Feltre, 19.6.1944

(Belluno - Veneto)

Feltre, 19.6.1944

Feltre, 19.6.1944
Descrizione

Località Feltre, Feltre, Belluno, Veneto

Data 19 giugno 1944

Matrice strage Nazifascista

Numero vittime 5

Numero vittime uomini 5

Numero vittime uomini adulti 5

Descrizione: Il 19 giugno 1944, in risposta all’assalto dei partigiani al carcere di Belluno, avvenuto quattro giorni prima con la liberazione di 73 prigionieri politici (tra cui molti feltrini), la polizia tedesca guidata da italiani travestiti da tedeschi opera un rastrellamento a Feltre (Belluno). Il colonnello degli alpini, Angelo Zancanaro, tra i primi animatori del movimento resistenziale feltrino fin dall’autunno 1943, è ucciso insieme al figlio, Luciano, fuori dall’albergo dove i due vengono sorpresi. Viene poi ucciso l’ingegner Pietro Vendrami, raggiunto nella sua casa, e infine perquisito il seminario di Feltre. Qui viene ucciso il giovane veneziano Romano Colonna (ospite quella note in seminario) e arrestati il rettore Fent e don Giulio Gaio (anch’egli animatore della Resistenza feltrina), deportati insieme ad altre 35 persone. Prima di andarsene, i nazifascisti uccidono nella sua casa il commerciante antifascista Odino De Paoli.

Modalità di uccisione: uccisione con armi da fuoco

Violenze connesse: minamenti e esplosioni

Tipo di massacro: rastrellamento

Estremi e note penali: Attilio Bolzonella viene condannato a morte dalla CAS di Belluno il 30/7/1946. Il 7/4/1948 la Corte d’Appello di Venezia commuta la pena in ergastolo. Successivamente la pena sarà ulteriormente commutata in 30 anni di reclusione e poi via via ridotta fino a 10 anni.
Dopo che la CAS di Belluno, il 4 marzo 1947, aveva stabilito che Niedermayer non poteva essere processato come collaborazionista, in quanto da considerarsi a tutti gli effetti tedesco dopo la sua opzione per la Germania, nel 1939, Niedermayer sarebbe stato condannato all’ergastolo il 16 giugno 1962 dal Tribunale militare di Padova, ma morirà nel 1989 in Cile dove si era rifugiato.

Annotazioni: Le fonti parlano di “polizia” tedesca, definizione che potrebbe riferirsi a diversi reparti presenti a Feltre: sono segnalati italiani partecipanti al rastrellamento, spesso definiti spie al servizio dei tedeschi. Non è possibile tuttavia stabilire se fossero inquadrati in qualche reparto militare della RSI. Non è chiara la posizione di una delle vittime, Romano Colonna. Diverse fonti lo definiscono seminarista, mentre altre sostengono che fosse solo di passaggio al seminario, in attesa di raggiungere la propria formazione partigiana.

Scheda compilata da Adriano Mansi
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2015-12-28 21:23:36

Vittime

Elenco vittime

1. Colonna Romano, nato a Venezia, 23 anni, partigiano (o seminarista);
2. De Paoli Oldino (o Odino), nato in Francia il 23/6/1907, ingegnere, antifascista;
3. Vendrami Pietro, nato il 22/11/1891, ingegnere;
4. Zancanaro Angelo, nato ad Arsiè (Belluno) il 22/5/1894, partigiano;
5. Zancanaro Luciano, nato a Pove di Bassano (Vicenza) il 16/12/1924, figlio di Angelo, studente.

Elenco vittime partigiani 2

1. Colonna Romano, nato a Venezia, 23 anni, partigiano (o seminarista);
2. Zancanaro Angelo, nato ad Arsiè (Belluno) il 22/5/1894, partigiano.

Elenco vittime antifasciste 1

De Paoli Oldino (o Odino), nato in Francia il 23/6/1907, ingegnere, antifascista;

Elenco vittime legate a partigiani 1

Zancanaro Luciano, nato a Pove di Bassano (Vicenza) il 16/12/1924, figlio di Angelo, studente.

Elenco vittime indefinite 1

Vendrami Pietro, nato il 22/11/1891, ingegnere;

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


SS-Polizei-Bataillon “Karnbach”

Tipo di reparto: Polizei

Elenco persone responsabili o presunte responsabili


  • Arturo Bolzonella

    Nome Arturo

    Cognome Bolzonella

    Ruolo nella strage Autore

    Stato imputato in procedimento

    Note procedimento Attilio Bolzonella viene condannato a morte dalla CAS di Belluno il 30/7/1946. Il 7/4/1948 la Corte d’Appello di Venezia commuta la pena in ergastolo. Successivamente la pena sarà ulteriormente commutata in 30 anni di reclusione e poi via via ridotta fino a 10 anni.

  • Guglielmo “Willy” Niedermayer

    Nome Guglielmo “Willy”

    Cognome Niedermayer

    Stato imputato in procedimento

    Note responsabile Capitano SS.

    Note procedimento Dopo che la CAS di Belluno, il 4 marzo 1947, aveva stabilito che Niedermayer non poteva essere processato come collaborazionista, in quanto da considerarsi a tutti gli effetti tedesco dopo la sua opzione per la Germania, nel 1939, Niedermayer sarebbe stato condannato all’ergastolo il 16 giugno 1962 dal Tribunale militare di Padova, ma morirà nel 1989 in Cile dove si era rifugiato.

    Nome del reparto nazista Waffen-SS

    Nome del reparto SS Feltre

Memorie

Memorie legate a questa strage

  • lapide a via 19 giugno a Feltre (Belluno)

    Tipo di memoria: lapide

    Ubicazione: via 19 giugno a Feltre (Belluno)

    Anno di realizzazione: 1974

    Descrizione: La lapide che ricorda questo episodio e le sue vittime è posta all’inizio di via 19 giugno a Feltre (Belluno) ed è stata scoperta il 19 giugno 1974.

  • luogo della memoria a “Via 19 giugno”

    Tipo di memoria: luogo della memoria

    Ubicazione: “Via 19 giugno”

    Descrizione: Una via di Feltre è stata nominata “Via 19 giugno” in memoria della notte dell’eccidio.

  • onorificenza alla persona a

    Tipo di memoria: onorificenza alla persona

    Anno di realizzazione: 1977

    Descrizione: Medaglia d’oro al V. M. alla memoria del tenente colonnello Angelo Zancanaro, 1977.

  • commemorazione a Feltre (Belluno)

    Tipo di memoria: commemorazione

    Ubicazione: Feltre (Belluno)

    Descrizione: L’episodio viene ricordato come la “notte di Santa Marina” tutti gli anni il 19 giugno a Feltre (Belluno).

Bibliografia


Antonio Antoniol, La Resistenza nel Feltrino, 1943-1945, in Giovanni Perenzin (a cura di), Comunisti e cattolici nella Resistenza feltrina, Isbrec, Belluno, 2005, pp. 166-167;

Liana Bortolon, Il mio tempo di guerra, in Giovanni Perenzin (a cura di), Comunisti e cattolici nella Resistenza feltrina, Isbrec, Belluno, 2005, pp. 193-194; 204;

Luigi Boschis, Le popolazioni del bellunese nella guerra di liberazione 1943-1945, Castaldi, Feltre, 1986, pp. 176-182;

Lorenzo Capovilla, Federico Maistrello, Assalto al Monte Grappa. Settembre 1944, il rastrellamento nazifascista del Grappa nei documenti italiani, inglesi e tedeschi, Istresco, Treviso, 2011, pp. 391-406;

Elena Carano, Oltre la soglia. Uccisioni di civili nel Veneto 1943-1945, CLEUP, Padova, 2007, pp. 287-289;

Sandro Sacco, Le stragi nazifasciste in provincia di Belluno, 1944-1945. Schede, in “Protagonisti”, a. XXXV, n. 107, dicembre 2014, pp. 15-16;

Aldo Sirena, La memoria delle pietre. Lapidi e monumenti ai partigiani in provincia di Belluno, Isbrec, Belluno, 1996, pp. 119-123;

Ferruccio Vendramini, Alle origini della democrazia repubblicana. Feltre e il suo territorio nei verbali del CLN 1945-46, Isbrec, Isbrec, 2004, pp. 85-98;

Aristide Zenoni, Cronaca del CLN di Feltre, in Giovanni Perenzin (a cura di), Comunisti e cattolici nella Resistenza feltrina, Isbrec, Belluno, 2005, pp. 43-44.

Sitografia


Database Gentile.

Fonti archivistiche

Fonti

AISBREC, Fondo Resistenza, b. 4, fasc. 13, 30/6/1945. Legione territoriale dei Carabinieri reali di Padova-Stazione di Feltre. Documentazione storica;

AISBREC, Fondo Resistenza, b. 7, fasc. 14, 27/12/1945. Denunce a carico di Willy Niedermayer;

AISBREC, Fondo Resistenza, b. 7, fasc. 14, 4/3/1947. Sentenza della sezione speciale della corte d’assise di Belluno contro Niedermayer Guglielmo;

AISBREC, Fondo Resistenza-occupazione, b. 3, fasc. U, CLN di Feltre. La Resistenza nel Feltrino (relazione di Aristide Zenoni “Tizio”);

AUSSME, N 1/11, b.2131.