Arten, 25.9.1944

(Belluno - Veneto)

Arten, 25.9.1944

Arten, 25.9.1944
Descrizione

Località Arten, Fonzaso, Belluno, Veneto

Data 25 settembre 1944

Matrice strage Nazifascista

Numero vittime 7

Numero vittime uomini 7

Numero vittime uomini adulti 5

Numero vittime uomini senza informazioni 2

Descrizione: Nel corso del rastrellamento del Grappa nel settembre 1944, si costituisce ad Arten di Fonzaso (Belluno) un tribunale composto da tedeschi della Sicherheitspolizei/Sd e da Attilio Bolzonella. Non appena insediatosi il tribunale, il parroco viene costretto a radunare in piazza la popolazione dividendola tra uomini e donne. Le sette vittime sono arrestate in diversi momenti e poi portati ad Arten. Antonio Boschieri viene impiccato subito al cancello di una casa, con il cartello “Questa è la fine di tutti i partigiani”. Gli altri sei vengono portati nell’osteria di Cesiotto Marcellina dove hanno luogo gli interrogatori e le torture portate avanti da cinque soldati tedeschi e da Bolzanella. Alla fine Rino Torresan e Zuelo Benincasa vengono impiccati, mentre Bortolo Camonico, Luigi Campigotto, Guido Todesco e uno sconosciuto vengono fucilati.

Modalità di uccisione: fucilazione,impiccagione

Trattamento dei cadaveri: Esposizione dei cadaveri

Tipo di massacro: punitivo

Estremi e note penali: Attilio Bolzonella viene condannato a morte dalla CAS di Belluno il 30/7/1946. Il 7/4/1948 la Corte d’Appello di Venezia commuta la pena in ergastolo. Successivamente la pena sarà ulteriormente commutata in 30 anni di reclusione e poi via via ridotta fino a 10 anni.

Annotazioni: Sulla vicenda le versioni non sono del tutto coincidenti, in particolare per quanto riguarda le date. La lapide posta ad Arten riporta la data del 25/9/1944; Boschis afferma che Luigi Campigotto sarebbe stato ucciso il 18/11/1944; il database Gentile riporta la data del 15/10/1944.

Scheda compilata da Adriano Mansi
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-08-03 20:24:08

Vittime

Elenco vittime

1. Boscheri Antonio “D’Artagnan”, nato a Biadene di Montebelluna (Treviso) nel 1921, comandante del distaccamento “Zecchinel” della brigata “Matteotti”;
2. Campigotto Luigi, nato a Legnago (Verona) il 5/2/1899, pastore;
3. Camonico Bortolo “Medoro”, nato a Bassano del Grappa (Vicenza) il 4/11/1923, partigiano;
4. Todesco Guido, nato in Francia l’8/5/1925;
5. Torresan Rino, nato a Montebelluna (Treviso) il 21/12/1921, partigiano nel brigata “Matteotti”;
6. Benincasa Zuelo;
7. sconosciuto.

Elenco vittime civili 1

Campigotto Luigi, nato a Legnago (Verona) il 5/2/1899, pastore.

Elenco vittime partigiani 3

1. Boscheri Antonio “D’Artagnan”, nato a Biadene di Montebelluna (Treviso) nel 1921, comandante del distaccamento “Zecchinel” della brigata “Matteotti”;
2. Camonico Bortolo “Medoro”, nato a Bassano del Grappa (Vicenza) il 4/11/1923, partigiano;
3. Torresan Rino, nato a Montebelluna (Treviso) il 21/12/1921, partigiano nel brigata “Matteotti”;

Elenco vittime indefinite 3

1. Todesco Guido, nato in Francia l’8/5/1925;
2. Benincasa Zuelo;
3. sconosciuto.

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


SD reparto non precisato


Appartenenza: Sicherheitspolizei u. SD

Reparto Non precisato

Tipo di reparto: Non identificati

Elenco persone responsabili o presunte responsabili


  • Attilio Bolzanella

    Nome Attilio

    Cognome Bolzanella

    Ruolo nella strage Autore

    Stato imputato in procedimento

    Note procedimento Attilio Bolzonella viene condannato a morte dalla CAS di Belluno il 30/7/1946. Il 7/4/1948 la Corte d’Appello di Venezia commuta la pena in ergastolo. Successivamente la pena sarà ulteriormente commutata in 30 anni di reclusione e poi via via ridotta fino a 10 anni.

  • Guglielmo “Willy” Niedemayer

    Nome Guglielmo “Willy”

    Cognome Niedemayer

    Note responsabile Capo SS di Feltre, presente alle esecuzioni.

    Nome del reparto nazista Waffen-SS

    Nome del reparto SS Feltre

  • Pietro “Roccia” Zorzi

    Nome Pietro “Roccia”

    Cognome Zorzi

    Ruolo nella strage Collaboratore

    Note responsabile Pietro Roccia è un partigiano traditore che si aggrega ai nazisti denunciando i compagni di lotta. Con tutta probabilità sono proprio lui e Bolzonella, aiutati da due tedeschi a effettuare le fucilazioni.

Memorie

Memorie legate a questa strage

  • monumento a Centro di Arten (Belluno)

    Tipo di memoria: monumento

    Ubicazione: Centro di Arten (Belluno)

    Descrizione: Esiste una grande stele posta nel centro di Arten (Belluno), sulla sinistra della via che porta verso Arsiè, che ricorda le vittime di questo episodio, escluso Guido Todesco.

  • lapide a Cortile del palazzo del Bo’, sede dell’università degli studi di Padova.

    Tipo di memoria: lapide

    Ubicazione: Cortile del palazzo del Bo’, sede dell’università degli studi di Padova.

    Descrizione: I nomi di Antonio Boschieri e Bortolo Camonico sono ricordati anche, insieme ad altri, in una lapide ai caduti della Resistenza nel cortile del palazzo del Bo’, sede dell’università degli studi di Padova.

Bibliografia


Antonio Antoniol, La Resistenza nel Feltrino, 1943-1945, in Giovanni Perenzin (a cura di), Comunisti e cattolici nella Resistenza feltrina, Isbrec, Belluno, 2005, p. 175;

Luigi Boschis, Le popolazioni del bellunese nella guerra di liberazione 1943-1945, Castaldi, Feltre, 1986, pp. 206; 234;

Elena Carano, Oltre la soglia. Uccisioni di civili nel Veneto 1943-1945, CLEUP, Padova, 2007, pp. 158-160;

Lorenzo Capovilla, Giancarlo De Santi, Sui sentieri dei partigiani nel Massiccio del Grappa, Istresco, Cierre, Treviso, Sommacampagna, 2006, pp. 195-196;

Lorenzo Capovilla, Federico Maistrello, Assalto al Monte Grappa. Settembre 1944, il rastrellamento nazifascista del Grappa nei documenti italiani, inglesi e tedeschi, Istresco, Treviso, 2011, pp. 26-29; 54-58; 391-406;

Roberto Cessi, La Resistenza nel bellunese, Editori Riuniti, Roma, 1960, pp. 132-133;

Pierantonio Gios, Parroci e resistenza nei vicariati di Fonzaso e Quero (1943-45). Dalle relazioni e cronistorie parrocchiali, Isbrec, Belluno, 2003, pp. 105-106;

Enrico Opocher (a cura di), Il rastrellamento del Grappa: 20-26 settembre 1944, Marsilio, Venezia, 1986, p. 72;

Sonia Residori, Il massacro del Grappa: vittime e carnefici del rastrellamento, 21-27 settembre 1944, Cierre, Istituto storico della resistenza e dell’età contemporanea della provincia di Vicenza Ettore Gallo, Sommacampagna, Vicenza, 2007, p. 107;

Aldo Sirena, La memoria delle pietre. Lapidi e monumenti ai partigiani in provincia di Belluno, Isbrec, Belluno, 1996, pp. 137-139;

Paolo Tagini, Aurelio Tasca, Denis Vidale, Là dove caddero. Lapidi, cippi, monumenti della Resistenza sul Massiccio del Grappa, Ass. 26 settembre, Bassano del Grappa, 2005, scheda 102;

Ferruccio Vendramini, Alle origini della democrazia repubblicana. Feltre e il suo territorio nei verbali del CLN 1945-46, Isbrec, Belluno, 2004, pp. 85-88.

Sitografia


Database Gentile.

Fonti archivistiche

Fonti

ACASBREC, Sez. I, b. 22, fasc. 1.6, Elenco caduti divisione “Monte Grappa”;

AISBREC, Fondo Resistenza, b. 4, fasc. 13, 17/7/1945. Legione territoriale dei Carabinieri reali di Padova-Stazione di Lamon. Documentazione storica.