, Resistenza nell’Alto Vicentino. Storia della Divisione Alpina “Monte Ortigara” 1943-1945, Ed. La Serenissima, Vicenza 1975 e 1997.
Sonia Residori, Il coraggio dell'altruismo. Spettatori e atrocità collettive nel Vicentino 1943-’45, Ed. Centro Studi Berici-Istrevi, Sossano (VI) 2004.
Sonia Residori, La “pelle del diavolo”: la giustizia di fronte alla violenza della guerra civile (1943-1945); Ed. Istrevi, Quaderni sulla Resistenza e la RSI, Vicenza 2010.
Ezio Maria Simini, Eccidi e stragi di militari, civili e partigiani nell’Alto Vicentino (1943-1945), n° 34 dell’ottobre 2014 dei Quaderni di storia e di cultura scledense.
Luca Valente, Dieci giorni di guerra. 22 aprile-2 maggio 1945: la ritirata tedesca e l’inseguimento degli Alleati in Veneto e Trentino, Ed. Cierre, Sommacampagna (Vr) 2006.
Quaderni della Resistenza – Schio, n. 10, Ed. “Gruppo Cinque”, Schio 1980.

Sitografia


Fonti archivistiche

Fonti

ASVI, CAS, b. 8 fasc. Contabilità CAS;
ASVI, CLNP, b. 9 fasc. 2;
ASVI, CLNP, b. 15 fasc. 7;
ASVI, CLNP, b. 20, fasc. Copie Sentenze CAS;
ATVI, Sentenza CAS n. 25/45 – 30/45 del 22.9.45 contro Orrù, Parrello, Minervini, Ottaviani, Mari, Gherardi, RattaIl Giornale di Vicenza.
Il Gazzettino.